Recensioni facoltà di medicina

In questa sezione (in aggiornamento) troverete le principali facoltà di medicina pubbliche recensite dai vostri colleghi tramite un questionario anonimo. Ogni recensione è divisa in 3 sezioni: Università e didattica frontale (in cui si parla dei professori, delle lezioni, degli esami e dell’impegno di studio), Tirocini e pratica in ospedale (in cui si parla dei laboratori organizzati nella tua università, delle attività pratiche e dei tirocini in ospedale) e Città, costi e vita universitaria (in cui si parla della città dove è situata l’università e di quanto costa studiare medicina nella tua facoltà).

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Top 5

Classifica delle migliori 5 facoltà italiane secondo i voti della community
Università di Milano Statale 84Punti
Università di Bologna 82Punti
Università di Modena e Reggio Emilia 80Punti
Università politecnica delle Marche 79Punti
Università degli Studi di Brescia 78Punti

Recensioni qualitative

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Realtà piccola e quindi a mio parere bella, soprattutto considerando le varie associazioni di studenti che ogni anno si impegnano per cercare di migliorare l’università e la sua caotica organizzazione. Inoltre alcuni professori sono davvero ben preparati e disponibili a farti fare tirocinio “quando vuoi”. Inoltre, essendo relativamente pochi, si riesce ad essere un po’ più seguiti e ad andare a tirocinio abbastanza liberamente se si vuole. Infine la città, per quanto difficile, la si può solo che amare”

    Ambiente familiare, anatomage, professori disponibili

    Piccola

  1. Punti deboli di questa università

    “Esami distribuiti male, troppi esami piccoli che fanno parte di un unico blocco (fino a 14 esami per semestre!), alcune materie importanti trattate male ed altre materie inutili trattate fin troppo nello specifico, disorganizzazione anche nelle cose più semplici ed elementari. Negli ultimi anni tuttavia, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione del piano di studi, le cose stanno migliorando a mio avviso”

    Alcuni corsi poco organizzati

    Organizzazione

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “In linea di massima i professori rispettano più o meno tutti il loro programma, quindi spiegano tutto in modo più o meno interessante (in base al docente). Tuttavia agli esami, come penso accada ovunque, si fissano di più su alcuni aspetti specifici della loro materia.”

    “Lezioni a volte utili, altre meno, così come i prof, alcuni super bravi altri leggono semplicemente il materiale dalle slide. I programmi vengono rispettati.”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Gli ambienti non sono per nulla affollati, tranne forse ai primi anni (ma si riesce sempre a trovare posto a sedere senza problemi). Le aule, pur non essendo tenute benissimo, hanno sia riscaldamento che proiettori funzionanti, come pure banchi comodi. L’edificio di medicina però è un po’ fatiscente e tenuto male, soprattutto rispetto agli altri (scienze umane, dipartimento di scienze…)”

    “Strutture molto ben tenute”

    “Ambienti tutto sommato confortevoli, a volte ci sono problemi tecnici con proiettore o microfono. Le aule sono a gradoni.”

  3. Impegno di studio richiesto

    “Durante i primi 2/3 anni è davvero difficile stare al passo con gli esami, considerando la disorganizzazione del piano di studi. Quindi è abbastanza normale avere 1 o 2 esame arretrati. Tuttavia con gli anni ci si riesce a rimettere al passo senza grossi problemi. Il carico di studio è chiaramente alto, soprattutto in sessione d’esame. Mediamente si studia dalle 3-4 ore alle 10 abbondanti durante la sessione. Non c’è un gruppo sbobine nel mio anno.”

    “Molto difficile stare al passo”

    “L’ impegno richiesto è importante. Seguire e stare al passo non è sempre possibile perché ogni esame esige una certa preparazione per essere superato. C’è un gruppo sbobine nel mio canale.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Anatomia (1 e 2)
    2. Biochimica
    3. Anatomia patologica (1 e 2)
    4. Fisiologia 2
    5. Neurologia
    6. Ginecologia
    7. Medicina interna

  5. Biblioteche e aule studio

    “C’è una biblioteca a medicina, anche se non la frequento più molto a causa dei bibliotecari parecchio rumorosi. C’è anche un’aula studio ben attrezzata vicino alla facoltà di medicina. Non sono previste zone studio all’aperto.”

    “Molto organizzate e dispongono di ottimo materiale”

    “La biblioteca di area medica è ben fornita fruibile a un numero limitato di studenti perché non è grande. Non ci sono aule studio nel mio polo, ma banchi per i corridoi o nelle aree comuni. Per le aule studio ci si deve spostare al centro della città. (Medicina e le scientifiche sono in periferia) Non ci sono aree all’ aperto in cui studiare.”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Per lo più sono esami orali, I professori di solito sono abbastanza cordiali e non partono con l’intenzione di bocciati ma di aiutarti. Chiaramente ci sono delle eccezioni.”

    “Anatomia 1 c’è una parte di locomotore e poi la seconda parte di splancno con una prova di micro, una di macro e per ultima Anatomage”

    “Esame di anatomia: possibilità di essere interrogato da uno dei 5 prof che tengono il corso, ognuno ha Un metodo è un approccio diverso alla materia. Non aggiungo altro.”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Al terzo anno ho fatto il primo tirocinio a medicina interna (3 settimane) e a malattie infettive (1 settimana). Alcuni medici (pochi) molto cordiali e ti insegnano, ma ci si deve dimostrare attivi. Per altri medici invece non esistiamo. La cosa importante a mio avviso è trovare specializzandi disponibili e competenti. La maggior parte delle cose imparate a tirocinio me le hanno insegnate gli specializzandi.”

    “Al momento laboratorio di anatomia microscopica.”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Ho fatto vari tirocini, alcuni obbligatori (pneumo e cardio), altri facoltativi. Di base l’attività di tirocinio non è molto intensa e formativa, però se uno vuole si impegna qualcosa impara. E soprattutto c’è una discreta libertà, nel senso che dipende molto dalla volontà dello studente.”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 250-700€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 800-1300€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 180-220€
  1. La città in breve

    “La città è poco a misura di studente. Gli spostamenti sono difficili perché i mezzi pubblici non sono molti e poco efficienti. Avere la macchina è una gran comodità. Io, piuttosto di andsre a piedi, mi sono attrezzato con una bicicletta. Tuttavia, la mancanza totale di piste ciclabili e il fatto che non è del tutto pianeggiante, rende il tutto difficile. Vita notturna discreta, per lo più si va in centro o in qualche piccola discoteca. Mezzi pubblici notturni inesistenti (se non i taxi)”

    “Spostamenti difficili durante la notte”

    “A 10 anni dal terremoto, ancora si stenta a tornare alla normalità. La città non è a misura di studente, ci sono poche corse di autobus durante il giorno e dopo le 20 nessuna, tranne il giovedì. La vita notturna è in centro, ma la maggior parte degli studenti studia in periferia per le scientifiche, le umanistiche in centro e ingegneria è fuori L’ aquila. Quindi non è Decisamente a prova di studente.”

  2. La situazione degli alloggi

    “Facile trovare casa per via del surplus di case. Una singola a 200 euro è abbastanza facile da trovare. Zone più gettonate sono Coppito e Pettino (vicine all’università anche a piedi). Alcuni prendono casa in centro, ma hanno la macchina. C’è la casa dello studente ma a quasi 2 km dall’università.”

    “Ci sono alloggi, bisogna cercare online si facebook”

    “Gli studenti cercano casa in centro per le facoltà umanistiche e in periferia per quelle scientifiche. Dopo il terremoto non è difficile trovare casa. Sono presenti 2 studentati, uno in centro e uno in periferia.”

     

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “La distribuzione delle materie d’esame nei vari anni Le iniziative ade molto interessanti sin dal primo anno, La distribuzione delle materie d’esame nei vari anni Le iniziative ade molto interessanti sin dal primo anno”

    “È un centro grande, il Policlinico ospita tutti gli ambiti della medicina. Buona rappresentanza studentesca.”

  1. Punti deboli di questa università

    “La disorganizzazione e poca efficienza della segreteria”

    “Didattica pessima, tranne rarissime eccezioni. Avvilente.”

    “Scarsa programmazione di attività pratiche obbligatorie (anche se è possibile frequentare volontariamente i reparti in genere senza problemi né limitazioni, ed ottenere così crediti riservati alle attività elettive). Didattica carente in alcuni corsi a fronte della richiesta di approfondimento utile all’esame.”

    “Difficoltà folle di numerosi esami, programmi vetusti, servizi inefficienti, gerontocrazia e baronato”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “Questi aspetti variano moltissimo in base al corso, al canale e al prof. Ad esempio è diffusa l’abitudine, soprattutto per le materie cliniche, di far tenere lezioni a diversi prof in base alla loro area specifica di ricerca, quindi a volte una materia da pochi CFU può vedere l’alternarsi anche di 3-4 prof. Questo da un lato rende le lezioni più varie ed accurate, dall’altro crea molta confusione e disorganizzazione. Le lezioni sono sempre meno seguite andando avanti con gli anni, anche se spesso risultano molto utili per l’esame, soprattutto per la questione dei programmi che, per il motivo descritto in precedenza, possono variare rispetto a quelli ufficiali. Raramente è possibile preparare efficacemente un esame da un solo libro ufficiale, senza appunti o dispense delle lezioni. Questa è la principale difficoltà dei corsi.”

    “Nella maggior parte dei casi le lezioni non sono per nulla interessanti. Spesso e volentieri ci si ritrova a dover prendere appunti solo perché il professore all’esame vuole sentir dire x in questo modo. Quasi sempre il corso termina senza che ci sia stata una spiegazione degli argomenti principali perciò si é costretti a comprendere il tutto da soli. Programmi didattici eccessivamente ridondanti se si confrontano i vari corsi e per nulla corrispondenti ai CFU.”

    “Le lezioni sono molto interessanti, i professori in genere sono molto bravi a rendere le lezioni meno pesanti e gran parte di loro sono chiarissimi nella spiegazione. I programmi sono rispettati e abbastanza chiari”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Le aule non sono mai troppo affollate si segue bene Le aule non sono nuove ma sono ben tenute così come proiettori e banchi in generale, con poche eccezioni”

    “Il policlinico di Bari è una “cittadella” con molti padiglioni diversi, costruiti o ristrutturati in diversi periodi. Quindi esistono aule datate (in genere le più grandi, destinate agli studenti dei primi anni) ed aule molto moderne e comode (destinate agli studenti degli ultimi anni o al corso in lingua inglese). Era stata annunciata la messa a disposizione di nuove aule in un nuovo padiglione prima dell’emergenza COVID.”

    “Aule che cadono a pezzi”

  3. Impegno di studio richiesto

    “È molto diffusa la pratica di non seguire per preparare autonomamente gli esami da sbobine etc, soprattutto per i grandi esami del triennio pre-clinico. Restare al passo con le lezioni è difficile ma allo stesso tempo consente di essere avvantaggiati su alcuni esami, per questo da qualche anno il consiglio ha introdotto 2 periodi di pausa didattica di circa 7 giorni l’uno a Marzo e Novembre per sostenere esami o studiare in autonomia. In genere si studia molto, forse anche più del necessario (per alcuni esami si è costretti a portare avanti l’antipatica pratica delle integrazioni fra diverse fonti di studio). Di positivo c’è che per ogni esame esiste un gruppo facebook e whatsapp privato dove scambiarsi consigli e materiale fra studenti, oltre alle solite copisterie. Un altro aspetto molto positivo da aggiungere è che ci sono molti appelli (cadenza quasi mensile).”

    “Seguire e stare al passo con gli esami è difficile ma fattibile Il nostro canale ha un gruppo sbobine”

    “L’impegno di studio richiesto é davvero eccessivo, rendendo spesso difficile seguire e stare al passo con gli esami.”

    “Infattibile seguire lezioni e studiare, infatti nessuno segue.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Neuroanatomia
    2. Biochimica I
    3. Anatomia patologica
    4. Istologia
    5. Fisiologia
    6. Farmacologia
    7. Oncologia
    8. Microbiologia

  5. Biblioteche e aule studio

    “Esistono varie aule studio nei vari padiglioni, in genere molto utilizzate. La biblioteca ha 2 piani di aule studio, gli spazi sono belli (e quindi i più occupati dagli studenti). La quantità/qualità di libri disponibili è nella media. Esiste un’aula di simulazione avanzata (“Odigos”) e un moderno tavolo anatomico interattivo che vengono utilizzati, purtroppo, solo dai prof più “giovani” o per attività didattiche non obbligatorie. Spero che l’utilizzo di questi presidi aumenti in futuro perché è un vero peccato.”

    “Forse le biblioteche sono l’unica cosa che salverei.”

    “Poche aule studio”

  6. Come si svolgono gli esami

    “L’esame-tipo è orale. Molti esami sono costituiti da più sottoparti da sostenere con prof diversi (soprattutto le cliniche), spesso nello stesso giorno, quindi in genere l’esame è abbastanza lungo. Il voto totale è dato dalla media ponderata dei singoli. Le domande sono spesso di tipo nozionistico.”

    “Esame il cui esito dipende dallo stato emotivo del docente, non sempre per fortuna.”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Solo 3 giorni in chirurgia toracica.”

    “Le attività pre-cliniche non esistono. Poche attività cliniche iniziano a fine 3 anno”

    “Inesistenti”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Sono previste poche ore (al max 5h per ognuna) di attività pratiche obbligatorie cliniche in cardiologia, pneumologia, chirurgia toracica, chirurgia generale (solo canale LZ), medicina interna, reumatologia (solo canale LZ) e dermatologia (solo canale LZ). Ogni anno lo studente deve ottenere 1 o 2 CFU (1 i primi anni, 2 negli ultimi) di “attività didattiche elettive” (ADE), frequentando corsi, conferenze, tirocini volontari in estrema autonomia (in realtà, purtroppo, la maggior parte degli studenti ottiene i certificati delle attività senza averle mai frequentate dai rappresentanti che le organizzano). Tuttavia è possibile richiedere volontariamente un internato elettivo da 25 ore in qualsiasi reparto con attribuzione di 1 CFU utile per le ADE. Non c’è limite al numero di internati elettivi che si possono richiedere, il principale svantaggio è che la frequenza dei reparti è più formativa al mattino, ma c’è il problema delle sovrapposizione delle lezioni. In poche parole la pratica è proporzionale alla propria voglia di fare, conosco studenti che non hanno mai messo piede in reparto, neanche per le pochissime ore obbligatorie ed altri che hanno turnato in quasi tutti i reparti!”

    “Alcuni professori danno la possibilità di frequentare soprattutto l’attività di reparto o ambulatoriale. Si finisce però per assistere soltanto. Di pratico davvero poco, anche durante i tirocini obbligatori dell’ultimo anno.”

    “Brevi tirocini all’ultimo anno, troppo poco troppo tardi”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 200-1000€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1000-2000€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 250-400€
  1. La città in breve

    “La città è a misura di studente, io mi ci muovo tranquillamente a piedi Per quanto riguarda la vita notturna, è una città abbastanza movimentata”

    “Bari è una città grande e un po’ dispersiva. Negli ultimi anni c’è stato un grande sforzo per potenziare la rete dei trasporti pubblici, che funzionano discretamente ma soprattutto in orario diurno. Le lezioni si tengono in aule del Policlinico, che è situato in zona abbastanza centrale, raggiungibile dai mezzi. Esiste anche una buona rete di monopattini in sharing. La vita notturna è attiva: locali e feste non mancano, ma i mezzi pubblici non coprono tutte le aree delle città di notte.”

    “Bari è molto bella come città e vivibile da parte di uno studente”

    “Città molto vivibile e viva”

  2. La situazione degli alloggi

    “Trovare casa non è difficile, moltissimi sono gli appartamenti messi a disposizione degli studenti, anche vicinissime al policlinico. Inoltre sono presenti dormitori vicini al policlinico e poi c’è un campus poco distante che mette a disposizione un servizio navetta”

    “Esistono ottimi dormitori vicino al Politecnico (Campus X) ma dista circa 30 min a piedi dal Policlinico. Tuttavia trovate una stanza a prezzi accettabili vicino al Policlinico è abbastanza semplice.”

    “Si trova facilmente una stanza nei dintorni dell’Università”

    “Si trovano facilmente camere singole a costi contenuti”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Prof bravi, tanti appelli d’esame”

    “Grande ateneo, la città, alcuni professori.”

    “La preparazione e la disponibilità dei docenti. La disponibilità di ambienti per i laboratori e il ristretto numero di alunni nei suddetti. L’ambiente universitario.”

    “Il rapporto con gli organi organizzativi, di segreteria, ascoltano le richieste degli studenti e modificano le cose ogni volta che si può. Buona organizzazione.”

  1. Punti deboli di questa università

    “Tanti tirocini dove appoggi la testa al muro”

    “Alcuni professori un po’ lunatici.”

    “La competizione tra studenti (ma penso sia così a medicina in tutta Italia)”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “Prof bravi,come in tutte le università alcuni si limitano a leggere le slide”

    “Per i corsi che ho frequentato fin’ora, le lezioni sono interessanti ed esaustive rispetto al programma.”

    “Alcuni professori sono bravi e chiari a spiegare, alcuni sono addirittura quei professori che sogni di incontrare una volta nella vita perché illuminano il tuo cammino con la loro saggezza. Altri invece non si presentano a lezione, o sono in ritardo di 1 h o mandano gli specializzandi al loro posto.”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Aule capienti ,con aria condizionata in alcune,banchi e sedie comode, proiettori funzionanti”

    “Le aule sono funzionali e tenute bene. Alle volte, in fondo, si riscontrano problemi di acustica e luminosità.”

    “Le aule sono tutte antiche dell’Alma mater a gradoni, tranne alcune in ospedale che sono più nuove. Riscaldamento /condizionatori ok. Proiettori ok. (professori che non sanno fare a farli funzionare esistono come in tutte le facoltà ovviamente) Affollamento è tipico solo dei primi 3 anni, poi tra chi rimane indietro, chi rinuncia, chi smette di seguire le lezioni si trova sempre posto tranquillamente.”

  3. Impegno di studio richiesto

    “Super fattibile,4 ore al giorno,le sbobine ci sono e un sacco di dispense degli anni precedenti”

    “Esiste un gruppo sbobine.”

    “C’è il gruppo sbobine in ogni canale di ogni anno. È fattibile stare al passo con gli esami e laurearsi in pari nel senso che molti di noi ci sono riusciti, ma non è facile. Ci vuole organizzazione, spirito di sacrificio, impegno, abnegazione, voglia di farlo.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Biochimica
    2. Anatomia
    3. Farmacologia
    4. Fisiologia
    5. Anatomia patologica

  5. Biblioteche e aule studio

    “Le aule studio sono fornite dei libri principali, di poatazioni pc, esistono sia postazioni al chiuso che all’aperto.”

    “Molti Pochi posti rispetto agli studenti. Sedie e banchi tenuti in molti casi male o sporchi. Aule studio con PC funzionanti al 100% inesistenti. Aree di studio all’aperto vere e proprie no, ma si può stare in quasi tutte le aree verdi del policlinico (e sono molte)”

  6. Come si svolgono gli esami

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Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “I laboratori in presenza erano interessanti, ampliavano adeguatamente il programma d’esame. Gli spazi erano funzionali e i gruppi ristretti.”

    “Laboratorio di vetrini per istologia, patologia generale, anatomia settoria fiore all’occhiello di UNIBO con possibilità di corso in USA di approfondimento di varie settimane con cui si diventa tutor per gli studenti più piccoli dell’anatomia su cadavere.”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “In totale sono 36 settimane di tirocinio, che lo studente sceglie liberamente fino a esaurimento posti (a parte 3 rotazioni obbligatorie). Sono nei 4 ospedali della città (policlinico, maggiore, bellaria, Rizzoli). Io ho imparato molto ma non in tutti i reparti è così, più rompi le scatole e più impari.”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 200-500€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1100-2000€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 300-400€
  1. La città in breve

    “Bologna è la città universitaria per eccellenza. Le sedi sono in centro, ben collegate con mezzi pubblici e piste ciclabili nonché fornite di tutti i servizi.”

  2. La situazione degli alloggi

    “Trovare casa a Bologna è difficile e costoso.”

    “Sì dormitori. Difficile trovare casa.”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Le strutture per le lezioni e per lo studio (in gran parte), la preparazione della maggior parte dei professori, i sussidi economici per gli studenti più in difficoltà e più meritevoli, la tempestiva organizzazione e gestione di lezioni ed esami a distanza durante l’emergenza sanitaria, la realizzazione per via telematica per gran parte delle pratiche burocratiche”

    “La presenza di alcuni, e reali, docenti che permettono di avere un ampia conoscenza nelle varie materie. Non posso esprimere un giudizio nell’ambito del tirocinio visto che le modifiche apportate dalla modifica di una laurea abilitante”

    “Qualità dell’insegnamento, grande disponibilità dei docenti (si mostrano molto “vicini” allo studente), convenienti accordi con l’azienda metropolitana di trasporti per permettere agli studenti di utilizzare gratuitamente di metro e bus, strutture moderne e all’avanguardia”

    “Molti professori amano il loro lavoro e sono sinceramente intenzionato ad insegnare”

  1. Punti deboli di questa università

    “Alle volte la segreteria si perde in un bicchiere d’acqua per alcune attività (es.: organizzazione turni tirocini e visite mediche), alcuni tirocini (per non dire la maggior parte) si finisce col reggere i muri, alcuni professori non si presentano a lezione senza preavviso e alcuni sono difficilmente reperibili/a disposizione degli studenti”

    “Disorganizzazione di diversi uffici all’interno dell’università, presenza di un numero elevato di “docenti” menefreghisti e con manie di onnipotenza. estrema disparità di preparazione e di difficoltà tra i distinti canali (separati dalla lettera del proprio cognome) dello stesso anno (cosa che si può facilmente evidenziare dal numero di studenti fuori corso, media e data di laurea dei 4 distinti canali)”

    “In mezzo ai numerosi docenti davvero molto preparati e disponibili non è raro trovare professori che non hanno idea di cosa sia un computer nè tanto meno una slide, che non sono per niente capaci di stimolare l’interesse dei propri studenti durante le lezioni (che sono, spesso, difficili da seguire e colme di errori di ogni tipo). Pecca anche l’organizzazione di segreteria, docenti e studenti stessi (per ciò che concerne, ad esempio, le date delle sessioni d’esame).”

    “Poco tirocinio formativo soprattutto in ambito chirurgico”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale, eventuale scritto propedeutico
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “In linea generale i prof sono chiari e i programmi vengono rispettati”

    “Alcuni professori sono molto preparati (e si vede) e organizzati, altri anche se preparati, non hanno un buon metodo di spiegazione, altri non hanno nessuna delle due cose”

    “Dipende dal docente della singola materia. nel caso personale posso dire di aver avuto diverse volte e ogni anno gli estremi da un ottimo insegnamento a un “insegnamento” veramente penose, inutile e senza rispetto del programma didattico; in quest’ultimo caso posso solo dire che sono veramente pochi i docenti che hanno rispettato il programma didattico, mentre molti altri, in particolare nel caso di docenti in ambito delle cliniche e chirurgiche, non hanno la capacità di distinguere la preparazione ne tanto meno la verifica di tale preparazione tra uno studente universitario e uno specializzando (che a tutti gli effetti è già un medico)”

    “La maggior parte dei docenti riesce a stimolare l’interesse di tutti gli studenti, con numerosi approfondimenti ed esempi durante la spiegazione. Non mancano esempi di casi clinici reali o approfondimenti su determinati studi che i docenti stessi stanno portando avanti. I programmi sono sempre rispettati.”

    “Dipende dai prof ma le lezioni in generale sono interessanti, ci sono professori molto preparati e che fanno tanta ricerca. I programmi vengono rispettati e non si discostano molto dall’esame”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Le strutture universitarie sono nuove con aule non affollate e tenute bene, funzionano i condizionatori/riscaldamento e anche i proiettori/microfoni, i banchi e sedie sono tenute bene.”

    “Le aule della torre biologica e alcune del policlinico sono ampie e permettono di seguire la lezione con una certa qualità, sebbene in alcune aule del policlinico, i proiettori lascino a desiderare. Altre aule oltre ad essere piccole e con sedie molto poco comode, hanno dei computer totalmente inadeguati (nei giorni peggiori, si bloccano e si devono riavviare ogni 5 minuti)”

    “Alcune strutture hanno delle aule adatte all’insegnamento, ma sono poche per il numero esagerato di corsi che devono sostenere. hanno una buona manutenzione e alcune ben illuminate, altre non adatte. presenza di strutture con l’impianto di condizionatore centralizzato con quello di diversi laboratori, non funzionali per un ambiente estremamente caldo umido della sicilia.”

    “Le aule sono molto spaziose, il docente utilizza un microfono per essere udibile fino alle ultime file. Sono presenti e funzionanti i climatizzatori e riscaldamenti. Anche nelle aule più datate, i banchi e le sedie sono intatte. Giusta illuminazione.”

    “Considerando la recente apertura delle torri biologiche le aule sono grandi, con sistemi video e audio ottimi. Sono confortevoli e nuove”

  3. Impegno di studio richiesto

    “Parlo da persona a cui piace seguire le lezioni e prendere appunti, quindi a casa l’impegno che è richiesto è sicuramente medio/alto, ma questo poi dipende dal tipo di materia. Durante le lezioni il tempo che dedico allo studio è di circa 4/5 ore, mentre in sessione posso arrivare anche a 12 (sempre, dipende dalla materia e dal tempo a disposizione) e riesco a stare al passo. Non esiste un gruppo sbobine, ma esistono sbobine fatte da studenti degli anni passati, mediamente recenti”

    “Complessivamente ci sono materie che necessitato uno studio estremo visto che bisogna completare il programma e andare al di fuori di esso diverse volte per stare dietro alla follia di alcuni “docenti” che amano fare domande specialistiche. mediamente dalle 6 alle 8 ore al giorno. utilizziamo le sbobine di anni precedenti e le modifichiamo con i rispettivi cambiamenti presi dalle lezioni, libro di testo e linee guida”

    “Nel mio canale non c’è un gruppo sbobine. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi si trovano sbobine recenti già pronte, perfettamente in linea con le lezioni dei docenti, il che permette un risparmio di tempo non indifferente. È possibile stare al passo con gli esami. In media si studia 4 ore al giorno”

    “Alcuni anni si, altri è impossibile terminare l’anno accademico in regola”

    “Per poter rimanere al passo bisogna studiare molto e incastrare bene gli esami, dando quelli piccoli insieme a quelli più grossi. Mediamente per stare al passo bisogna studiare circa 6 ore al giorno ma dipende dai periodi. Il mio canale ha organizzato il materiale, aggiornandolo ogni anno, su OneDrive e creando canali telegram per darci indicazioni su esami, materiale, news, bandi e quant’altro.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Microbiologia
    2. Farmacologia
    3. Istologia ed embriologia (canale C)
    4. Patologia generale
    5. Semeiotica
    6. Neurologia
    7. Radiologia
    8. Biochimica
    9. Anatomia patologica
    10. Medicina interna

  5. Biblioteche e aule studio

    “Le aule studio sono funzionali con prese di corrente per utilizzo di pc e tablet durante lo studio, la biblioteca del dipartimento è ben fornita e con disponibilità di accedere a riviste scientifiche online”

    “Strutture adatte anche se a volte molte affollate, fornitura di libri di ogni ambito. in particolare vorrei specificare la vicinanza del policlinico universitario con la cittadella universitaria, permette di avere a disposizione un numero molto elevato, e adatto in base al tipo di studio di ogni studente, di aule studio e biblioteche”

    “Le biblioteche sono moderne e funzionali. Numerose aule studio attrezzate, a volte poco silenziose. Possibile studiare all’aperto nella cittadella universitaria”

    “Le aule studio sono molte ampie e luminose, la biblioteca ben fornita anche con PC con cui collegarsi ai siti per fare ricerche mediche (esempio Pubmed) e non sono previste, purtroppo, aeree studio all’aperto.”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Alcuni esami hanno un pre-scritto e la parte orale, altri direttamente l’orale in cui alcuni professori fanno domande su argomenti specifici, altri presentano dei casi clinici in cui devi ragionare per formulare una diagnosi”

    “Colloquio orale, a volte preceduto da esame scritto a risposta multipla e/o aperta. Se c’è uno scritto, esso ha più peso dell’orale successivo, che dura anche 10/15 min soltanto. Se l’esame è solo orale, il colloquio può durare anche 40 minuti circa.”

    “Il prof ti fa accomodare, ti chiede il documento e inizia a fare la prima domanda. Di solito chiedono argomenti ma altre volte possono presentarti il caso clinico! Non ci sono esami in cui ti tengono molto tempo, al massimo 30 minuti o 45. Se sei in difficoltà cercano di venirti incontro ma fino a un certo punto. Quasi mai tirati con i voti, direi ponderati.”

    “Dopo aver affrontato l’esame di neurologia, diviso in 3 blocchi. neuroradiologia valutato con massimo e complimenti da parte del docente; neurochirurgia stessa valutazione con altrettanto complimenti; e infine neurologia dove il docente mi ha esaminato con un caso clinico di mielite trasversa, argomento fuori programma ma soprattutto non riportato nel libro di testo consigliato, argomento nelle mie possibilità questa parte con un percorso diagnostico (che controllando dopo l’esame, sono riuscito a ricostruire un percorso adeguato) ma lui pretendeva i risultati specifici di ogni esame con tanto di IgG specifiche che ovviamente non essendo riportato nel libro non ho saputo rispondere”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Dipende dal reparto in cui capiti purtroppo, io ho avuto la possibilità di imparare ad effettuare prelievi, di misurare i parametri vitali e di assistere a qualche operazione, oltre all’attività clinico-anamnestica tipica dell’ambulatorio”

    “La risposta in alcuni riparti: voi studenti non siete assicurati e non potete fare nessun attività pratica, potete solo guardare”

    “A causa dell’emergenza covid, il tirocinio del primo anno (nursing) è stato svolto per via telematica, seguendo delle lezioni online e guardando dei video. È stato svolto un test a risposta multipla per ottenere l’idoneità”

    “Tirocinio in reparto, in cui si imparava un po’ di semeiotica”

    “Ho svolto il nursing ed è stato fondamentale per imparare le cose basilari come misurare la pressione o fare un esame obiettivo oltre che imparare a fare un prelievo. Ho fatto corsi di sutura e partecipato ad attività inerenti i traumi, il BLSD e così via.”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Si dividono in tirocini professionalizzanti organizzati dalla segreteria del cdl durante la sessione e in tirocini organizzati a discrezione del prof durante le lezioni”

    “Dipende sempre dal reparto, poi purtroppo per quest’anno ci siamo dovuti arrangiare con un’applicazione che permette di risolvere casi clinici (insimu, sovvenzionata dall’università) e con la verifica della visualizzazione di alcuni video (abbiamo dovuto fare un vero e proprio colloquio col professore del tirocinio- ma si trattava di una pura formalità)”

    “Qualche attività pratica di nursing per bontà del docente o dello specializzando”

    “Soprattutto cliniche e al sesto anno pronto soccorso”

    “I tirocini professionalizzanti non sono organizzati benissimo ma quando si è in reparto o in sala operatoria lo studente viene coinvolto se il prof ha interesse altrimenti è capitato di rimanere nei corridoi a reggere i muri.”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 200-650€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 600-1800€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 150-300€
  1. La città in breve

    “C’è vita notturna, l’università fornisce l’abbonamento per bus urbani e metro ad un costo complessivo di 40€ circa all’anno dall’aa 20-21, l’anno scorso l’abbonamento era gratuito per tutti gli studenti”

    “La città è ben collegata, soprattutto grazie alla metropolitana (ancora in espansione). Io non sono una gran viveur, ma c’è abbastanza vita notturna, ci sono sempre molti eventi”

    “Catania è una città che vive con gli studenti universitari, presenta un collegamento con la metro e altri mezzi in quasi tutta la città, in particolare con i posti più frequentati dagli studenti. molti speculano per la malavita, ma credo sia la stessa presente in ogni città”

    “La città di Catania può essere definita una vera e propria città universitaria. Famosa per la sua movida notturna, è animata a tutte le ore del giorno dal costante flusso di studenti, da e verso i locali dell’ateneo. Gli spostamenti sono resi facili (e gratuiti) dalla metropolitana e i bus.”

    “Molta vita notturna, spostamenti da e per l’università tesi più facili da autobus e metropolitana”

  2. La situazione degli alloggi

    “Sono presenti dormitori ma disponibili per chi vince il posto letto messo a bando dall’ersu, trovare casa è fattibile”

    “Dipende certamente dalle disponibilità economiche del singolo, ma di base non è difficoltoso riuscire a trovare delle case discrete e a buon prezzo. Tendenzialmente si cerca casa in prossimità dell’università, o comunque in prossimità di una qualche fermata del bus/metro. Sono presenti dei dormitori, gestiti dall’ERSU, per i quali si deve fare domanda, molto vicini al policlinico”

    “Non molto difficile trovare casa, bisogna informarsi e girare in città per trovare quella più adatta”

    “Sono presenti dormitori. Si predilige la zona del centro, più fornita della periferia dove si trova la maggior parte dei locali dell’ateneo. Sono numerosissimi gli annunci di case in affitto, perciò basta scegliere quella più adatta alle proprie disponibilità e gusti”

    “Si trova casa abbastanza facilmente ma vicino il polo didattico i prezzi sono più alti. È possibile richiedere la casa dello studente “

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Professori competenti e, nella maggior parte dei casi (con le dovute eccezioni), disponibili. Il Presidente del corso di laurea è sempre disponibile e amichevole. Io frequento la sede di Caserta, la trovo tranquilla, raggiungibile in 10-15 minuti dalla stazione. Fino ad ora la segreteria è stata sempre rapida nelle risposte.”

    “Il presidente di CdL è molto empatico , disponibile e pronto ad aiutare gli studenti di ogni anno accademico . Le aule sono decenti e tutto sommato anche la maggior parte dei professori”

    “Posizionata nel centro storico di Napoli, ben collegata e con la possibilità di godersi l’aria partenopea dopo lunghe ore di lezione”

    “Studio serio, impegnativo e approfondito; professori; aule storiche; rapporto di disponibilità, di aiuto vicendevole che si crea tra colleghi”

    “Posizione ottima, professori molto preparati, rappresentanza studentesca molto presente, grande disponibilità di aule studio”

    “Ambiente non dispersivo, accogliente e familiare, alcuni professori molto competenti, propedeuticità sensate che in parte guidano lo studente nel percorso universitario”

    “L’evoluzione tecnologica degli ultimi tre anni, La disponibilità dei professori, Le possibilità e il supporto offerti agli studenti”

    “Molte date d’esame, un calendario annuale unico, lezioni ben strutturate.”

    “Ci sono molti appelli disponibili per gli esami. Gli esami sono divisi nella maggior parte dei casi in maniera razionale ( però Anatomia è un esame unico)”

  1. Punti deboli di questa università

    “Il fatto che nessun esame sia diviso in più parti, tutti a blocco unico”

    “La sede dove si frequenta è un palazzo adibito ad università,privo di senso di inclusività e di ambiente che è proprio di tante altre belle università italiane. Alcuni professori sono irreperibili in ogni momento del semestre in cui tengono lezione rendendo difficile l’organizzazione degli esami. Sebbene le aule siano abbastanza capienti delle volte a causa delle improprie prenotazioni del banco degli altri studenti si può restare fuori dalla lezione o addirittura (ad.es al II anno) capitare in un’aula audiovideo collegata dove manca a volte sia audio che video”

    “Strutture non all’avanguardia, aule senza veri e propri banchi, per lo più si tratta di panche con ringhiere…un suicidio seguire 6 ore di lezione”

    “Aule scomode, presenza di alcuni professori eccessivamente esigenti e lacune sulle tempistiche di alcuni avvisi”

    “Alcuni reparti scadenti, strutture insoddisfacenti, tirocinii mal organizzati”

    “Poca pratica e poco coinvolgimento in reparto a meno che non sia decisione autonoma dello studente. Alcuni prof degli ultimi anni poco attenti alle esigenze dello studente. In alcuni contesti troppi giochi di potere legati alla politica.”

    “Esami in blocchi unici, tasse esose rispetto ai servizi forniti; tirocini solo a Napoli e non a Caserta.”

    “Parcheggio inesistente, poche attività formative professionalizzanti”

    “le strutture sono per lo più fatiscenti. La pratica è poca, sopratutto nella sede di Caserta ( legata principalmente al fatto che il policlinico sta a Napoli). Non c’è una mensa per gli studenti”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale
  • Dove si studia Più spesso?
  • Libri di testo consigliati
  1. La didattica

    “La maggior parte dei professori con cui ho avuto modo di interagire sono assolutamente disponibili. Le lezioni sono chiare e interessanti. Alcuni professori (rari casi) scendono, tuttavia, estremamente nel dettaglio andando oltre il programma.”

    “Lezioni per la maggior parte buone , altre noiose o perfino tenute leggendo le slide per un’oretta circa . Professori a tratti capacissimi a tratti molto deludenti e farraginosi. Alcuni programmi didattici non vengono minimamente rispettati (la maggioranza, quasi)”

    “Lezioni interessanti. I professori spiegano in modo molto chiaro. Programmi rispettati”

    “Sì la maggior parte dei professori è competente, le lezioni sono chiarissime e certamente poi sono esigenti”

    “Lezioni molto interessanti il più delle volte con professori molto preparati e chiari nella spiegazione. Programmi didattici quasi sempre rispettati salvo imprevisti”

    “Purtroppo dipende tutto dai corsi e dai professori. Ci sono corsi organizzati molto bene con professori che spiegano bene e in maniere coinvolgente. Altri corsi hanno un’organizzazione pessima, le ore di lezione mal gestite e noiosi.”

    “Le lezioni sono ben strutturate e interessanti, i prof ci provano a spiegare in modo chiaro chi più chi meno e alcuni tra cui infettive, interna ed emergenze sono molto bravi. I docenti dei primi anni sono abbastanza disponibili. I programmi non sono sempre chiari cambiano spesso con aggiunte però vengono rispettati in sede d’esame. I testi su cui studiare non sempre sono adatti e a volte è lasciato allo studente il compito di reperire i materiali più adatti alla preparazione dell’esame.”

    “Dipende molto dal professore, alcuni sono disponibili, altri sono irraggiungibili. Didattica nel complesso molto buona, programmi rispettati. Lezioni interessanti: dipende sempre dal prof.”

    “Le lezioni sono state per ora interessanti tranne per qualche eccezione, la maggior parte dei prof spiega in modo chiare e i programmi sono ben delineati e rispettati”

    “Dipende molto dai singoli docenti. Alcuni spiegano molto bene ed è un piacere seguirli, altri seppur preparati non riescono a fare una lezione che sia lineare, altri invece non dovrebbero proprio stare lì.”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Gli ambienti non sono affollati. Gli impianti di condizionamento e riscaldamento funzionano bene. I banchi e le sedie sono abbastanza comodi e sicuramente ben tenuti. In linea di massima, di audio e illuminazione non ci si può lamentare”

    “Aule decenti. Molto da migliore in termini di “ambiente accogliente”. Alcune sono poste sulla strada dove circolano le auto che raggiungono il parcheggio retrostante l’università.”

    “Direi ambienti non consoni alle lezioni universitarie.”

    “Le aule sono storiche, bellissime ma alcune non comode e non tenute in buone condizioni. I proiettori funzionano bene e le aule sono molto grandi per cui non c’è mai affollamento. Il riscaldamento funziona ma il condizionatore no.”

    “Le aule sono quasi tutte pessime. L’acustica è anche buona ma pecca di comodità quali banchi totalmente assenti e sedie che in realtà sono panche non adatte alla fruizione della lezione. I proiettori funzionano e l’aula risulta essere abbastanza spaziosa per tutti con Wi-Fi integrato.”

    “Le aule sono molto ampie e dislocate in edifici storici. Nella maggior parte dei casi i dispositivi elettronici funzionano correttamente. I banchi e le sedie non sono comodi.”

    “Le aule sono storiche quindi vecchie però capienti, il professore si sente bene in tutta l’aula e i posti non sono affollati fatte le dovute eccezioni.”

    “Nella sede di Caserta, tutto bene da questo punto di vista.”

    “Io frequento la sede di Napoli e lì ci sono locali storici che certamente sono belli ma purtroppo possono essere piccoli per circa 180 studenti, nonostante ciò però sono ben illuminate e i proiettori funzionano bene. I banchi e le sedie sono molto scomodo e i condizionatori non funzionano bene in tutti i locali”

    “Le aule sono piccole, ma in genere non c’è difficoltà a seguire. Ci sono diverse aule alcune funzionano meglio altre peggio”

    “Le aule sono poco spaziose , sedie non comode , mancanza di appoggio per scrivere”

  3. Impegno di studio richiesto

    “L’impegno richiesto è davvero notevole. Stare al passo è abbastanza difficile perché dal secondo anno rimangono un po’ di esami che vanno portati con sè. Al giorno si studia mediamente 4-5 ore durante le lezioni… Il doppio (8-9ore) in sessione. Le sbobine sono acquistabili in copisteria.”

    “Se si passa anatomia entro settembre c’è speranza di rimanere in corso al secondo anno , altrimenti è quasi impossibile. Si studia un adeguato tempo per giorno poi dipende dal tipo di studente (molti in università sono matti e non hanno altra attività di svago) . No gruppo sbobine”

    “Non si riesce a seguire e contemporaneamente stare al passo con gli esami.”

    “Sì fatta eccezione per esami grossi come anatomia che spesso non permettono allo studente di stare al passo con gli esami. Mediamente, in sessione, si studia nove ore al giorno. Molto meno quando non si è in sessione. C’è un gruppo sbobine molto efficiente.”

    “È abbastanza fattibile fino al secondo anno dove c’è anatomia umana come esame annuale che richiede dai 9 ai 12 mesi di studio che rende impossibile fare gli altri esami tra cui biochimica, microbiologia e fisiologia. Il materiale messo a disposizione è largamente sufficiente con sbobine e slides di ogni lezione. Mediamente si studia 6-8 ore al giorno”

    “L’impegno richiesto per stare al passo con gli esami è molto. Seguire ed essere in corso è infattibile. Personalmente (e questo vale anche per miei colleghi) seguo solo alcuni corsi che seleziono in base all’esame/i che sto preparando. Ci sono gruppi sbobine nei canali, o spesso si usano le sbobine anche degli anni precedenti.”

    “Fino al quarto anno è fattibile. Poi entrano in gioco anatomia patologica, alcune cliniche non frazionate e quindi programmi corposi e poi farmacologia. Tutti esami unici anche anatomia al secondo anno.”

    “È fattibile stare al passo, se si superano presto gli esamoni tipo Anatomia. Personalmente, studio 8 ore al giorno almeno. Ci sono più gruppi sbobine nel mio canale.”

    “Il secondo anno (quello a cui sono correntemente iscritta) è quasi impossibile restare al passo con gli esami. Al giorno in piena sessione posso arrivare a circa 7/8 ore, quando non sono in sessione circa un 3/4 ore al massimo”

    “Secondo me è fattibile seguire e stare al passo se non si viene bloccati ad Anatomia. Le ore di studio sono variabili anche 8-10 in piena sessione, ma se si riesce a studiare durante i corsi diviene molto più agevole. In genere c’è un buon livello di condivisione tra gli studenti ( parlo per la sede di Caserta), spesso le sbobinature anche se fatte da pochi vengono pubblicate”

    “Si studia molto durante il giorno. Ci sono alcuni esami durante gli anni specialmente i primi che possono bloccare il tuo percorso, difficili da superare a causa dei professori”

  4. Gli esami più difficili

    1. Anatomia
    2. Anatomia patologica
    3. Farmacologia
    4. Medicina di laboratorio
    5. Microbiologia
    6. Istologia-embriologia
    7. Biochimica
    8. Fisiologia
    9. Patologia degli organi di senso
    10. Chirurgia generale

  5. Biblioteche e aule studio

    “Biblioteca in genere difficilmente frequentabile con assiduità e piacere data la collocazione al 5 piano dell’edificio . Tutto sommato buona ma migliorabile con più facile erogabilità dei testi”

    “Sono previste aree e aule in cui studiare ma non sono fornite di libri.”

    “Sono aule studio attrezzate ma da poco. Ma non sono ancora il massimo”

    “Le aule studio sono molto funzionali anche se non modernissime e c’è tanto spazio dove poter studiare e ripetere all’aperto.”

    “Le aule studio e biblioteche sono abbastanza moderne e funzionali. I libri principali del corso sono presenti. Ci sono aule di studio silenziose e altre dedicate allo studio di gruppo. Le aree dove è possibile studiare all’aperto sono i cortili delle due complessi principali dove ci sono panchine. L’unico reale problema delle aule studio, a mio parere, è che i posti sono limitati, quindi può capitare di non trovare posto.”

    “Le aule studio sono attrezzate ma trovare libri aggiornati è impossibile. Tuttavia ci sono servizi rivolti allo studente che ne agevolano l’acquisto. Ci sono poche aree dove studiare all’aperto.”

    “Non aree all’aperto, biblioteca con pochi posti, aule studio non sempre sufficienti.”

    “Non ho mai richiesto un libro in biblioteca, però le aule studio sono state recentemente ristrutturate e sono molto comode. Per quanto riguarda studiare all’aperto ci sono alcune panchine nel giardino ma non so se possono essere considerate aree studio, ma vedo che molte persone le utilizzano”

    “Ho quasi sempre preferito studiare a casa… non conosco la biblioteca perchè non ci sono mai stato, ma nom credo abbia molti libri, le aule studio non sono il massimo”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Esame di anatomia tenuto dal professore Michele Papa: un mezzo incubo prima di sederti a fare l’esame date le voci che girano sulla sua severità e sulla complessità delle domande poste”

    “Metodologia medico chirurgica. Bisogna sostenere due esami orali con due professori diversi. Dura mediamente 40 minuti. I professori sono molto esigenti ma bravissimi e giudicano secondo il merito.”

    “Tutti molto standard. Ci si siede e il professore inizia con domande svariate sul programma. A meno di evidenti lacune basilari non bocciano mai alla prima domanda e quasi tutti mettono a proprio agio il candidato.”

    “Per le cliniche solitamente si sostiene un colloquio di circa dieci/quindici minuti con ciascun professore delle materie che comprendono l’esame e poi viene fatta la media dei voti.”

    “Per quanto riguarda gli esami orali, questi durano più o meno 30 minuti, gli scritti invece prevedono talvolta la suddivisione in gruppi in modo da tenere i vari studenti a distanza l’uno dall’altro”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Al primo anno si svolgono alcune attività di visione dei vetrini al microscopio per l’esame di istologia. Stessa procedura per la parte di microscopica dell’esame di anatomia all’interno di laboratori e microscopi per tutti i partecipanti del gruppo. Per la parte di macroanatomia si svolgono attività di visione delle varie ossa e con relative spiegazioni e ripetizioni da parte di tutor e in più 4-5 lezioni in cui vengono chiamati medici specialisti e tramite ecografia ci vengono mostrati le varie zone del corpo studiare. Per l’esame di biochimica c’è la possibilità di seguire ADE che si svolgono nei laboratori per approfondire le conoscenze acquisite.”

    “Laboratori di istologia e anatomia microscopica. Primi tirocinii nei reparti di chirurgia generale e medicina generale.”

    “Per il momento ho fatto solamente un po’di attività formative per l’esame di anatomia dove il professore ci faceva usare il microscopio per vedere vetrini e ci dava accesso all’ossario”

    “Laboratorio di istologia, anatomia umana e anatomia patologica. Tutti e tre essenziali e a volte più perdita di tempo che altro. Ma è così ormai in molte università, fatte poche eccezioni.”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Una giornata in ciascuna delle cliniche relative ai corsi di quel semestre.”

    “Iniziano dal terzo anno e il primo tirocinio viene fatto a dermatologia”

    “Il vecchio policlinico se ne cade a pezzi, le attività pratiche sono poche, dipende molto da che specializzando si incontra, in genere si fa esame obiettivo e si misura la pressione ai pazienti”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 150-1000€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1000-3500€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 200-500€
  1. La città in breve

    SEDE DI CASERTA

    “Caserta completamente all’opposto di città a misura di studente.”

    “Caserta non è a misura di studente. La città è un po’ morta anche di sera ed è collegata con Napoli con treni regionali ogni ora.”

    “Per Caserta, c’è vita notturna (non come Napoli), è più a dimensione d’uomo e più sicura.”

    “Caserta è una città piccola e ci si sposta sopratutto a piedi… le cose da fare si trovano, ma è comunque abbastanza noiosa come città e sicuramente meno attiva di Napoli ( la quale però si raggiunge abbastanza facilmente)”

    SEDE DI NAPOLI

    “Napoli nonostante la disorganizzazione, è a misura di studente e la mia università è facile da raggiungere essendo nel centro storico. A Napoli c’è vita sempre.”

    “L’università si trova nel centro storico di Napoli collegata a qualsiasi zona tramite L1 e L2. C’è una intensa vita notturna specialmente il venerdì e il weekend.”

    “Napoli offre molti spunti per fare cose e divertirsi. Si mangia molto e bene. La vita non costa molto. Gli spostamenti sono abbastanza semplici con la metropolitana, ma il resto dei trasporti funziona male.”

    “Napoli è perfetta per lo studente. Ci si può muovere anche in bicicletta o a piedi e ci sono molti punti di ritrovo, localini e piacevoli passeggiate.”

    “Napoli può essere a misura di studente, spostarsi può essere difficile a volte”

  2. La situazione degli alloggi

    “Io vivo una residenza ma non vicino all’università. Tuttavia con i mezzi pubblici arrivo in 15 min (5 minuti di mezzo +camminata) all’università. Ci sono molti studenti che affittano casa vicino l’università”

    “La Vanvitelli (sede Napoli) non presenta servizio alloggi. Le case si trovano abbastanza facilmente nei pressi dell’università che è ubicata nel centro storico.”

    “Dormitori e studentati davvero pochi ma ci sono. Resta comunque facile trovare stanze o interi appartamenti a molto poco rispetto alla media nazionale.”

    “Molte case in affitto a prezzi ottimi, anche meno di 200 euro.”

    “Non è difficilissimo trovare casa, potrebbero esserci delle difficoltà se non si provvede in anticipo però a trovarla. Di solito si prende casa nel centro storico di Napoli, vicino alle sedi”

    “I dormitori non ci sono, ma trovare casa, sopratutto tramite siti online o agenzie è abbastanza semplice”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Il campus è nuovo e molto grande, i professori sono disponibili e per il tirocinio di anatomia l’università è provvista di un tavolo anatomico 3D. Se mandi una mail al prof inoltre puoi assistere insieme a un gruppo di altri colleghi ad una autopsia a partire dal secondo anno.”

    “Ambienti, rapporto con i professori, didattica, policlinico nuovo e valido”

    “La struttura è nuova, si ha la possibilità di fare tirocinio in diversi ospedali di tutta la regione”

    “Lo svolgimento degli esami”

    “I professori sono tutti molto validi e la struttura, il policlinico Germaneto, è all’avanguardia”

    “La preparazione dei docenti, il rapporto università-struttura ospedaliera adiacente, l’ambiente”

    “Il bar”

  1. Punti deboli di questa università

    “La didattica pecca di disorganizzazione e i tirocini sono poco formativi. I professori pretendono molto e molti esami richiedono degli approfondimenti. Anatomia 1 e 2 sono scritti e anche se questo può sembrare un vantaggio secondo me rende troppo riduttivo lo studio di questa materia. Anatomia patologica è al terzo anno e non ha senso senza aver fatto le cliniche prima.”

    “Segreteria, trasporti”

    “C’è poca comunicazione tra didattica e segreterie che spesso sfocia in disorganizzazione”

    “È un ambiente piccolo e la discutibile distribuzione dei crediti”

    “L’organizzazione della didattica, la poca disponibilità dei professori”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale con eventuale scritto propedeutico
  • Dove si studia Più spesso?
  • 50% Libri di testo consigliati, 50% sbobinature
  1. La didattica

    “Dipende. Alcuni professori si. Per esempio Barni, il prof di anatomia, è famoso per le sue lezioni accattivanti e che riempiono le aule però molto spesso divaga ed è difficile sa seguire, anche a fisiologia personalmente mi sono trovata bene e lo stesso per le lezioni di psichiatria. Però per alcune materie ho ritenuto praticamente inutile seguire perché o il prof pretendeva il libro a memoria, come nel caso di microbiologia e anatomia patologica, oppure chiedeva essenzialmente ciò che voleva lui. Ma in generale è sempre meglio attenersi al programma e eventualmente approfondire perché all’orale alcuni sanno essere particolarmente puntigliosi.”

    “Le lezioni sono per la maggior parte interessanti (conta molto il professore e la materia), ad esempio per quanto riguarda l’anatomia il professore è fantastico, spiega il tutto in modo da far acquisire un approccio clinico, più Anatomia clinica che sistematica, per quanto visto fin ora mi ritengo soddisfatto. In generale i programmi didattici sono chiari e vengono rispettati. Molto bene anche la didattica alla distanza per via delle lezioni videoregistrate e caricate sulla piattaforma. Rendono lo studio più semplice a mio avviso.”

    “Premetto che non sono un laureato in medicina e chirurgia ma di una professione sanitaria. Alcuni professori (pochi) rendevano le lezioni interessanti altri no, ovviamente chi rendevano poco interessanti le lezioni erano proprio i prof delle materie che più erano attinenti al corso di laurea. La nostra coordinatrice di corso per esempio che era quella che in teoria doveva essere quella che a livello più pratico doveva spiegarci le cose veniva un ora in ritardo, veniva a raccontare quanto fosse stata orrenda la sua giornata, dopo mezz’ora di sproloquio aveva “finito” la sua “lezione”. Ovviamente l’esame con lei i voti erano dal 27 al 30 a chi le leccava il cul* dal 18 al 26 a chi non se la filava.”

    “Le lezioni sono interessanti, i professori spiegano bene e sono molto disponibili per qualsiasi cosa (anche non riguardante le lezioni). I programmi degli esami di solito vengono rispettati”

    “I programmi per ora vengono rispettati, i professori ho notato che nella maggior parte dei casi sono molto preparati e qualcuno riesce a rendere davvero interessanti le lezioni, ma c’è sempre chi è poco chiaro”

    “Molto spesso i professori svolgono lezioni interessanti e spiegano in modo chiaro e conciso rispettando sempre i programmi, cosa che ci permette di poter usufruire delle sbobine”

    “I programmi solitamente sono rispettati. Le lezioni sono delle lezioni frontali, spiegate in modo chiaro ma non particolarmente accattivante, ovviamente poi si deve fare distinzione tra materia e materia.”

    “I professori generalmente sono disponibili e spiegano bene, ovviamente, come ovunque, c’è il professore con cui non si può parlare o quello che non sa spiegare ma in generale sono preparati e attenti alle nostre necessità”

    “I professori sono aperti a nuove spiegazione se non si comprendono alcune cose, la didattica viene svolta con regolarità e serietà, i programmi raramente sono poco chiari.”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Le aule sono molto grandi e non è mai successo che dovessi sedermi a terra o restassi in piedi. Le luci, i riscaldamenti, i condizionatori funzionano perfettamente come anche tutto il resto. Ripeto, è un campus nato negli anni novanta circa quindi è ancora tutto completamente nuovo e ben messo.”

    “Davvero tutto positivo, eccetto le aule leggermente affollate almeno per il primo anno di corso per la presenza di molti ragazzi che non sono riusciti ad accedere ma possono seguire comunque alcuni corsi e sostenere gli esami.”

    “Aule affollate a seconda delle lezioni e dell’obbligo, ma generalmente si trova sempre posto. Sono grandi, spaziose e molto pulite. Riscaldamento caldo/freddo sempre presente. Aule pulite molto spesso”

    “Gli ambienti (primo anno di med) sono sempre affollati, quindi c’è il rischio di vedere e sentire da lontano, però in generale sono tenute bene”

    “Le aule sono integre e ben tenute, sono illuminate e funzionano i condizionatori e proiettori. Banchi e sedie sono tenuti bene. Le aule però sono affollate.”

    “Le aule in cui si svolgono le lezioni sono moderne, un po’ come tutto il policlinico. Gli ambienti sono talvolta affollati (ma ovviamente questo dipende dalla lezione). Proiettori, microfoni e condizionatori caldo/freddo sempre funzionanti.”

    “Le aule sono tutte nuove, particolarmente grandi, solitamente anche nei posti più in alto delle aule magne è possibile sentire e vedere chiaramente lo schermo. Solitamente c’è caldissimo durante l’inverno e gelo durante l’estate. Banchi/sedie/proiettori sono tutti nuovi”

    “Il primo anno le aule sono più affollate, ma in quelli successivi sono normali”

    “Solo ai primi due anni abbiamo avuto problemi con gli spazi ma l’università è unificata in un campus nuovo quindi non abbiamo problemi in generale e gli ambienti sono ben tenuti”

    “Le aule erano affollate solo al primo anno, negli anni a venire le lezioni sono sempre meno tenute. Le aule sono ben tenute e riscaldate d’inverno, gli ambienti sono quanto più possibile accoglienti”

    “Aule ben illuminate e ben tenute, solo in alcuni casi si hanno problemi di posto, impianto di riscaldamento in perfetta funzione, banchi e sedie comode e ben tenute.”

  3. Impegno di studio richiesto

    “C’è un gruppo sbobine, per i primi anni specialmente le sbobinature sono il metodo di studio principale ma a partire dalla fine del secondo e inizio terzo anno, per mia esperienza personale, l’utilizzo del libro diventa imprescindibile e io uso entrambi e a volte devo pure integrare altro che sul libro non c’è ma è presente nel programma (es. Esame di pato 2, sul programma c’erano i tumori al polmone me non erano presenti né sul libro né nelle sbobinature.) mediamente io al giorno studio 7-8 ore, secondo me seguire e stare al passo con gli esami è difficile ma fattibile. Il carico di studio sicuramente è notevole ma non è disumano, se ci si organizza e si entra nel meccanismo non si impazzisce e i professori, almeno quelli visti fino ad ora, sono abbastanza comprensivi.”

    “Almeno per quanto riguarda il primo anno credo sia possibile stare al passo con gli esami. Mediamente, nei periodi più impegnativi, si studia 9 ore al giorno”

    “C’è un gruppo sbobine. Seguire tutte le lezioni e studiare lo reputo molto difficile. Bisogna rinunciare a seguire qualche lezione per poter stare al passo con gli esami. L’impegno di studio richiesto è molto alto. I professori pretendono molto, tranne qualche raro esame un pò più facile (scienze umane)”

    “C’è un gruppo sbobine ed è fattibile studiare e seguire le lezioni se ci si organizza per bene, dipende sempre da noi però, idem per lo studio”

    “Se ti annulli per quegli anni si, è fattibile. 6 h di tirocinio al GG da lun al venerdì, ovviamente fatto iniziare con un anno in ritardo ciò vuol dire che secondo e terzo anno sei buttato a fare ogni GG tirocinio, ovviamente lezioni obbligatorie, esami da preparare. Se il GG fosse di 36 ore sarebbe perfetto. Ad ogni modo un po’ di sacrifici e si riesce ad essere a passo con gli esami e laurearsi in tempo.”

    “Non è facile stare al passo con gli esami specialmente dal terzo anno (anno in cui sono concentrate la maggior parte delle materie più pesanti del corso). Mediamente si studia 8 ore al giorno. Ogni anno e canale di medicina possiede un gruppo sbobine.”

    “Per il mio parere non è possibile seguire tutti i corsi e stare al passo con gli esami, almeno per il mio parere. È molto soggettivo come aspetto. Al giorno studio molte ore, almeno 10/13 ore al giorno. C’è un gruppo sbobine gestito da noi”

    “C’è un gruppo sbobine di cui praticamente tutti fanno parte, tendenzialmente si riesce a stare al passo con qualche intoppo ma mai eccessivi problemi. Mediamente al giorno studio 12/14 ore”

    “Io studio 5/6 ore al giorno di media, sono al passo con gli esami. È fattibile, se ci si impegna e se si riesce a controllare l’ansia. Il gruppo sbobine c’è per ogni anno”

    “Non è fattibile stare al passo con gli esami ( le materie non rispecchiano i cfu ad essa assegnati). Si studia una media di 8/9 ore. Si c’è un gruppo sbobine”

    “Ci sono diversi gruppi di sbobine e tra studenti ci si aiuta molto lo studio è fattibile ma si deve rimanere concentrati sull’obiettivo.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Microbiologia
    2. Fisiologia
    3. Anatomia patologica
    4. Anatomia
    5. Biochimica
    6. Farmacologia
    7. Malattie del sistema cardiocircolatorio
    8. Oncologia
    9. Medicina di laboratorio
    10. Neurologia

  5. Biblioteche e aule studio

    “Sono presenti pochi spazi per studiare all’aperto, di solito non vengono neanche utilizzati. Le biblioteche sono molto belle, attrezzate e moderne”

    “Non vado molto in biblioteca perché studio a casa, però i miei colleghi me ne hanno parlato sempre bene e nel campus ci sono molte biblioteche. Il campus comprende la facoltà di medicina, professioni sanitarie, giurisprudenza e economia.”

    “Biblioteca non molto moderna ma funzionale, fornita. Aule studio non particolarmente attrezzate ma comode, non sono previste aree dove studiare all’ aperto”

    “Non sono previste aree all’aperto per poter studiare, purtroppo esiste solo un complesso abbastanza grande afferente alla facoltà di giurisprudenza adibito a biblioteca (dove però ci andiamo tutti) e delle aule studio piccoline ai piani superiori dell’università”

    “Le biblioteche sono funzionali, ci sono anche dei corridoi studio, ci sono tutti i testi più importanti. Non ci sono aeree per studiare all’aperto.”

    “Le biblioteche e aule studio all’interno del policlinico sono moderne, ma a mio avviso troppo piccole per l’enorme numero di studenti che dovrebbero accogliere.”

    “In realtà ancora non c’è una biblioteca. Ci solo delle stanze al livello del policlinico adibite con banchi e sedie, dove però può studiare tranquillamente. C’è però un’aula attrezzata per le simulazioni con il tavolo anatomico e l’aula di anatomia patologica.”

    “Personalmente non ho mai preso libri dalla biblioteca ma è abbastanza grande e si può studiare, gli spazi per studiare non mancano sia quelli in cui si sta in silenzio sia quelli dove si può ripetere.”

    “Sono moderne e funzionali, ma posizionate in una zona periferica difficile da raggiungere”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Esame di farmacologia, gennaio 2020. Arriviamo in aula, il prof fa l’appello ma dice che visto il gran numero di iscritti gli esami verranno svolti in due giorni diversi. Quel giorno dalla A fino alla L credo e poi il resto settimana dopo. Il professore mi ha messo subito a mio agio e ha cercato di aiutarmi quando mi ha visto incerta su alcune cose o non ricordavo alcuni effetti collaterali. Esperienza positiva. Finora non ho incontrato un professore che ti tormentasse o ti bocciasse ingiustamente, però sono molto pretenziosi.”

    “Esame di biologia e istologia, mio primo orale, eravamo tantissimi e hanno finito alle 18 e qualcosa, ho aspettato dalle 9 alle 17😂 però per altro in genere non sono organizzati male”

    “Io ero lo sfigato che veniva chiamato sempre all’ultimo visto che l’ordine alfabetico a quanto pare non passa mai di moda. Gli esami partivano con un ora di ritardo nella migliore delle ipotesi, nella via di mezzo non avevamo l’aula, nella peggiore non comunicavano che l’esame era stato spostato, nell’ipotesi che volevi avere un mitra per fare una carneficina il prof aveva la luna storta e non voleva fare esami (si è successo più volte). In linea di massima sempre così. Molte volta ti interrogavano gli specializzandi. Un genio mi chiese come si chiamava il primo motoneurone, gli risposi “primo neurone di moto” mi fa no intendevo che cellula è. Rispondo neurone… Mi fa NO. Io sconvolto le chiedo qual era la risposta. Dopo un po’ la convinco… Purkinje… Volevo morire. Ed era secondo il prof la specializzanda più in gamba…….”

    “L’esame di oncologia si effettua in modalità scritta a crocette, si tratta per lo più di casi clinici o domande sui farmaci, dopodiché a seconda del voto preso si deve fare l’orale sia con i prof di oncologia che con il prof di ematologia. Lo scritto non è semplice e di volta in volta, in base a come è andato in generale, il punteggio da superare è diverso, però non si accede all’orale con 18 ma un voto intorno al 24”

    “Solitamente sono esami orali. Dipende dalla commissione, ma generalmente i prof sono molto tranquilli. L’esame che mi ha fatto perdere i capelli è stato farmaco, ma non per i professori che sono molto alla mano. La peggiore commissione è probabilmente microbiologia, sono molto lunatici e tendono a bocciate random”

    “Il professore fa una domanda generica e poi entra nello specifico dell’argomento chiedendo anche esempi, grafici, evidenze scientifiche, esami strumentali e non, terapie ecc…( questo per più professori della commissione perché gli esami sono quasi tutti integrati)”

    “Il classico esame è orale, in cui bisogna aspettare il proprio turno secondo ordine alfabetico, e prevederà un minimo di 3 domande da parte del prof”

    “Colloquio con il professore, ragionamento su casi clinici e domande specifiche su determinati argomenti”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Nel primo triennio abbiamo fatto attività di tirocinio per lo più teorico, dunque in aula con esercitazioni, attività in laboratorio come microbiologia clinica, a contatto con i pazienti invece psichiatria, endocrinologia e semeiotica”

    “Quali attività pratiche? Noi ascoltiamo e basta, e reggiamo i muri. L’unica cosa più pratica è stato studiare anatomia sul tavolo anatomico.”

    “Abbiamo avuto la possibilità di esercitarci al tavolo anatomico virtuale per l’esame di anatomia (ora è diventato obbligatorio frequentare le ore di anatomia virtuale) e poi non ricordo più”

    “Tirocinio di anatomia patologica( svolto praticamente), tirocinio di microbiologia(osservato), tirocinio di patologia clinica( osservato)”

    “Purtroppo, causa covid 19 ed essendo al primo anno, nessuna attività pratica”

    “Ho frequentato laboratori di genetica, microbiologia clinica (in virologia e batteriologia) e di patologia clinica.”

    “Nel primo triennio molto scarse, attività di laboratorio e qualche reparto”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Nel secondo trienni attività più pratiche, anche se io ho svolto il tirocinio abilitante pre-laurea in altri ospedali durante il quinto/sesto anno. Quindi non posso parlare del campo del policlinico”

    “Nel secondo triennio si ha la possibilità di frequentare reparti in più ospedali, scelti dallo studente anche secondo comodità, a seconda della struttura lo studente ha più o meno la possibilità di partecipare attivamente”

    “Il policlinico universitario è adiacente e comunicante al preclinico, anch’esso nuovo, personale disponibile ad insegnare”

    “I tirocini si possono svolgere in sedi dislocate, diciamo che ci sono reparti in cui si vede qualcosina in più e reparti dove non si fa niente. Ho esperienze positive in sala operatoria con chirurgia plastica e maxillo”

    “Svolto presso policlinico universitario e ospedale. Ho solo osservato e non sempre il personale è disponibile a dare spiegazioni sulla procedura che si sta attuando”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 150-1000€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 200-2200€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 230-300€
  1. La città in breve

    “La città è piccola e per lo più popolata da studenti che per la maggior parte, me compresa, vivono nel quartiere marittimo di fronte al mare. È sicuramente a misura di studente, ogni servizio è vicino e facilmente raggiungibile e eventualmente discretamente collegato. Non è il posto giusto per chi ama la confusione tipica di grandi città come roma né per chi è particolarmente amante della vita mondana, perché per quanto ci siano i locali e vengano organizzate le serate e sempre molto limitato rispetto ad altre città. Di solito qui c’è il martedì universitario anche se negli ultimi anni pure il giovedì, e i locali capita spesso organizzivo eventi diversi, esempio karaoke, in base al giorno. Nel complesso se hai una buona compagnia vivi benissimo.”

    “Molta vita notturna, Catanzaro Lido (quartiere marittimo dove gli studenti hanno casa) è abitata per la maggior parte da studenti. Cittadina a misura di studente e non immensa, abbastanza vivibile con servizi accettabili, ma trasporto migliorabile”

    “Catanzaro lido è un “paesone”, si riescono a raggiungere la maggior parte dei luoghi anche a piedi. Il problema è che l’università si trova nel quartiere Catanzaro ovest (precisamente a Germaneto), raggiungibile solo tramite mezzi propri o pubblici. La vita notturna non manca; a Catanzaro lido sono presenti moltissimi studenti e perciò i commercianti puntano su questo”

    “A misura di studente ma gli spostamenti non sono facili e la vita notturna offre poche alternative.”

    “Praticamente no, l’università è scollegatissima dalla città, perché si trova accanto l’autostrada, la città dista 15 minuti circa in autobus”

    “La città marina é carina, non troppo caotica ma non morta. Il centro molto caotico di giorno ma tranquillissima la sera”

    “La città di Catanzaro è invivibile per gli studenti. La maggior parte vivono alla Marina, dove c’è la maggior concentrazioni di locali, lidi e attività notturna. Gli spostamenti non sono particolarmente agevoli senza la macchina”

    “La città è grande e per spostarsi è necessario avere un mezzo o utilizzare i bus, noi studenti per lo più siamo nel quartiere di Lido e da qui per raggiungere l’università ci vogliono circa 15 minuti di bus che spesso sono pieni. La vita notturna è presente, ci sono molti ristoranti e locali che non hanno cifre stratosferiche e si mangia benissimo”

    “Il campus non è proprio in città, ma si raggiunge Catanzaro centro e Catanzaro Lido abbastanza velocemente. Specialmente Lido è popolata da studenti universitari, ma io non sono fuorisede quindi posso aiutare poco”

  2. La situazione degli alloggi

    “Trovare casa non è difficile, ma è difficile trovare una casa decente. A Catanzaro lido la maggior parte delle case sono le tipiche case vacanze estive, molto vecchie. Gli studenti tendono a cercare case a Lido, ma talvolta anche a Catanzaro città, quartiere Fortuna, quartiere Giovino. Vicino all’università inoltre ci sono le residenze studentesche, dedicate ai ragazzi che ne fanno richiesta e ovviamente vincitori di borsa di studio; l’unica pecca delle residenze è che anche esse, come l’università, non sono facilmente raggiungibili se non con auto, pullman ecc”

    “Gli studenti al 90% non abitano a catanzaro città ma a catanzaro lido, che è il quartiere marittimo. I padroni di casa sono delle sanguisughe che propinano dei prezzi alti per case anche piccole, approfittando della richiesta e della necessità. L’affitto più basso che ho visto è stato 230, l’affitto medio è 250/260 e alcune case addirittura superano i 300. Il quartiere migliore e con le case migliori secondo me è la zona del porto, anche se molti studenti senza la macchina preferiscono stare più vicino in centro ed è li che i prezzi di alzano in modo sproporzionato rispetto alla casa.”

    “Trovare una stanza o un appartamento è fattibile, gli affitti sono anche contenuti. Ci sono dei dormitori nei pressi dell’Università, ma sono isolati alla cittadella, quindi c’è sempre la necessità di spostarsi con l’auto.”

    “Ci sono le residenze universitarie all’interno del campus, gli studenti generalmente cercano casa a Lido, si trova un alloggio ma bisogna prestare attenzione perché alcuni sono molto cari e non c’è un buco rapporto qualità prezzo”

    “Trovare casa è abbastanza semplice, gli studenti solitamente cercano casa in prossimità del lungomare, per i vincitori della borsa di studio sono previsti gli alloggi universitari situati a pochi passi dall’ università.”

    “Non è molto difficile, cercano più nella zona del porto/lungomare e ci sono alloggi per gli universitari accanto l’università”

    “Tutti cercano casa a Catanzaro lido (5 minuti in macchina dall’università o 15/20 con il pullman)”

    “Molto facile trovare casa, dormitori presenti, per di più gli studenti scelgono catanzaro lido per affitti”

    “Sono presenti dormitori nel campus, ma gli studenti trovano solitamente casa in zona Catanzaro Lido”

    “Non è difficile trovare alloggio. Solitamente ci si fitta una stanza sul lungomare di Catanzaro lido o nei dintorni. Sono presenti strutture alberghiere vicine all’università e anche alloggi universitari per gli studenti che hanno determinati requisiti”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Nonostante un notevole incremento di posti disponibili negli ultimi anni, l’Università di Ferrara rimane un’università a misura d’uomo: i professori – salvo, ovviamente, qualche eccezione – sono molto disponibili, soprattutto quanto a chiarimenti e quanto ad inserimento di appelli d’esame extra. A partire dal suo motto (“nel futuro da sempre”) l’Università di Ferrara si pone spesso in controtendenza rispetto alle altre università del panorama nazionale; ciò è dovuto in parte alle politiche rivoluzionare del suo rettore, dall’altra ad un sentimento diffuso di riscatto e di ricerca di miglioramento che permea tutti gli studenti e il corpo docente. Da ultimo, ma non meno importante, ciò che mi piace è la professionalità e la competenza dei professori del CdL di medicina, molti dei quali sono delle vere e proprie “star”: Paolo Zamboni (la pagina Wikipedia dà un’idea), Roberto Ferrari (per anni presidente della Società Europea di Cardiologia), Luciano Fadiga (neurofisiologo, scopritore dei neuroni specchio), Roberto Manfredini (fra i massimi esperti di cronobiologia), Claudio Rapezzi (ex primario di cardiologia del Sant’Orsola-Malpighi di Bologna), Michele Simonato (fra i massimi esperti di epilessia, nonché professore di farmacologia anche al San Raffaele di Milano), Roberto De Giorgio (ex direttore, ad interim, del reparto di medicina interna del Sant’Orsola-Malpighi), Claudio Vicini (primario del reparto di otorinolaringoiatria del Pierantoni-Morgagni di Forlì e del dipartimento testa-collo dell’AUSL Romagna, nonché presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria), Giovanni Boniolo (filosofo della scienza, fra i massimi esperti di bioetica), e tanti altri…”

    “Il corso è composto da 150 studenti (al mio anno almeno) e secondo me il numero è corretto. Sono molto attento al fattore lezioni, anche non tanto alla loro obbligatorietà. Anche l’orario delle lezioni è estremamente comodo: 4 ore ogni giorni tutte di seguito. L’ospedale è nuovo e molto moderno.”

    “Inizialmente, quando mi iscrissi (a.a. 2015/2016) il numero ridotto di studenti e la migliore organizzazione rispetto ad altri atenei limitrofi”

    “Poca competizione tra gli studenti, piano degli studi proporzionato, soprattutto nei primi tre anni in cui la difficoltà e la grandezza degli esami è via via crescente. Fino all’anno di immatricolazione 2018-2019 c’erano pochi studenti, e questo consente una buona organizzazione di tirocini e sbobine.”

    “Professori validi, ottima reputazione”

    “Buona gestione del materiale online”

    “È del 1391 quindi ci sono degli spazi molto belli (esempio le aule studio) che sono però stati ammodernati.”

    “Nonostante l’alto numero di studenti, l’Università si è organizzata molto bene con lezioni, esami ed è stato comunque possibile un confronto con i professori.”

    “Attenzione dei docenti e dei tutor nei confronti degli studenti, risorse informatiche avanzate (ancora prima dell’emergenza covid)”

    “La disponibilità dei professori, i laboratori/esercitazioni, il tutorato”

    “I professori l’ambiente universitario e l’organizzazione”

    “Professori, ambienti, aule, didattica versatile, ottima gestione esami e lezioni online durante l’emergenza coronavirus.”

    “La competenza dei docenti, le esercitazioni ben organizzate, il sistema di tutorato”

  1. Punti deboli di questa università

    “Tutti gli esami a crocette, grande numero di iscritti e rapporto docente:studente = 1:600, siamo divisi in tre aule in cui solo in una c’è il prof, nelle altre due streaming della prima aula. Già da tempo scarsa nella pratica, non voglio neanche pensare ai tirocini con questi numeri”

    “L’Università di Ferrara è entrata nel novero dei grandi atenei solo da due anni a questa parte. Una conseguenza di ciò è che l’Università di Ferrara è poco competitiva e poco attrattiva sul piano nazionale, europeo ed internazionale. La vicinanza ad un grande ateneo (quello bolognese) che possiede l’egemonia sulla maggior parte del territorio regionale non aiuta.”

    “Non mi va giù assolutamente il fatto che negli ultimi anni il rettore, per motivi “politici”, abbia condotto una campagna di apertura del numero chiuso. Ha iniziato con altri corsi scientifici (es. Biotecnologie) ma quest’anno gli è stato concesso di aumentare il numero di iscritti a medicina da 150 a 500 o più. Inutile dire che l’esperimento è risultato fallimentari (mancanza di strutture adeguate, alloggi disponibili ecc), purtroppo però credo continuerà per questa strada.”

    “Negli ultimi due anni si è data molta più importanza alle entrate economiche che alla reale formazione degli studenti, creando una facoltà con più di 600 persone a fronte di un Ospedale Universitario piccolo. Dubito che possa essere garantita la stessa qualità della formazione”

    “Siamo troppi studenti e gli esami sono solo scritti a crocette quindi non puoi dimostrare quando vali e studi.”

    “Il metodo di insegnamento di alcuni professori e gli orari che per i pendolari potrebbero essere un po’ problematici (contando che la frequenza delle lezioni è obbligatoria).”

    “L’introduzione di esami a crocette al primo anno (causa aumento posti)”

    “Modalità di esame tutte uguali con test a crocette, anche se in realtà è molto efficace, tuttavia sarebbe meglio per gli studenti fare esami di tipologia diversa, in modo da adattarsi alle varie situazioni”

    “L’ospedale si trova fuori città e questo è molto scomodo se non si ha una macchina, ci sono si i mezzi ma è abbastanza scomodo. La possibilità di pratica è abbastanza scarsa, i tirocini previsti sono molto pochi e la situazione coronavirus ora sta peggiorando questa situazione.”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Scritto a risposta multipla (primo anno)
  • Esame orale (anni successivi)
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “La didattica, salvo misure COVID, è in presenza con l’integrazione di materiale didattico disponibili sulla piattaforma Moodle. Le lezioni, come è intuibile, sono interessanti in misura all’interesse che uno ha nei confronti di quella materia. Nel complesso i professori spiegano in modo chiaro, con qualche eccezione, e diversi anche in modo accattivante (ad esempio ricordo il professore di anatomia II). I programmi sono rispettati direi alla lettera, mentre il numero di CFU non sempre… dipende dal professore.”

    “Le lezioni sono interessanti finché ti piace l’argomento, la maggior parte dei prof non fa nulla per farti effettivamente piacere la materia. La loro è una semplice esposizione. Per quanto riguarda i programmi si, sono abbastanza chiari e vengono rispettati.”

    “Personalmente non ritengo utili le lezioni frontali, le sbobine sono più che sufficienti. In molti esami sicuramente ci sono argomenti non trattati da integrare. Per quanto riguarda i professori, c’è chi è più portato per la didattica (ergo, le lezioni sono ben strutturate) e altri che non lo sono affatto, come in ogni ateneo penso. Nel complesso, eccetto rari casi, comunque i programmi sono ben rispettati e vertono prevalentemente sugli argomenti svolti a lezione.”

    “Di professori che spiegano bene, in modo chiaro e accattivante ce ne sono pochi. I programmi sono abbastanza chiari e soprattutto per gli esami più grandi si tende a tralasciare a lezione gli argomenti meno importanti, che vengono lasciati da studiare in autonomia.”

    “I professori sono molto preparati, una cosa che apprezzo molto è il fatto che anche nei primi anni di corso fanno molti riferimenti alle materie cliniche, facendoci abituare a ragionare da “medici”, i programmi sono sempre stati rispettati, e i docenti sono sempre stati disponibili a chiarimenti o curiosità”

    “Le lezioni sono interessanti, poi dipende sempre dalle attitudini personali. I professori sono alcuni più ed altri meno chiari e disponibili. Rispettano comunque i programmi e chiedono ciò che spiegano.”

    “1) Ovviamente a seconda della materia e delle preferenze personali le lezioni possono esser più o meno interessanti. 2) Sicuramente ci sono alcuni professori che, nonostante le tue preferenze, riescono a coinvolgenti maggiormente nella materia, raccontando aneddoti, curiosità, approfondendo determinati argomenti. Tuttavia, ci sono anche altri professori che si limitano a leggere le slides senza approfondire o arricchire le informazioni. In genere però le informazioni sono chiare e funzionali all’esame. 3) I programmi didattici sono molto chiari, reperibili facilmente nel sito e vengono rispettati.”

    “Quasi tutti ottimi professori, sempre disponibili e fino ad ora anche capaci di coinvolgerti nell’argomento”

    “Le lezioni sono interessanti, il modo di spiegare varia dal professore ma per la maggior parte si può dire che lo fanno in modo chiaro, i programmi didattici sono chiari e vengono sempre rispettati.”

    “I professori spiegano bene e i programmi vengono rispettati. Il grosso problema è la difficoltà nell’avere un contatto diretto coi prof poichè siamo in 600”

    “Le lezioni sono abbastanza interessanti e alcuni professori spiegano veramente in modo eccellente. I programmi vengono tutti rispettati e i professori ti vengono in contro in caso di problemi.”

    “Le lezioni sono per lo più interessanti e coinvolgenti, c’è sempre spazio per le domande e professori e tutor sono reperibili via email per eventuali chiarimenti. Inoltre vengono organizzati tutorati, classi su google classroom e laboratori.”

    “Le lezioni risultano essere mediamente interessanti e ben svolte, i professori sono generalmente preparati e il sistema di tutorato pomeridiano aiuta a rafforzare le nozioni apprese la mattina a lezione. Programmi rispettati”

    “I professori sono molto bravi, spiegano generalmente bene. I programmi vengono rispettati ma purtroppo a lezione spesso si riesce a fare solo una parte del programma”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Le aule, molto grandi e spaziose (almeno quelle dei primi due anni), sono affollate ma comunque tali da permettere a tutti di sedersi. Nel complesso sono belle aule, dotate di finestre per l’illuminazione, di tende per oscurare quanto basta per la definizione delle immagini sul proiettore, alcune di prese per i cavi del tablet/computer portatile. Il riscaldamento funziona, anche troppo. Non tutte le aule sono dotate di aria condizionata per il periodo estivo, alcune sì. Proiettori e microfoni funzionano bene, in linea di massima…”

    “Le aule sono tutto sommato ben tenute e anche gli impianti funzionano bene. Peccato che solo in un’aula su 3 c’è veramente il prof.”

    “Le aule hanno una capienza adeguata, e i professori usano il microfono quindi si sente decentemente. Con l’aumento degli studenti la situazione sicuramente cambierà in peggio. Da tenere a mente però che i primi due anni le lezioni sono a Ferrara (città), mentre dal 3 al 6 le lezioni si tengono nell’ospedale di Cona. Le aule in ospedale sono nuove e tutto funziona come dovrebbe però il posto è scomodo da raggiungere in quanto l’autobus è quasi sempre pieno, non ci sono agevolazioni di prezzo per gli studenti e il viaggio ha una durata di 20-25 minuti. Diverso il discorso se uno è automunito, non tutti però hanno questa fortuna”

    “Le aule sono tutto sommato ok. Spesso ci sono problemi di microfono e proiettore, che rendono la lezione difficile da seguire, ma spesso dipendono dal prof che non sa usare i banali strumenti informatici e teconologici”

    “Usiamo 3 grandi aule per 200/300 persone l’una. Il professore si vede e sente bene. Se ci sono dei problemi con lo streaming ci sono sempre i tecnici che in un paio di minuti sistemano tutto. Le aule sono sempre pulite ed abbastanza nove. Funziona tutto molto bene.”

    “Essendo in tanti, l’ambiente è in genere affollato, ma c’è sempre un posto a sedere per tutti. I banchi e sedie sono tenuti abbastanza bene e vengono puliti, anche se sono piccoli e scomodi. L’illuminazione e il riscaldamento sono adeguati. Il professore si è sempre sentito bene in tutte le aule, anche se abbiamo avuto alcuni problemi con il proiettore. Problemi che si sono risolti in un paio di giorni.”

    “Le aule (causa alto numero e assenza di più canali) sono piuttosto affollate, anzi…senza il piuttosto… ma per quanto riguarda la questione “mantenimento delle aule” direi che sono vecchie ma non mal messe, e abbastanza integre tutto sommato. L’impianto elettronico/audio è stato rifatto nuovo in previsione dell’alto numero di studenti e si segue senza problemi.”

    “I 600 studenti vengono distribuiti in 3 aule a gradoni da 250 posti, una delle quali si trova il prof. Le altre due sono collegate audio-video. La qualità dell’audio è buona ma la presenza fisica del professore è comunque più stimolante.”

    “Aule troppo affollate, i prof si sentono bene in tutta l’aula.”

    “Le aule sono abbastanza affollate ma comunque si riesce a fare bene la lezione, alcuni studenti ogni tanto disturbano però si riesce comunque a stare attenti. Per il resto le aule sono strutturate bene.”

    “Banchi e sedie non sono in ottimo stato ma la qualità della lezione è ottima”

    “Le aule sono in genere abbastanza affollate, i professori si sentono bene e i proiettori funzionano, banchi e sedie potrebbero essere più confortevoli.”

    “Gli ambienti sono affollati, ci sono stati disagi tecnici legati alla necessità di trasmettere le lezioni in streaming in altre aule per via dei numeri, l’illuminazione è buona ma la climatizzazione poco accurata (molto caldo), i banchi sono accettabili considerando che molti studenti prendono appunti al PC.”

    “Le aule: a grande capienza, ben illuminate e riscaldate (forse anche troppo). Dato l’alto numero di iscritti gli studenti sono suddivisi (almeno al primo anno) in tre aule e il professore che tiene la lezione si trova solo in una di queste (nelle altre due egli è proiettato; sono comunque presenti professori/assistenti disponibili per eventuali domande)”

    “Le aule sono muove quindi ottima illuminazione, il professore si sente bene, sono molto capienti quindi non c’è mai sovraffollamento, banchi non comodissimi”

  3. Impegno di studio richiesto

    “Stare al passo con gli esami è fattibile, ma per nulla scontato: bisogna veramente essere dei duri e studiare con tenacia. Io personalmente studio dalle 3 alle 6 ore al giorno, dipende. Ogni anno di corso, che io sappia, possiede un gruppo sbobine.”

    “Ovviamente dipende. Se uno studente tiene al voto, alla media e alla preparazione studia e si fa il culo come tutti. Se un altro studente se ne frega, studia q.b…. I prof non invitano a “presentarsi al secondo appello” perché gli esami sono a crocette e nessuno ti conosce. C’è meno ansia anche solo per provare l’esame ma è più facile superarlo anche avendo studiato poco (per ogni riposta sbagliata o non data 0 punti, nessuna penalità)”

    “Di solito ogni anno organizza un gruppo sbobine. Se uno riesce a ingranare il ritmo da subito è fattibile stare al passo, l’impegno di studio dipende da quanto uno è disposto a impegnarsi, è molto soggettivo. Diciamo che mediamente in sessione, eccetto i giorni prima dell’esame, la media è 6-7 ore circa.”

    “È fattibile rimanere al passo con in media 6 ore di studio giornaliere, da intensificare nel periodo di esami. C’è un gruppo sbobine che funziona molto bene”

    “Dipende molto dai professori, fino ad adesso ho notato che le anatomie hanno richiesto uno sforzo molto impegnativo principalmente per le richieste dei professori; io studio sulle 6-8 ore al giorno,si, abbiamo un gruppo di sbobinature”

    “C’è un gruppo sbobine. Studiamo principalmente dalle sbobine. Si studia ogni giorno almeno 6/8 ore. Seguire tutto e stare al passo con tutto è quasi impossibile.”

    “L’impegno richiesto è medio-alto e si riesce a stare al passo con gli esami. Questo è importante per i primi due anni, dal momento che per essere ammessi al secondo anno (o al terzo) è necessario aver raggiunto un numero minimo di CFU. Se non si raggiunge la soglia di sbarramento si rimane fuori corso. Esiste un gruppo sbobine ben organizzato.”

    “Si, è fattibile stare al passo con gli esami, ma bisogna dedicarsi quasi completamente allo studio e spendere almeno 5 ore al giorno con la testa sui libri (anche se tutto ciò è personale). Il nostro unico canale presenta più gruppi sbobine che periodicamente si alternano per la scrittura/correzione”

    “È presente un gruppo sbobine. L’impegno di studio è alto, studio in media 8/10 ore al giorno in sessione d’esami, un po’ meno durante le lezioni. Man mano che si avvicina la sessione è difficile stare al passo con tutte le lezioni e si tende a focalizzarsi su uno degli esami da dare, il più impegnativo solitamente.”

    “È fattibile seguire e stare al passo con gli esami ma un grosso problema è rappresentato dalla modalità in cui si svolgono gli esami, visto che sono tutti scritti. Possono capitare numerose domande con risposte ambigue che compromettono il voto finale”

    “Si riesce benissimo a stare a passo con gli esami, ovviamente richiede impegno costante. Al giorno si studia almeno 8 ore, poi dipende dalla materia. Sì ci sono gruppi di sbobinatori.”

    “L’impegno di studio è notevole, ma è possibile e non impossibile stare in pari. Al giorno studio cinque/sei ore mediamente. Sì nel mio unico canale c’è un gruppo sbobinature.”

    “L’impegno richiesto è tanto, soprattutto se lo scopo è avere una media alta, io personalmente mi sono trovata un po’ in difficoltà all’inizio, Ma basta essere organizzati e prendere il ritmo. Io studio in media 6-8 ore al giorno nel periodo della sessione. Abbiamo un gruppo sbobine organizzato abbastanza bene, in modo da dare a tutti le stesse possibilità di studio, anche se io spesso preferisco studiare dal libro, consultando le sbobine per chiarimenti.”

    “In sessione studio in media 8, 9 ore al giorno, soprattutto dai miei appunti – c’è tuttavia un efficiente gruppo sbobine.”

    “Seguire e stare al passo è assolutamente fattibile. Ore di studio: 3/4 con le lezioni, 7/8 in sessione”

    “Stare al passo penso sia molto difficile, sono in pochi i fortunati ad essere in pari. Gruppo sbobine c’é ed é organizzato abbastanza bene”

    “Lo studio è importante, in sessione studio circa 8 ore ala giorno; ma sono una frequentante quindi secondo me si può seguire e stare al passo con gli esami. C’è un gruppo sbobine che fa un ottimo lavoro”

  4. Gli esami più difficili

    1. Fisiologia (1 e 2)
    2. Anatomia (1 e 2)
    3. Malattie infettive
    4. Farmacologia
    5. Anatomia patologica
    6. Chirurgia

  5. Biblioteche e aule studio

    “Personalmente non ho mai usufruito della biblioteca. Alcuni miei compagni lo hanno fatto e credo abbiano trovato ciò che cercavano (libri di testo consigliati); ad ogni modo c’è la possibilità di far arrivare dei libri anche da altrove, e nel giro di qualche anno la biblioteca sarà trasferita e riorganizzata in un complesso modernissimo ora in fase di costruzione. Le aule studio sono numerose, purtroppo molto spesso affollate per l’incremento degli studenti iscritti ai vari corsi dell’università.”

    “Nel complesso non mi lamento, sono ben fornite. Peccato che con i grandi numeri previsti ultimamente, i posti scarseggiano”

    “Non frequento molto questi ambienti. Diciamo che sono nella media, abbastanza confortevoli e ce ne sono diverse. Purtroppo anche qui la situazione cambierà in peggio perché il numero di studenti (di medicina e non) aumenterà molto”

    “Molto belle e all’avanguardia, soprattutto quelle del nostro chiostro”

    “Le aule studio sono ottime. Non so se le biblioteche abbiano i manuali più importanti perché non ne ho mai fatto uso. Non penso ci siano aree all’aperto dove studiare.”

    “Non ho usufruito molto delle aule studio ma da quello che ho potuto vedere sono piuttosto nuove. La zona frequentata dai primi due anni di medicina è molto verde quindi ci si può mettere tranquillamente a studiare all’aperto, mentre le biblioteche sono ben fornite e vicine”

    “Nel mio dipartimento le aule studio sono numerose, tutte ben illuminate,spaziose e silenziose.La biblioteca del dipartimento è sufficientemente fornita. Che io sappia non sono previste aree di studio all’aperto.”

    “Le aule studio sono sempre luminose e spaziose in tutti i punti della città… non sono previste aree dove studiare all’aperto ma sono eccellenti e funzionanti. Abbiamo anche un’applicazione che monitora il flusso degli studenti presenti in aula.”

    “Non ho mai chiesto un prestito libri ma per quanto riguarda le aree studio in sé (in biblioteca o anche in università) sono comode e ben accessibili – farebbe comodo qualche posto in più ma effettivamente accogliere i numeri dell’università non è facile.”

    “Sono presenti biblioteche molto attrezzate anche se non sempre accessibili visto il numero limitato di posti e l’alto numero di studenti. Presenti anche aree studio in stanze dedicate/corridoi dove però la confusione rende più difficile concentrarsi. Non presenti aree all’aperto appositamente dedicate allo studio”

  6. Come si svolgono gli esami

    “La maggior parte dei professori sono molto tranquilli, ma anche esigenti (perlomeno… con me lo sono stati). I voti assegnati secondo me riflettono quasi sempre la vera preparazione, anche se – si sa – alcuni professori vanno al ribasso e altri al rialzo. Poi è anche questione di fortuna. Negli esami orali è possibile assistere all’interrogazione dell’esaminando, al quale vengono in genere rivolte 3 o 4 domande per una durata complessiva di circa 30 minuti.”

    “Vai lì, ti metti sul computer, n domande a scelta multipla, tutti a casa e dopo due giorni voto.”

    “Orale con 1 domanda principale più altre domandine in mezzo.”

    “Si viene chiamati uno alla volta. Dopo aver controllato il documento e firmato delle carte bisogna consegnare il certificato di superamento dei test su Moodle. Poi ci si siede e si inizia l’esame scritto a crocette con 5 opzioni di risposta. Il tempo è 1/1,5 minuti per domanda. Alla fine si esce uno alla volta.”

    “Per quanto riguarda il primo anno, gli esami sono a scelta multipla. Ad ogni domanda ci sono 5 possibilità di risposta di cui solo una quella corretta. Ogni risposta vale un tot di punti e non ci sono penalità in caso di errore.”

    “Essendo tanti, quest’anno è stata adottata solo la modalità scritta a risposta multipla. Nei casi in cui è stato affrontato l’orale (causa emergenza covid) le domande sono state fatte in modo specifico ma i professori si sono sempre mostrato disponibili e raramente hanno cercato di mettere in difficoltà lo studente di proposito.”

    “Gli esami sono tutte a crocette perché siamo in tanti a sostenere l’esame. Le domande sono specifiche e di ragionamento. Le risposte non sono scontate e ci si deve arrivare ragionando oltre che con le conoscenze.”

    “Gli esami orali sono abbastanza imparziali e si svoglono solitamente a turni di due persone alla volta. I professori ascoltano molto e lasciano parlare e intervengono quasi solamente nei momenti di difficoltà.”

    “Esame generalmente scritto (computer) a risposta multipla: cinque opzioni di risposta e nessuna penalità per le sbagliate. In media 50-60 domande in non più di un’ora/un’ora e mezza”

    “Ci si ritrova tutti nel luogo e alla data stabiliti, appello e poi il prof inizia o in ordine si iscrizione o alfabetico. Il prof parte con un’orale che i primi anni è lunghetto (20-30 min), gli ultimi anni sono molto più veloci (2 domande e via).”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Laboratori di istologia (riconoscimento vetrini e preparati istologici), laboratori di anatomia macroscopica su porzioni di cadavere e tramite atlante 3D “Complete Anatomy”, laboratori di anatomia microscopica, laboratori di ecografia ed emodinamica, laboratori di istopatologia”

    “Esercitazioni di anatomia: tutto sommato buone. Gruppetti di 6-7 persone con dei tutor che spiegavano. Esercitazioni di istologia: 60 persone in laboratorio insieme ai vetrini. Solo tu e loro. Una prof e un tutor solo per i dubbi. Mal seguiti e direi quindi quasi inutili.”

    “Microscopio con istologia e anatomia 2, striscio di sangue con patologia 2”

    “Laboratori di Istologia e Anatomia microscopica, frequenza nei reparti di Chirurgia Generale e Medicina Interna nella seconda metà del Terzo Anno”

    “Osservazione microscopica per istologia e anatomia microscopica. Per anatomia osservazione di ossa, modellini, osservazione digitale interattiva tramite lavagna lim, osservazione di organi animali come cuore e polmoni.”

    “Dissezione del cuore, studio con modelli anatomici e osservazione dei preparati istologici”

    “Esercitazioni anatomia: osservazione di organi animali/umani Esercitazione istologia: osservazione dei vetrini di ogni tessuto”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Nel complesso non molto utili, specialmente quelli di endocrinologia. In generale, in base agli interessi dei singoli studenti, i professori lasciano frequentare il reparto senza problemi ma non si tratta di tirocini previsti nel piano di studi (con l’aumento del numero di studenti però anche questo potrebbe cambiare). Ci sono però i tirocini pratico valutativi (quelli per l’abilitazione) che vengono fatti prima della laurea e sembrano essere utili, consistono in 1 mese in un reparto “medico”, 1 mese in chirurgia e 1 dal medico di base”

    “Qualche settimana a med interna e poi solo qualche giorno a chirurgia, endocrino, ematologia, oncologia..”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 200-1000€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 600-2500€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 250-500€
  1. La città in breve

    “Città con grandissime potenzialità, spesso sottovalutata.”

    “È a misura di studente, ci si muove soprattutto in bici. Andando avanti con gli anni ci si rende conto che è forse un po’ “piccola”, ci sono pochi eventi per studenti”

    “Ferrara è una bellissima città: tranquilla, piccola, a misura di studente e c’è vita notturna”

    “Ferrara è la classica cittadina da studenti: perfetta da visitare in bicicletta perché piccola e a misura di studente”

    “È una piccola cittadina dove ci si può tranquillamente spostare in bici od a piedi. Ci sono moltissimi studenti però non c’è molto da fare.”

    “Gli spostamenti sono facili, ci sono collegamenti, ma poche corse all’ora”

    “La città è piccola e facilmente girabile a piedi, tant’è che essendo pendolare solitamente faccio il tragitto stazione-aula (posta in un edificio all’altro lato della città) a piedi impiegando circa 40 minuti e passando per il centro cittadino . Vi sono molti autobus ma non abbastanza, a mio avviso, per gestire la mole di studenti, soprattutto in prossimità dell’orario scolastico di medie/superiori, mentre per quanto riguarda la vita notturna, non posso parlare per esperienza diretta dato che difficilmente mi fermo alla sera, ma da quanto ho capito non v’è ne è molta”

    “Non è molto grande quindi è facile muoversi, i mezzi collegano bene le parti interne della città, un po’ meno i paesi adiacenti e la periferia. Ci sono molti universitari e c’è vita notturna.”

    “È una città davvero ideale per gli studenti, c’è molta vita notturna e locali in cui fare festa. I mezzi per spostarsi sono molto praticabili.”

    “Ferrara è a misura di studente, gli spostamenti sono facili, ma non sempre e la vita notturna c’è solo durante il week-end”

    “A misura di studente, spostamenti facili per via delle ridotte dimensioni di Ferrara (i pullman urbani sono presenti ma hanno una frequenza relativamente bassa e non ci sono corse serali / notturne), la vita notturna è piuttosto ridotta (anche se aumenta in estate).”

    “La città si presenta piccola e vivibile, estremamente consigliato muoversi in bicicletta. Vita notturna modesta”

    “Città a misura di studente piena di studenti universitari, girabile tutta in bici/piedi e gli spostamenti sono veloci. Vita notturna ce n’è ma dipende sempre dal periodo”

  2. La situazione degli alloggi

    “Purtroppo trovare appartamenti a Ferrara negli ultimi anni è diventato ostico, ma la testardaggine paga. Sono presenti dei studentati, ma non conosco nessuno che ne abbia usufruito.”

    “Difficilissimo. Ovviamente sempre per la questione numero iscritti. Io sono stata due mesi in un ostello prima di trovare casa.”

    “La maggior parte degli studenti alloggia in centro. Trovare casa sta diventando sempre più difficile con l’aumento degli studenti. I dormitori sono presenti ma sono piccoli e di scarsa qualità”

    “Trovare casa è difficile a causa del sovraffollamento di studenti. Spesso questa situazione è discriminatoria nei confronti degli studenti di sesso maschile (spesso si legge negli annunci “Affittasi camera per STUDENTESSE”). Sono comunque presenti vari alloggi e studentati in centro.”

    “È molto difficile trovare casa. Ci sono degli studentati ma sono sempre pieni.”

    “Sono presenti dormitori e studentati. Trovare una stanza ad ottobre è abbastanza difficile.”

    “Trovare casa è molto difficile (Ferrara è piccola e gli studenti sono sempre di più), sono presenti dormitori ma l’accesso non è facile – la soluzione più comune è convivere in un appartamento con altri 2 o 3 studenti.”

    “Trovare casa non è cosa facile dato l’elevato numero di studenti ammessi ogni anno e la grandezza effettiva della cittadina. Presenti alloggi/dormitori per gli aventi merito (abbastanza vicini)”

    “Gli appartamenti si trovano anche se non è semplicissimo. Ce ne sono molti vicino al polo biomedico infatti di solito gli studenti di medicina prendo casa li o in centro. Ci sono degli studentati.”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Organizzazione degli esami in più parziali per consentire di metabolizzare meglio l’argomento. Presenza di tantissimi appelli disponibili anche a novembre e aprile per dare esami passati ed esami nuovi a patto che le lezioni siano terminate”

    “La preparazione teorica finale è piú approfondita di tanti altre cittá. I tirocini degli ultimi anni sono distribuiti su area vasta quindi è possibile frequentare ospedali piccoli dove spesso si impara di piú. La frequenza non obbligatoria alle lezioni”

    Sindacato studentesco. I locali non sono male”

    “Molti appelli. Tirocinio abbastanza formativo se hai voglia di fare”

  1. Punti deboli di questa università

    “Non c’è un edificio dedicato a medicina. Le aule di lezione sono fatiscenti e cambiano spesso negli anni. Le lezioni non sono utili e non basta il tempo per studiare se si seguissero le lezioni (soprattutto gli ultimi anni con i tirocini), la mole di studio è nettamente superiore a ciò che spiegano a lezione. Per imparare a tirocinio bisogna insistere, ci sono reparti dove non si viene considerati ma è obbligatorio andare.”

    “Organizzazione della segreteria”

    “La distanza della sede dalla stazione più vicina”

    “Organizzazione della segreteria. Comunicazione informazioni”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “Le lezioni vengono sbobinate a turno perché non spiegano in modo accattivante quindi non vale la pena andare. Ma serve sapere alcune cose dette perché spesso il professore vuole sapere le cose come le dice lui. Spesso bisogna imparare varie versioni di un argomento in base al professore che si ha all’esame. Il materiale deve essere sempre recuperato da mille fonti diverse e messo insieme purtroppo. Però è raro che il professore faccia domande fuori programma.”

    “Lezioni interessanti Anche se alcuni professori sono lunatici, i programmi vengono rispettati; magari le spiegazioni possono essere poco chiare ma utilizzando il programma come guida, gli esami si superano tranquillamente”

    “I prof sono chiari e disponibili al confronto. Le lezioni interessanti anche se per motivi di tempo ovviamente vanno a toccare 1/10 del programma che poi si dovrà portare all’esame.”

    “I programmi sono rispettati, i professori che ho incontrato fino a questo punto sono tutti competenti e con passione verso quello che spiegano, qualche eccezione c’è ma nel complesso la qualità della didattica è ottima”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Gli ambienti sono affollati ma ben organizzati; la qualità audio e video è molto buona. Sono ben illuminati e ben riscaldati (e rinfrescati). Per quanto riguarda le sedute non sono comodissime e neppure tenute benissimo”

    “La facoltà di medicina non ha una sede propria quindi dal 1 al 6 anno veniamo rimbalzati da un’aula all’altra in tutta careggi. Le aule sono tendenzialmente vecchie e fredde”

    “Le aule sono pessime, i banchi non ci sono oppure c’è quello incorporato alla sedia che spesso è rotto, oltre a questo i bagni delle aule sono pieni di piante e quindi, di insetti. L’anfiteatro (alternativa all’aula classica) è suggestivo, ma è una struttura vecchia che avrebbe bisogno di essere aggiornata”

    “Non c’è un edificio dedicato a Medicina. I primi anni si utilizza l’edificio di Matematica e fisica o il dipartimento di biochimica che sono edifici vecchi. Sedie e banchi che si rompono, condizionatori e riscaldamento spesso non funzionano. I proiettori si invece. Il punto di ritrovo degli studenti è la biblioteca biomedica.”

    “Classica aula molto grande i banchi e le sedie non sono comodissimi . Aula illuminata , riscaldamenti funzionanti , si sente bene”

  3. Impegno di studio richiesto

    “Tendenzialmente non si seguono le lezioni, ma vanno solo gli sbobinatori. Si studia dalle sbobine. Quando si inizia il tirocinio è impossibile andare a lezione fare tirocinio e studiare quindi si sacrificano le lezioni.”

    “Abbiamo fatto un gruppo sbobine ma non tutte le materie vengono sbobinate perchè si usano quelle di anni scorsi o il libro. Al giorno lontano da esami 2-4 ore, sotto esame 5-7 ore. Questa è la mia esperienza. Trovo difficile seguire le lezioni di tutte le materie e nello stesso momento studiare.”

    “Purtroppo, non è possibile seguire e stare al passo per questo sebbene i prof siano molto competenti e sarebbe bello poter seguire tutto, ciò non è possibile altrimenti non si da nemmeno un esame . Personalmente studio dalle 8-13 poi 15-20”

    “Si studia quanto è necessario per medicina, c’è un gruppo di sbobine”

  4. Gli esami più difficili

    1. Biochimica
    2. Farmacologia
    3. Patologi
    4. Anatomia
    5. Istologia-embriologia (soprattutto canale B)
    6. Fisiologia
    7. SMC (Specialità Medico Chirurgiche)
    8. Diagnostica per immagini

  5. Biblioteche e aule studio

    “Firenze ha un numero elevato di biblioteche. Quelle vicino alla facoltà sono comode e funzionali”

    “Le biblioteche non sono delle più moderne, ma comunque funzionali”

    “Ci sono abbastanza libri. Orari un po’ troppo stretti nelle biblioteche prettamente mediche. Ma ci sono delle aule studio miste aperte fino a tarda notte.”

    “All’aperto non ci sono aule, ma nel complesso è ben organizzata e spaziosa, oltre al servizio di libri in prestito ottimo”

    “La biblioteca ha tutti i libri che servono per preparare gli esami. La capienza non è sufficiente ma ci sono altri edifici e biblioteche di altri corsi di laurea dove poter studiare.”

    “Si sono ottime biblioteche . Ci sono tutti i libri che sono richiesti dai prof anche magari se uno vuole consultare o affittarlo per un po’ di tempo. C è un’area all’aperto ( mai usata perché d’inverno fa freddo e d’estate caldo ).”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Di solito ci sono più professori quindi c’è una buona quantità di fortuna in base al prof con cui capiti. Le cliniche sono raggruppate e spesso se bocci un esame del blocco gli altri non li tengono quindi devi rifare da capo.”

    “Esame orale di Istologia: Vetrino di un tessuto o una struttura di embriologia: continuare a parlare di quell’argomento di istologia Domanda di citologia: Da sapere ed è importante anche perché è la materia più facile Domanda di Embriologia se il vetrino non era di embriologia: da sapere nel dettaglio e sapere descrivere.”

    “Esame orale con domande che possono andare all’inizio da molto semplici e generali fino ad arrivare nel dettaglio con super attenzione a valori giusti e quant’altro”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Dissezione di cadavere per anatomia . ( il prof ha una convenzione dove paghi 100 euro circa per farlo tutta la giornata più ne abbiamo fatta un’altra gratis organizzata da lui su una paziente che al careggi aveva donato il suo corpo alla scienza ) . Tirocinio terzo anno per l’esame di semeiotica . Nel reparto scelto impari tutto circa la semeiotica però all’esame ti possono chiedere tutti gli altri apparati che non fanno parte del tuo reparto . Quest’ anno però a causa del covid hanno messo un tirocinio online fatto benissimo dove si affrontano in 12 ore la semeiotica di tutti gli apparati e vogliono metterla in aggiunta al pratico in ospedale”

    “Aule con microscopi per i laboratori di istologia e anatomia e patologia. Aula con le ossa per anatomia del locomotore. Tirocinio di semeiotica”

    “Non ci sono attivitá di laboratorio se non quella sul riconoscimento dei vetrini di istologia”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Tirocinio al 4 anno entrambi i semestri. Al 5 anno un semestre intero solo tirocinio senza lezioni. Al 6 tirocini più tirocinio abilitante. Ci dividono in gruppi di massimo 5 persone seguite da un tutor. Devi essere fortunato e devi essere anche propositivo. Nessuno ti nega una risposta alla domanda”

    “I tirocini sono impegnativi a livello di tempo ma l’utilitá dipende dal reparto e dall’ospedale in cui si capita. Spesso negli ospedali periferici si impara di piú. Però per la chirurgia spesso si vedono casi migliori a Careggi anche se si viene seguito di meno. Fa eccezione l’ospedale pediatrico Meyer che è eccellente sia come struttura che come strutturati (la maggior parte molto disponibili)”

    “IV ANNO :4 settimane a scelta tra le materie fatte nell’anno. V ANNO:13 SETTIMANE TRA MEDICINA INTERNA, CHIRURGIA, TERAPIA INTENSIVA, DEA ED OPZIONALI”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 100-600€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 600-3200€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 300-600€
  1. La città in breve

    “Firenze è una città a passo d’ uomo. In bici o in motorino la vivi al massimo senza perdite di tempo. I mezzi pubblici funzionano, tranne quando piove.”

    “Si collega al centro con la tramvia. Perfetta per uno studente”

    “Firenze è grande ma collegata abbastanza bene (meno di sera) Gli studenti prendono casa intorno all’ospedale Careggi per comoditá dei tirocini o in centro. Spostamenti facili con bus e tramvia. C’è vita notturna sopratutto in centro”

    “Sono a Firenze . È a misura di studente , con la tramvia arrivi dall’ospedale in centro in 15 min o ci puoi andare anche a piedi in 30 min. Discoteche locali , eventi come just wine c è di tutto”

  2. La situazione degli alloggi

    “I prezzi sono alti rispetto alla media delle città italiane. Le case sono poche e tendenzialmente vecchie. Serve fortuna è muoversi in fretta. Consiglio di cercare persone con cui trovare un appartamento intero piuttosto che affittare camere singolarmente”

    “Sono presenti dormitori in varie aree a cui si ha accesso con borsa di studio ma ci sono varie case per studenti disponibili in molte zone della cittá”

    “Sono presenti 2 dormitori . In ogni caso la maggior parte prende casa vicino il careggi e non è difficile”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Si è in pochi (150 ad anno). Ci sono tanti tirocini obbligatori (già dal 2 anno si va in ospedale) e la possibilità di fare molti internati. I tirocini vengono svolti quando non ci sono le lezioni, quindi si ha comunque il tempo di studiare.”

    “La disponibilità dei professori di ascoltarti e rispiegarti le cose, l’ambiente universitario piuttosto pulito, la possibilità di Erasmus ed internati, i numeri non troppo elevati che fanno rimanere umana l’esperienza universitaria”

    “È una piccola università, la competizione tra studenti non si sente tanto, è più facile confrontarsi con altri studenti e con i professori.”

    “Ambiente piccolo, ci si conosce facilmente. Meno competitività rispetto ad altre sedi.”

    “Ambiente piccolo, non dispersivo, professori molto disponibili, grande coinvolgimento in ospedale durante tirocinio”

    “Ci sono pochi studenti per cui si riesce a lavorare bene e ad essere seguiti”

    “Campus nella natura, classi non troppo grandi (140)”

    “Laboratori, tirocini e organizzazione generale”

    “Rete ospedaliera ottima”

    “Università piccola e facilmente gestibile, rapporto con i professori, laboratori”

     

  1. Punti deboli di questa università

    “Gli esami sono spesso uniti e quindi è molto più difficile studiarli in modo adeguato e raggiungere dei risultati soddisfacenti, è difficile raggiungere dei voti alti, alcuni professori non sono bravi o trattano male gli studenti. Le lodi non vengono contate nella media per il voto finale. La sede universitaria è distaccata dall’ospedale e l’ospedale principale non fornisce nulla agli studenti di medicina (parcheggio a pagamento, non ci sono posti dove studiare o mangiare, gli studenti non possono mangiare alla mensa dell’ospedale )”

    “Disorganizzazione del tirocinio, professori del primo triennio non validi (istologia, anatomia e fisiologia), troppe poche ore di lezione, patologia medica unica”

    “I tirocini sono concentrati in lunghe settimane, si frequentano pochi reparti obbligatori e per quelli a scelta lo studente deve organizzarsi in modo proprio”

    “La disorganizzazione sia nella didattica che negli esami, la segreteria studenti inutile, pochi appelli e nessuna possibilità di aumentarli, i laboratori didattici troppo piccoli e poche aule studio, poca pratica”

    “Ci sono alcuni esami davvero troppo grossi. Come ad esempio, anatomia umana il cui esame è unico, e patologia medica il cui esame è unico e comprende 10 materie.”

    “Poca organizzazione e pochissimi parziali (quasi tutti esami a blocco unico)”

    “Organizzazione e segreteria sono molto carenti”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale, con eventuale propedeuticità scritta a crocette
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “Programmi spesso inesistenti sul sito e non dati dai docenti, ci si affida agli studenti più grandi che consigliano dove e cosa studiare, professori di anatomia e fisiologia pessimi. I professori delle cliniche nettamente migliori, solo poche ore di lezione rispetto alla mole degli argomenti al 4 anno perché vanno incastrate nel mega unico esame di patologia medica ( endo, cardio, pneumo, nefro, reumato, infettive, gastro, emato). Meglio le altre cliniche”

    “Non si può fare un discorso generale, ci sono professori molto bravi che rendono le lezioni interessanti e altri meno. In generale, gli argomenti trattati a lezione sono quelli che poi vengono chiesti in sede d’esame.”

    “Le lezioni sono interessanti e generalmente i professori spiegano in modo chiaro. Il problema principale è che capita molto spesso che i programmi da loro forniti per l’esame non vengano poi rispettati.”

    “Alcune lezioni sono interessanti e alcuni professori svolgono il loro lavoro con molta passione, mostrandosi disponibili per eventuali chiarimenti o colloqui privati. Altre lezioni sono inutili. La presenza del tirocinio e gli esami a volte troppo pesanti molto spesso non permettono agli studenti di seguire le lezioni, che molto spesso vengono saltate.”

    “La maggior parte dei professori spiega bene (quindi spesso si riesce a studiare dalle sbobine). Più che altro ci sono pochi professori disponibili e comprensivi, soprattutto durante gli esami capita che siano poco gentili se non si sanno le cose.”

    “Le lezioni sanno essere interessanti, dipende dal professore. La maggior parte spiegano bene e con buona volontà, son gentili e disponibili, ma ce ne sono alcuni che proprio non sanno nè vogliono fare il loro lavoro. Il programma viene per la maggior parte rispettato, talvolta capita che per mancanza di tempo si salti qualcosa e lo si debba studiare da soli”

    “Lezioni interessanti anche se tutto dipende dal professore. I programmi non sempre sono chiari/rispettati in sede d esame”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Le aule sono adeguate al numero di studenti con microfoni e proiettori. Banchi e sedie sono abbastanza comodi, illuminazione e riscaldamento sono ok”

    “Aule super piene, sedie e banchi normali. Audio funzionante. Ogni tanto non va il riscaldamento e/o i bagni.”

    “Dipende dalle aule. Di solito l’aula viene riempita tutta, quindi si può dire sia affollata, però ci si sta tutti. Per lo più sono tenute bene, ma è capitato che in alcune aule alcuni banchi e sedia non fossero come avrebbero dovuto essere.”

    “Le aule sono idonee al numero di studenti con proiettore e illuminazione in genere adeguata. Banchi e sedie sono abbastanza comodi”

    “Le aule sono buone, ogni tanto abbiamo dei problemi di acustica perchè gli impianti usati sono vecchi, le sedie da cambiare assolutamente”

    “La struttura è abbastanza nuova. Sono presenti proiettori e microfoni in ogni aula. Funzionano bene i condizionatori, il riscaldamento e il Wi-Fi. Pecca: posto a sedere piccolo è scomodo.”

    “Gli ambienti sono abbastanza adeguati per le lezioni, le aule ben tenute, ben illuminate. Ci sono riscaldamento e condizionatori funzionanti e anche i proiettori funzionano bene. Banchi e sedie sono tenuti bene ma le sedie sono scomode.”

    “Le aule hanno file di banchi piccoli tutti attaccati. Non sono comodissimi e d’inverno fa abbastanza freddo per quanto mi riguarda. Però ci sono due proiettori in modo tale da far vedere le slide proiettate anche agli studenti più in fondo. Si sente molto bene la voce del professore grazie all’utilizzo del microfono.”

    “Nelle aule c’è sempre posto per tutti, non è mai troppo affollato, il professore si sente anche se qualche volta il microfono non funziona. Le aule sono ben tenute e ben illuminate, il riscaldamento non funziona granchè. I proiettori non danno mai problemi. I banchi sono piccoli e scomodi, le sedie fanno venire il mal di schiena, ma almeno nessuno rimane in piedi”

  3. Impegno di studio richiesto

    “Si studia da sbobine di anni precedenti integrate con materiale nuovo e con il libro di testo. esistono vari gruppi sbobine. Le ore di studio richieste sono molte dal momento che molti esami sono annuali (anatomia, fisiologia si danno intere). È comunque fattibile stare al passo con gli esami anche se non esistono preappelli o appelli intermedi tra le sessioni.”

    “Impegno sovraumano soprattutto ai primi anni per assenza di una didattica valida e professori infernali (ma sta migliorando a quanto so). Meglio dopo il 4 anno. Tanti fuori corso perché gli esami annuali sono tutti uniti fisio anatomia biochimica pato medica e chirurgica, ed non passarli vuol dire farti altri 6/8 mesi di studio per riprepararlo. Con volontà e impegno si riesce a superarli :)”

    “Seguire tutte le lezioni e intanto preparare gli esami è praticamente impossibile, le lezioni son quasi tutti i giorni dalle 9 alle 18. La media di studio ottimale sono 5-6 ore, ma con le lezioni si riduce a poco meno di 2 o 3. C’è un gruppo sbobine e funziona discretamente”

    “Le sbobine si fanno praticamente per ogni corso (salvo rare eccezioni) e sono sempre molto utili per lo studio. Spesso per studiare abbiamo a disposizione dispense molto comode che si sono create con gli anni integrando le varie nozioni con ciò che vogliono i professori. Per quanto riguarda lo studio è abbastanza intenso, soprattutto dal terzo anno in poi perché i tirocini capitano facilmente durante le varie sessioni perciò è facile rimanere indietro.”

    “”È praticamente impossibile stare al passo con gli esami e contemporaneamente seguire le lezioni, tant’è che molto spesso nelle aule ci sono una ventina di persone su 180 che dovrebbero seguire. Gli esami sono troppo pesanti (per esempio anatomia è unica, anche le patologie e le cliniche). Direi che si studia una media di 5/6 ore al giorno, ma dipende anche dal periodo e dal tipo di esame da affrontare. Non c’è un gruppo sbobine, di solito si comprano dispense fatte da singoli.””

    “Per quanto mi riguarda, si. È fattibile stare al passo con gli esami e non passare tutto il giorno tutti i giorni a studiare, ma penso che questo sia personale. Si c’è un gruppo sbobine.”

    “È fattibile essere in pari. Al giorno si studiano mediamente 5 ore ma nei periodi di sessione anche 7/8.Ci sono vari gruppi sbobine.”

    “Fattibilissimo, si studia principalmente nei giorni liberi e weekend, difficile dopo giornate di 8 ore di lezione, tanti gruppi sbob”

    “Si segue facilmente, però è difficile rimanere in pari. Circa 7/8 ore al giorno di studio. Per alcune materie ci sono sbobine fatte da tutta la classe.”

    “I tempi di studio sono molto soggettivi ma è difficile seguire le lezioni, i tirocini in ospedale e allo stesso tempo essere perfettamente in pari con gli esami. Ci sono periodi di sole lezioni 9-18 (pausa pranzo 1 ora), periodi in cui ci si dedica solo al tirocinio in ospedale (almeno 40h/settimama) e i periodi liberi in cui studiare sono pochi.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Anatomia
    2. Patologia medica
    3. Anatomia patologica
    4. Farmacologia
    5. Fisiologia
    6. Istologia
    7. Microbiologia
    8. Clinica medica

  5. Biblioteche e aule studio

    “La biblioteca è provvista dei volumi principali. È possibile anche studiare in biblioteca ma ci sono pochi posti. Sono disponibili alcune aule studio che sono in genere piccole con pochi posti”

    “Sono moderne ma non funzionali, i posti sono pochi e non si trovano quasi mai. Non c’è un limite di tempo e quindi chi non arriva alla mattina, non può sperare di trovare posto. I libri ci sono, ma non abbastanza copie. Nelle aule studio ci sono pochi computer e pochissime stampanti, sempre occupate. Non ci sono aree attrezzate di studio all’aperto”

    “La biblioteca è molto grande e luminosa, ma è in condivisione con gli studenti di economia per i primi anni. Le aule studio scarseggiano un po’, di solito mettono a disposizione delle aule momentaneamente libere.”

    “Troppi pochi spazi per studiare, aule studio molto piccole, non moderne. Bisogna arrivare presto al mattino per trovare un posto soprattutto in sessione. Spesso tocca girare vari padiglioni. La biblioteca però è ottima trovi tutti i libri e per la tesi ti aiutano a trovare gli articoli .”

    “C’è la biblioteca di medicina che possiede la maggior parte dei libri che si utilizzano. Ci sono varie aule studio nei vari padiglioni, che però tendono ad essere piene. Si, ci sono dei parchi con dei tavoli in cui è possibile studiare/mangiare.”

    “Ci sono diverse biblioteche e io personalmente ho sempre trovato i libri che i professori consigliavano. Posti per studiare sia in aula studio sia in cortile.”

    “Aree all’aperto ottime, biblioteche mediocri e aule studio poco funzionali (ma aperte fino alle 23)”

    “Sono poche e piccole anche se adeguatamente rifornite”

    “Fornite di tutti i libri, pochi posti e qualche tavolo all’aperto”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Tendenzialmente orali, prof fanno l’appello dei presenti e iniziano ad interrogare in ordine alfabetico. Alcuni sono organizzati ed evitano di farti fare la giornata intera li per poi essere interrogato il giorno dopo, dividendo subito gli alunni.”

    “Esame di fisiologia: scritto a crocette di sbarramento (almeno 5 domande su 20 fuori programma). 20 domande in 25 minuti. Secondo scritto con domande semi aperte su 3 macroargomenti (bisogna prendere almeno 18 in tutti e 3).”

    “Alla mattina esame a crocette che, se passato con almeno 18 su 30, fa accedere all’orale. Lista dei candidati pubblicata sul sito per sapere giorno e orario dell’orale e puntualmente ritardo sull’ora prestabilita”

    “Esame scritto a risposta multipla, propedeutico all’orale (punteggio per accedere all’orale 18)”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Corso per uso di defibrillatore, attività pratica di istologia e anatomia (vetrini in laboratorio), attività pratica di semeiotica (1 settimana in medicina interna con tutor)”

    “Primi due anni non si fa nulla in ospedale. Solo attivita in laboratorio di istologia e anatomia per imparare i vetrini dell esame. Dal terzo anno un mese in ospedale.”

    “Al primo anno è previsto il laboratorio di istologia e il laboratorio di anatomia, dove è possibile vedere al microscopio i vari vetrini e utilizzare i modellini per comprendere meglio l’anatomia. Al secondo anno, si va a gruppi di 8 in medicina interna, per una settimana per fare un corso pratico di semeiotica. Al terzo anno c’è il tirocinio obbligatorio che prevede un mese in un reparto di medicina e due settimane in un reparto di chirurgia generale”

    “Corso per uso del defibrillatore esterno, vetrini di istologia e anatomia al MO (richiesti poi anche all esame) , tirocinio di semeiotica medica”

    “Laboratorio di istologia/anatomia microscopica e primo tirocinio in ospedale al terzo anno in cui si fanno le prime esperienze pratiche come provare la pressione o provare a fare un esame obiettivo.”

    “Laboratori di genetica. Le altre attività pratiche sono legate al SISM o agli ADE (attività extra che rilasciano crediti). Per esempio si può partecipare ad attività come la sezione di un cuore, laboratorio di semeiotica, corso di suture e molte altre.”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Tirocini obbligatori in area medica e chirurgica per tutti in vari reparti a seconda dell’anno.per V e VI anno c’ è la possibilità di mettere preferenze per i reparti. Dal terzo anno è possibile richiedere per un internato rivolgendosi autonomamente al professore/primario”

    “All’Insubria dipende molto dall’ospedale e dal reparto in cui si fa tirocinio. Generalmente l’ospedale di Varese non è il massimo ed è preferibile scegliere un ospedale più piccolo in cui seguono di più. Io sono andata a Varese e mi hanno insegnato a lavarmi per la sala operatoria e assistere l’intervento da “lavata”, poi pressioni e esami obiettivi. Ho provato a fare un prelievo e un EGA.”

    “Io ho svolto tirocinio nell’ospedale del circolo di Varese: mi sono trovata molto bene anche se a volte i tirocinanti per reparto sono molti. Si possono selezionare delle preferenze per quanto riguarda gli ospedali che si vogliono frequentare, mentre al quinto e sesto anno anche le preferenze sui reparti. Non mi piace molto il fatto che ogni anno si facciano 4 settimane in un reparto medico e 2 in uno chirurgico, penso che 2 settimane per reparto bastino per farsi un’idea e in questo modo si riuscirebbe a vedere più reparti all’anno. Ci sono tirocini anche durante le sessioni e ad agosto.”

    “Più mesi di tirocinio all’anno. Possibilità per la tesi di frequentare il reparto. La qualità dellinternato dipende dal reparto, alcuni pessimi altri meglio.”

    “Piccoli ospedali (eccetto Varese) ottimi per imparare”

    “Tirocini in area medica e chirurgica e area dei servizi, internato”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 100-600€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 800-4000€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 275-600€
  1. La città in breve

    “La città è piccola, il centro è facilmente raggiungibile anche con i mezzi. C e vita notturna nel weekend (ven-dom) poco durante la settimana”

    “Vita notturna poca, collegamenti con università, che non è in centro pochi, ed estenuanti (pullman urbani con troppe fermate) pochissime le corse dirette. Varese non è misura di studente. Troppe salite e discese per usare la bici.”

    “La città è piuttosto piccola per cui ci si muove agevolmente con bus e a piedi. C è vita notturna soprattutto nei weekend”

    “Gli spostamenti sono facili e i bus arrivano davanti all’università. Purtroppo Varese ha pochi giovani universitari fuorisede, ma in centro c’è abbastanza vita notturna”

    “L’università non è in centro quindi se si abita vicino all’università generalmente non c’è granché da fare lì intorno, se si abita in centro la città è carina e ci sono dei locali. Non la definirei a misura di studente ma non è neanche male.”

    “Varese è una città abbastanza piccola, più tranquilla e con più natura rispetto alle grandi città. Traffico solo nelle ore di punta. I mezzi passano molto frequentemente e c’è una navetta gratuita che dalla stazione ti porta in università (se riesci a trovare posto). L’università è vicinissima all’opedale: 3 minuti in macchina e circa 15 a piedi. Dal punto di vista della vita notturna direi che non è una città molto vissuta, a meno che non ci siano eventi particolari, la sera non ci sono molte persone in giro.”

    “La città è piccola, facile da girare e con tutti i servizi necessari, ma l’università è purtroppo fuori dal centro. I collegamenti ci sono, ma son sempre pieni di persone ed è difficile entrare sul pullman. E poi non sono quasi mai concordanti con l’orario dei treni. La vita notturna è quasi inesistente”

  2. La situazione degli alloggi

    “Trovare alloggio non è facilissimo, soprattutto se lo si vuole trovare vicino all’universita e all’ospedale. I prezzi di solito sono intorno ai 300-500€ al mese per gli appartamenti più comodi e ai 200€ al mese per quelli più lontani. Inoltre c’è un campus studenti che affitta camere singole a prezzi convenienti (ma i posti vengono assegnati in base ad alcuni parametri come la media o il reddito). Infine c’è anche la possibilità di alloggiare in una sorta di convento di suore (solo femminile) che offre tariffe convenienti anche per periodi brevi come quello del tirocinio. Qui la sera è compresa la cena però ci sono degli orari e delle regole da rispettare.”

    “Collegio universitario troppo piccolo, accesso prioritario per reddito e a chi ha borse di studio. Ho vissuto li un anno comodo, con pulizia mensile, lenzuola e asciugamani compresi nella retta 300 euro (se non si rientra nelle convenzioni economiche per reddito). Ogni stanza ha il bagno privato e cucina in comune con altri 3 ragazzi. È dentro il campus per cui super comodo per le lezioni. La maggior parte dei fuori sede vive in appartamenti privati o in centro o vicino all uni ( a Varese serve inevitabilmente auto o con i mezzi si fa fatica soprattutto la sera che non ci sono). Personalmente ho vissuto in centro trovandolo più comodo per i servizi, vicino all’università è troppo lontano tutto super, negozi e non cè nulla. Per trovare casa utile cercare un bel po di mesi prima”

    “Di solito si cerca casa vicino al l’università e all’ospedale. È presente io collegio universitario con accesso secondo una graduatoria”

    “A Bizzozero molti appartamenti, c’è inoltre un buon collegio e in costruzione uno studentato a Biumo (ottima zona anche per appartamento)”

    “Di solito gli studenti prendono casa in prossimità dell’università o dell’ospedale. Alcuni preferiscono restare in centro. È presente il collegio”

    “C’è un collegio dell’università all’interno del campus che però si trova fuori dal centro. Gli studenti di solito cercano casa in centro o vicino al campus.”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Differentemente dalle altre sedi siciliane, ovvero Palermo e Catania, le lezioni vengono concentrate tutte entro il mese di novembre sopratutto i primi anni, così da lasciare ben due mesi pieni per prepararsi all’esame. Un altro punto sicuramente a favore è il team di ricerca del professore Anastasi, in pensione da quest’anno, ma pieno di risorse per l’ateneo. Abbiamo inoltre un insegnamento “approccio al paziente” molto utile, con laboratori pratici su manichini per il primo soccorso e non solo.”

    “Buona preparazione teorica, professori disponibili, materiale di studio facilmente reperibile e affidabile”

    “A Dicembre sì riceve il calendario con tutte le date disponibili per gli esami dell’anno solare successivo”

    “È un ambiente tranquillo e c’è una buona preparazione”

    “I professori sono preparati, offerte borse di studio per merito, buoni rapporti internazionali.”

  1. Punti deboli di questa università

    “Sicuramente i pochi aiuti per mezzi di trasporto offerti agli studenti. Solo per raggiungere le aule, c’è da fare una salita ripida dai 15 ai 20 minuti. Sono stati cambiati ultimamente i manifesti degli studenti, riguardo la partizione delle materie, e devo dire che stanno migliorando. Una delle cose più pesanti è di certo fisiologia da sostenere interamente, con professori non sempre all’altezza. Ci stanno lavorando. Preferirei avere più supporto dai colleghi degli anni successivi, magari con sbobine aggiornate e non risalenti a 10 anni fa.”

    “Ospedale vecchio, strutture non adeguate, poco tirocinio pratico, mal organizzata.”

    “Mentalità chiusa, mobilità internazionale non promossa anzi boicottata”

    “Poche attività pratiche, esami enormi senza prove intermedie, mancanza di luoghi ricreativi e per consumare i pasti presso la torre biologica (dove si svolgono le lezioni).”

    “L’organizzazione degli esami”

    “Tirocini organizzati malissimo, fino al terzo anno la posizione del padiglione delle lezioni é scomodissima (15 minuti di salita a piedi)”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “Chiaramente variando da professore in professore, penso che le lezioni siano abbastanza interessanti e, tranne alcuni casi, le spiegazioni sono chiare. I programmi didattici vengono molto rispettati, ma possono subire delle variazioni di anno in anno che non vengono riportate sul sito (quindi da chiedere al professore stesso alla fine del corso)”

    “Le lezioni possono essere interessanti, non sempre, dipende molto dal docente ma posso dire che i programmi sono abbastanza completi e spesso calibrati. C’è abbastanza rispetto dei programmi. Alcuni professori dovrebbero essere sostituiti, il fatto che siano da anni all’università non vuol dire che siano abbastanza adatti al ruolo.”

    “Il livello di interesse generale verso le lezioni dipende dalla materia e dagli argomenti trattati, quindi è molto variabile. Alcuni professori si limitano a leggere le slides proiettate, altri sono fantastici, chiari, accattivanti e coinvolgenti. Spesso non vengono trattati tutti gli argomenti previsti programma perché non si fa in tempo.”

    “Alcuni professori hanno un ottimo metodo, ti coinvolgono durante le lezioni e ti fanno appassionare agli argomenti trattati. Altri purtroppo il contrario! I programmi didattici vengono rispettati.”

    “Professori preparati ma la didattica è antiquata poiché utilizzano PowerPoint o schemi creati da loro in maniera superficiale”

    “Lezioni interessanti solo dal terzo anno,la parte pre-clinica é una rottura pazzesca, i programmi vengono rispettati”

    “I professori sono per la gran parte preparati e si attengono al programma didattico. tuttavia non trovo le lezioni talmente interessati ed essenziali per la preparazione dell’esame, fatta salva alcuna eccezione”

    “Lezioni interessanti e professori che spiegano ciò che vogliono sapere.”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Le aule non sono eccessivamente affollate, se siamo tutti a lezione entriamo comodamente. Le aule sono integre e relativamente ben tenute. Dipende dall’aula, alcune sono molto buie. Non ci sono riscaldamenti e condizionatori. Ogni professore porta il proprio proiettore. Banchi e sedie sono nella norma, mi dispiace per i mancini perché i banchetti sono tutti a destra.”

    “Purtroppo ci sono molte aule inagibili, a volte si è costretti a fare lezione in aule veramente piccole dove i banchi non sono sufficienti per tutti.”

    “Sempre affollati, incomincia a non sentirsi nulla da metà aula, aule vecchie ma ben illuminate, no condizionatori, si riscaldamento, sedie scomode, i proiettori funzionano perché li portano i professori con sé”

    “Gli ambienti sono per lo più inadeguati, affollati nella maggior parte dei casi. essendo aule grandi spesso dalle ultime file si fa difficoltà a sentire bene le parole dei professori. i riscaldamenti sono fortune di alcune aule, e non sono dotate di proiettore fisso, ogni professore ha un suo proiettore che porta con se a lezione. Banchi e sedi scomodi e mal tenuti.”

    “Le aule sono abbastanza grandi, per i primi anni. Più si va avanti e la situazione diventa complessa. Se si vuole seguire, conviene arrivare almeno 1 ora prima per accaparrarsi i posti migliori nelle prime file. Non è tanto una questione di udito ma di vista. I proiettori funzionano, anche se si potrebbero usare in modo migliore anche solo per ingrandire l’immagine. I banchi e le sedie sono comodi, tenuti abbastanza bene.”

    “Ambienti non affollati, se ci si siede a distanza si ha difficoltà a seguire perché non si vede né sente bene, alcune sedie e alcuni banchetti nelle aule sono rotti da tanto e non vengono sostituiti. L’illuminazione e i proiettori sono abbastanza buoni.”

  3. Impegno di studio richiesto

    “In base all’anno di corso puoi stare al passo. Si studia prettamente da sbobine (molto ben organizzate) e libri di testo consigliati. Si studia parecchio.”

    “È fattibile stare al passo con gli esami ma bisogna impegnarsi, c’è tutto un incastro di propedeuticità e sbarramenti che non sono eccessivamente difficili, ma, soprattutto nei primi anni, richiedono un impegno costante. Considerando chi studia più e chi meno, direi una media tra le cinque e le otto ore al giorno. Sì ed esiste (purtroppo) una compravendita di sbobine anche degli anni passati presso una copisteria che contiene tutti i file.”

    “È fattibile stare al passo con gli esami. Il tempo da dedicare allo studio è relativo, direi minimo 5 ore al giorno. I gruppi sbobine solitamente ci sono sempre!”

    “Si é fattibile, mediamente 6/7 ore al giorno, i gruppi sbobine sono piccoli e se le passano tra loro, se vuoi quelle pubbliche ci sono quelle della copisteria”

    “Le lezioni si tengono per lo più dalle 8.30 alle 17, non è semplice stare al passo soprattutto se si vive da soli (la maggioranza degli studenti a messina proviene da altre città). Durante il periodo di lezioni non si riesce a studiare più di 4 ore al giorni durante la sessione dalle 8 ore alle 12ore. i primi anni avevamo un gruppo sbobbine da adesso usufriamo di quelle dei colleghi più grandi col supporto dei libri di testo”

    “È fattibile stare al passo con gli esami avendo questa organizzazione che ti permette di concentrare le lezioni in due mesi massimo. È abbastanza stancante stare in facoltà dalle 8 di mattina alle 18 del pomeriggio, ma se una volta finita le lezioni si inizia subito a studiare e a tenere il ritmo, si può tranquillamente arrivare a dare le materie in tempo. Mediamente si studia dalle 9 alle 12 ore, dipende da studente a studente. I gruppi sbobine ci sono, ma non sempre funzionano anzi direi che usiamo sbobine ancestrali che poi vengono aggiornate da ogni studente.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Istologia ed embriologia
    2. Fisiologia
    3. Cardiologia e Pneumologia
    4. Anatomia
    5. Biochimica
    6. Anatomia patologica
    7. Semeiotica

  5. Biblioteche e aule studio

    “Non sono né moderne né funzionali. Non ho idea di che libri abbiano. Non ci sono aule studio Non ci sono aree per studiare all’aperto.”

    “L’università non vanta di numerose biblioteche che sono per lo più antiche e poco funzionali. vi si possono senz’altro trovare gli ultimi libri ma non sono per nulla attrezzate e no disponiamo di aule all’aperto.”

    “Biblioteche e aule studio carenti, sono andata solo una volta. Non ci sono aree dove studiare all’aperto perché la facoltà è all’interno del policlinico.”

    “Sono fornite dei libri più importanti. Non sono molto moderne, ma ci sono alcuni computer. Non sono previste aree dove studiare all’aperto.”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Gli esami sono TUTTI orali. In quattro, quasi cinque anni, ho fatto solo tre scritti e tutti propedeutici all’orale. Ogni professore fa almeno una domanda e posso protrarsi per più giorni (a volte anche settimane).”

    “Iniziano con l’appello, ogni professore ha il suo metodo (ordine alfabetico, di matricola, di prenotazione). Alcuni esami purtroppo sono facilitati per quelli che devono passare”

    “Di solito abbiamo più professori per una sola materia. All’esame ognuno di questi fa una domanda o due, a volte anche 3, sulla base della loro parte spiegata a lezione. Il voto si decide di comune accordo.”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Tirocini a terzo anno, due volte a settimana per circa tre mesi (parte in medicina interna parte in chirurgia)”

    “Per i primi due anni c’è un corso BLS”

    “Corso bls adulto e pediatrico. Tirocinio di 100 ore ciascuno nell’ambito dei reparti di medicina interna e chirurgia generale”

    “Simulazione in Medicina e Approccio al Paziente (1°Anno) cioè BLS in ambito adulto e pediatrico, demo DAE. Tirocinio in area medica e chirurgica nel corso integrato di Semeiotica e Metodologia clinica.”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Tirocini al Policlinico di Messina. In alcuni reparti abbastanza datato.”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 100-500€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1270-2500€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 190-300€
  1. La città in breve

    “La città è a misura di studente, gli spostamenti sono facili, c’è un’unica linea di tram che lascia direttamente al Policlinico. C’è vita notturna ma niente di troppo eccessivo.”

    “Si, spostamenti con tram e bus ma non rispettano sempre gli orari e sono pieni, no vita notturna poca roba”

    “Non è a misura di studente. Sui bus non si può fare affidamento, c’è solo il tram e quando piove troppo smette di funzionare. Almeno rispetta gli orari. La vita notturna è scarsa.”

    “La zona policlinico non è molto accogliente, ci si deve spostare in centro per trovare la movida, ma di notte non ci sono molti collegamenti coi mezzi”

  2. La situazione degli alloggi

    “Non è eccessivamente difficile trovare casa MA c’è una media di case molto brutte disponibili. Sì cerca o vicino l’università centrale o lungo Viale San Martino (tram); sconsigliata la zona vicina al Policlinico. Sono presenti dei dormitori, ma non sono vicini l’ospedale.”

    “Di solito gli studenti preferiscono trovare casa vicino all’università (anche se è una zona non molto raccomandabile ), poiché non vi sono molti mezzi per arrivarci”

    “Non è difficile trovare casa, ce ne sono molte e in vari punti della città. Sicuramente il centro è la cosa migliore, anche se ci sono 20 min di tram da fare per raggiungere il policlinico. La zona vicina al policlinico è sconsigliabile, non molto sicura. Per studente fuori sede sopratutto, senza un’auto, non si va da nessuna parte, di notte.”

    “È facile trovare casa sia in zona policlinico che in zona centrale. Sono presenti degli alloggi presso la sede dell’Ersu per gli assegnatari della borsa di studio.”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Tanto materiale per studiare, professori competenti”

    “I professori sono molto competenti, tranne qualche eccezione. Di solito sono anche disponibili per i chiarimenti dopo la lezione. Ci sono molte aule studio, comode per chi non ama studiare a casa.”

    “I professori, la biblioteca, le iniziative, la struttura, le aule, non c’è il salto d’appello”

    “Grande offerta di opportunità e docenti preparati e appassionati (ed esigenti). In generale offre una preparazione più che adeguata”

    “POLO VIALBA: – pochi studenti, professori competenti e molto disponibili – parcheggio libero disponibile dentro all’ospedale”

    “[Med in inglese] Siamo 50, ambiente internazionale, siamo molto seguiti, più laboratori/seminari.”

  1. Punti deboli di questa università

    “Posizione a Milano non sempre comodissima”

    “Gli studenti sono poco tutelati”

    “L’organizzazione lascia un po’ a desiderare, probabilmente perché si tratta di un ateneo enorme e quindi può risultare dispersivo. Comunque nulla di insuperabile”

    “La posizione a monza (con pochissimi collegamenti con la sede centrale a milano) , la totale inettitudine delle segreterie. Scarse capacità organizzative in generale.”

    “[Med in inglese] Non ci sono sessioni d’esame extra (tipo Aprile), esami importanti raggruppati in uno, no sbobine, presenza a lezione iper controllata.”

    “[Polo Vialba] Difficile da raggiungere cn i mezzi – area disponibile per pranzo ridotta”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale (eventuale scritto propedeutico)
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “Lezioni molto interessanti, poche eccezioni di prof che non riescono a stimolare gli studenti. I programmi didattici sono molto chiari e vengono rispettati.”

    “Si, le lezioni sono molto interessanti, i professori per ora sempre molto competenti e super appassionati al proprio mestiere. Pecca per il professore di anatomia, molto severo e complesso nella spiegazione, nonostante preparatissimo. Programmi spesso eccessivi, confrontandomi con altre facoltà spesso sono di portata maggiore ma sempre trattati in completo e vengono rispettati anche durante gli esami.”

    “Lezioni interessanti, professori chiari che esigono tanto”

    “Le lezioni sono interessanti e spesso accompagnate da seminari e laboratori complementari e pertinenti su temi trattati durante le ore curricolari. Unica pecca è il livello di padronanza della lingua dei professori (corso in inglese)”

    “I professori sono quasi tutti chiari, anche se non tutti accattivanti. Le lezioni di solito sono molto interessanti, è normale poi che ognuno apprezzi di più determinate materie. Il programma viene rispettato, a inizio corso i professori spiegano le modalità di esame, sono molto onesti su questo.”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Le lezioni di med in inglese si tengono al LITA (Segrate), non sono ambienti affollati perché siamo in 50 in aula, sono tutti spazi nuovi e tenuti molto bene.”

    “Ambienti tranquilli, io sono nel polo San Paolo. Aule abbastanza nuove, tutte dotate di lavagna e lim. Posti comodi e circa 100 posti a sedere per aula. Riscaldamento funzionante e anche illuminazione ottima. L’aula è sempre pulitissima così come tutto l’ambiente universitario anche pervhe è molto piccolo (5/6 aule, un corridoio e la segreteria). Biblioteca un po’ piccolina e non ci sono aule studio. Aule per esercitazioni sono svariate e c’è una gran quantità di laboratori. Aula per esercitazioni anatomiche purtroppo piano sotterraneo, unica aula poco nuova e un po’ malandata”

    “Aule poco affollate, ben illuminate, un po’ troppo calde d’inverno. Nel complesso direi molto buono.”

    “Le aule sono pulite e tenute bene e più che sufficienti a ospitare la classe”

    “Le aule non sono molto affollate, ovviamente per avere il posto nelle prime file bisogna arrivare 10 minuti prima magari, perché non sempre quelli delle ultime file riescono a seguire bene le slide. Comunque il prof di solito usa un microfono o tiene un tono di voce alto in modo da essere sentito da tutti. Il riscaldamento funziona, forse anche troppo. I banchi sono ben tenuti anche se non sempre sono comodissimi. Le aule sono illuminate bene. Nel complesso la situazione è piacevole.”

  3. Impegno di studio richiesto

    “Penso sia fattibile restare al passo con gli esami ma con tanto impegno. Abbiamo tante propedeuticità già dai primissimi esami del primo semestre quindi è un attimo arrivare a perdere 4/5 mesi. Non abbiamo un gruppo sbobine ma c’è collaborazione tra di noi e i colleghi degli anni successivi. Le ore di studio credo siano molto soggettive, io in sessione studio circa 8/9 ore al giorno, lavorando circa 20 ore a settimana.”

    “Si ci sono gruppi sbobine per ogni disciplina, ci si aiuta molto anche con gli altri anni (si passano domande e sbobine senza problemi). Di norma le sbobine bastano, alcuni prof richiedono libri di testo (per anatomia ad es si usa il gray non Anastasi che è bandito dal polo San Paolo). Si studia molto, in sessione personalmente studio tutto il giorno e così anche molti miei compagni. I voti non sono sempre altissimi, impegno molto alto, credo sia difficile stare al passo. Almeno 50% del polo ha almeno un esame indietro, nel mio corso in due anni già 10/15 su 100 persone si sono ritirate in quanti incapaci di stare al passo.”

    “Fattibile restare in pari, studio giornaliero Circa 1/2 ore durante le lezioni.”

    “L’impegno richiesto fluttua a seconda dell’esame, passando da alcuni molto più “semplici” come biologia ad altri decisamente più impegnativi come anatomia (che è stata accorpata a neuro, istologia, ed embriologia, rendendo l’esame molto vasto). Secondo questi criteri, sotto esame si studia dalle 2-3 alle 8-9 ore al giorno.”

    “Allora, esiste un gruppo sbobine del mio anno ma non è molto ben organizzato, io ad esempio non ne faccio parte ma mi sono sempre trovata bene lo stesso prendendo appunti per conto mio. È fattibile seguire e stare al passo con gli esami, certo durante le lezioni bisogna dedicare almeno un paio d’ore tutti i giorni per non perdersi troppo. Durante la sessione si studia dalla mattina alla sera ma penso succeda ovunque.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Anatomia
    2. Fisiologia
    3. Anatomia patologica
    4. Biologia
    5. Genetica

  5. Biblioteche e aule studio

    “Biblioteche/aule studio abbastanza attrezzate e funzionali.”

    “Biblioteca piccola, pochi posti a sedere nonostante molto ben tenuta e con molti testi disponibili. Ben organizzate le aulette studio che si trovano nella biblio, prenotabili su richiesta ma sono davvero piccole con un grosso tavolo e una lavagna a muro ampia, ci stanno massimo 8 persone. Ci sono non più di 5/6 aulette. All’aperto no, c’è uno spazio verde ma l’ospedale San Paolo non ha aree studio con posti a sedere all’aperto.”

    “Biblioteche funzionali, capienti, si trovano tutti i libri principali, ci sono aule studio adatte. Posto all’esterno ridotto.”

    “Ad ora non ho mai consultato i libri delle biblioteche. Per il resto, sono pulite, moderne e ordinate.”

    “Ci sono molte aule studio, ben attrezzate. Le biblioteche hanno tutti i libri più importanti per cui è molto comodo.”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Anatomia: esame (annuale) scritto a crocette sul programma anche di Istologia, Microanatomia, Embriologia, Neuroanatomia. + vetrini + orale con diversi prof su tutto il programma.”

    “Esame scritto a crocette e domande aperte (circa due h) e poi orale variabile dai 20 min a 1h a seconda del professore.”

    “Gli esami variano, ma tendenzialmente sono divisi in blocchi (ad esempio, biologica, biologia molecolare e citologia), ognuno propedeutico al superamento dell’esame. L’esame-tipo è scritto propedeutico all’orale, ma alcuni esami minori omettono una delle due parti.”

    “La maggior parte degli esami è orale, il professore tende a fare tre o quattro domande per sondare i vari aspetti del programma. La durata di solito dipende dall’andamento dell’esame, se vai bene dura anche 15 minuti, se vai male può durare un’ora. Il grado di difficoltà dell’esame spesso dipende dal professore che interroga, alcuni sono estremamente puntigliosi altri invece puntano più a una comprensione generale dell’argomento. Di solito comunque è richiesto un buon grado di approfondimento della materia.”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Es isto: un microscopio per ogni studente, prof e assistenti molto disponibili. Avrei dovuto farne tanti altri quest’anno ma a causa del covid abbiamo usato simulatori online per compensare un minimo questa mancanza.”

    “Per ora subito al primo anno tre settimane in tre reparti diversi a gruppi di poche persone (la mattina prima delle lezioni un’ora e mezza). Secondo anno attività simile non resa possibile da emergenza Covid focalizzata su anamnesi pazienti. Laboratorio fatto di biologia e genetica all’interno dei laboratori dell’ospedale. Attività in ambulanza. Attività al campus IFOM IEO come laboratorio per patologia generale.”

    “Vetrini di istologia. Avendo il corso in inglese sede in un laboratorio di ricerca (il LITA), le attrezzature e i campioni erano eccellenti e moderni. Un professore e il suo assistente sempre disponibili (per un massimo di 50 persone in laboratorio).”

    “Il laboratorio di anatomia microscopica era veramente ben fatto, tutti avevano un microscopio a disposizione e potevano osservare con calma i vetrini dopo una breve spiegazione iniziale della prof. Anche il laboratorio di istologia era ben fatto, l’aula era la stessa però i microscopi erano già allestiti dalle prof ed eravamo noi studenti a girare da uno all’altro. Le esercitazioni di anatomia topografica permettevano di usare i modellini smontabili dei vari apparati e di visionare l’atlante. È stata organizzata anche una dissezione anatomica all’Istituto di Medicina Legale di Milano, un’esperienza davvero formativa anche se non obbligatoria naturalmente.”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

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Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 200-500€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1000-4000€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 450-650€
  1. La città in breve

    “Città perfetta per studenti universitari, spostamenti facili, vita notturna presente.”

    “Milano è molto caotica ma molto attrezzata per i mezzi. Vivibile una volta che si è presa la mano, non sicuramente tranquilla. Dipende da zona a zona.”

    “Milano è una città universitaria perfetta, la vita notturna è ricca e c’è sempre qualcosa da fare. Purtroppo la sede del corso in inglese è un po’ fuori mano, ma comunque raggiungerla non è problematico.”

    “Milano è una città che offre tantissimo, per ogni tipologia di interesse. C’è vita notturna ma anche tantissime attività culturali che impediscono di annoiarsi. Non si può definire a misura di studente soprattutto per i prezzi degli affitti assurdi, ma è possibile comunque avere una vita dinamica senza indebitarsi, anche perché spesso ci sono sconti per gli studenti anche negli abbonamenti per i mezzi pubblici.”

  2. La situazione degli alloggi

    “In zona Segrate, Lambrate, Loreto, Udine si trovano tanti possibili appartamenti da affittare. Non ho abbastanza info sui dormitori anche se credo siano presenti.”

    “Molto complesso non so rispondere perchè per ora sono pendolare. C’è un collegio/dormitorio vicinissimo all’università e la zona è famagosta. È abbastanza complicato trovare una casa a un prezzo accessibile. Ci sono ma vanno divise tra studenti, i prezzi a Milano sono davvero alti.”

    “Sono presenti dei dormitori vicino la sede. Trovare una stanza può rivelarsi un po’ complicato in alcuni momento, ma solitamente è fattibile”

    “Questo è un tasto dolente. Trovare casa a Milano è come vincere al lotto, perché gli affitti sono carissimi. Esistono collegi universitari ma sono anche questi estremamente cari. Bisogna armarsi di pazienza e sperare in un colpo di fortuna”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “I professori, la biblioteca, le iniziative, la struttura, le aule, non c’è il salto d’appello”

    “Grande offerta di opportunità e docenti preparati e appassionati (ed esigenti). In generale offre una preparazione più che adeguata”

  1. Punti deboli di questa università

    “A volte i termostati fanno scherzi, l’organizzazione non è sempre al top”

    “La posizione a Monza (con pochissimi collegamenti con la sede centrale a milano) , la totale inettitudine delle segreterie. Scarse capacità organizzative in generale.”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale (eventuale scritto propedeutico)
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “I professori sono uno dei punti forti di unimib: tra di loro ci sono delle eccellenze a livello nazionale, e infatti spiegano così bene che è possibile preparare la maggior parte degli esami solo da ciò che spiegano. Il programma viene quasi sempre rispettato, ma spesso il problema è il troppo poco tempo a disposizione per la spiegazione. A volte vengono invitati dottori/medici a fare lezioni in più di approfondimento, cosa molto interessante e utile a mio avviso”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Le aule sono abbastanza grandi per tutti noi studenti di medicina (ogni anno siamo in circa 120). Spesso vengono utilizzati microfoni per migliorare la qualità audio. L’illuminazione è adeguata, ma i termostati ogni tanto non funzionano per qualche motivo a me oscuro e ci è capitato più volte di rimanere al gelo, problema però che è stato sistemato negli ultimi mesi pre covid. Il proiettore non è quasi mai solo uno (ce n’è uno anche a metà aula), oppure è abbastanza grande per visualizzare tutto. I banchi e le sedie non sono ovviamente comodissime, ma ci si passa la giornata senza mal di schiena.”

  3. Impegno di studio richiesto

    “È proprio grazie al gruppo sbobine super organizzato che riusciamo più o meno tutti (85% del corso) a essere in pari con gli esami. Ci sono esami più tosti di altri, ovviamente, ma finora non ho incontrato professori particolarmente tendenti alle bocciature, anzi. Personalmente io studio circa 5/6 h al giorno, sotto esame a volte anche 7 (intendo effettive), ma durante le lezioni non facevo più di 2 h.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Anatomia
    2. Fisiologia
    3. Patologia
    4. Farmacologia

  5. Biblioteche e aule studio

    “La biblioteca è molto ben fornita, è stata appena ristrutturata e presenta anche un sito web dedicato. Vi sono tutti i libri necessari e in numero più che sufficiente, l’unico punto debole direi che sono i pochi posti a sedere. All’esterno ci sono alcuni tavoli, ma sono utilizzati più per mangiare che per studiare.”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Di solito gli esami sono prettamente orali, ma alcuni hanno lo sbarramento dello scritto. Lo scritto può essere quindi a crocette, ma abbastanza difficile (risposte molto simili), oppure con domande aperte. In seguito, l’orale avviene secondo ordine alfabetico, spesso sorteggiando una lettera per non partire sempre dalla A. Durante l’orale i professori ascoltano gli studenti e raramente si fanno i fatti propri. Spesso è un’interrogazione interattiva più che una semplice esposizione.”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Laboratorio di anatomia: manichini e modelli molto utili per lo studio. Laboratorio di microanatomia: moltissimi vetrini diversi, microscopi di diverso tipo e professoressa eccezionale. Laboratorio di biochimica: fatto molto poco. Causa covid non si sono fatti i laboratori di patologia e microbiologia.”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

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Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 100-250€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1000-1500€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 600-700€
  1. La città in breve

    “Monza non è una delle mie città preferite, però è molto giovanile: ci sono molti locali, ed è ricca di mezzi pubblici. Unico fatto è il traffico, abbastanza invivibile nel lungo andare, ma penso sia un parere personale”

  2. La situazione degli alloggi

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Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Organizzazione degli esami, serietà delle commissioni, collaborazione totale tra colleghi, retta bassa e con agevolazioni importanti, ottima rappresentanza degli studenti.”

    “Sicuramente la cosa migliore di questa università è il livello medio dei docenti. Sono tutti ottimi ricercatori, personaggi importanti del mondo della medicina, tendenzialmente sono preparatissimi. Ti danno molto ma richiedono anche molto, il che non è assolutamente un male. Molti reparti sono all’avanguardia per quanto concerne strumentistica chirurgica ecc…”

    “Facilmente raggiungibile con la metro, seppur in posizione non centrale a Napoli.L’ambiente accademico è abbastanza buono, anche se ovviamente ci sono disagi relativi a professori e segreteria, ma è un problema relativo a tutte le università. Il policlinico in sé è bello, grazie ai prati in cui è possibile studiare o rilassarsi (considerando che quasi sempre c’è bel tempo lo considero un punto a favore). Alcune aule sono nuove, altre più datate, quindi un parere unico su quest’aspetto non posso darlo”

    “Immersi in realtà ospedaliere”

  1. Punti deboli di questa università

    “Le strutture non sono delle migliori, a volte un po’ vecchie e fatiscenti. Non ci sono aule studio che possano contenere un numero adeguato di studenti (molti rimangono fuori oppure si fa una corsa per prendere quei pochi posti che ci sono, spesso dovendoti presentare in università prestissimo). L’organizzazione è nel 90% dei casi pessima. In ultimo, se prima dicevo che i docenti sono tutti molto preparati, alcune commissioni sono composte da veri e propri stronzi (scusate il termine); alcuni di loro si divertono ad insultarti, nel senso stretto del termine. Per fortuna sono la minoranza!”

    “Disorganizzazione delle clinical rotation, struttura attualmente in rinnovo, poche borse di studio, assenza di studentati, pochi tirocini.”

    “È ben collegata, ma i trasporti a Napoli molto spesso sono insufficienti in numero e inaffidabili per orario e capienza. Alcuni edifici sono datati, quindi certe aule sono scomode. Il sito internet, in particolare per iscriversi alle ade, è molto caotico e ben volentieri è inaccessibile a causa di problemi ai server.”

    “I mezzi di trasporto, la segreteria”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale con scritto propedeutico
  • Dove si studia Più spesso?
  • Libri + sbobine
  1. La didattica

    “Questa forse è la parte migliore della mia università. Tendenzialmente le lezioni sono sempre molto chiare, tenute in modo anche colloquiale (chiaramente dipende dal professore), e sono ricche di dettagli.”

    “Dipende dal professore e dalla materia. Tranne alcune materie, le lezioni sono quasi sempre interessanti e i programmi sono rispettati. La maggioranza dei prof è disponibile a chiarire certi punti, sia a fine lezione che a ricevimento”

    “Le lezioni sono interessanti, ma a discrezione della commissione possono capitare docenti disponibili e chiari, altri meno. I programmi spesso non vengono rispettati a causa delle poche ore in confronto alla vastità del programma.”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Aule vecchio stampo con proiettore, l’audio è buono, la qualità dei locali rilascia a desiderare tranne rari casi in cui ci sono state ristrutturazioni recenti”

    “Più o meno, tasto un po’ dolente. Il professore si sente bene da tutta l’aula, ma la stessa non è il massimo. Alcune aule sono buie, altre sono senza riscaldamenti, altre ancora hanno sedie rotte. Insomma, aspetto da migliorare”

    “Alcune aule sono nuove, altre più datate. In entrambi i casi non c’è sovraffollamento e il prof si sente bene, i proiettori funzionano. Nelle aule più datate le sedie non sono comodissime e l’illuminazione non è perfetta.”

    “Gli ambienti delle aule variano a seconda dell’edificio. Ci sono edifici nuovi altamente tecnologici e edifici con ambienti un po’ più “datati” nel complesso sono nella maggior parte delle aule. Il riscaldamento o raffreddamento spesso viene acceso troppo tardi rispetto alle temperature stagionali. Banchi e sedie nel complesso accettabili.”

  3. Impegno di studio richiesto

    “Chiaramente gli esami si preparano dal libro di testo affiancando la sbobina. Ci sono esami che si preparano solo con le sbob, altri solo con il libro. In effetti gli esami sono organizzati un po’ male. Cioè, risulta difficile non rimanere indietro con qualche esame. Sono tanti esami all’anno, tutti composti da scritto e orale (a volte più di un orale) e per tutti bisogna studiare molto perché è richiesta una conoscenza molto approfondita dell’argomento”

    “È fattibile restare al passo, considerando che ogni anno si cerca di aggiornare un già corposo database di sbobine/consigli per l’esame lasciato dagli anni precedenti. Per quasi tutte le materie c’è un gruppo sbobine. Quanto si studia è ovviamente soggettivo, posso dire che se si segue un orario lavorativo ( tipo 9-13 e 14-18) non dovrebbero esserci problemi (ovviamente materie come anatomia possono aver bisogno di più ore)”

    “Al giorno si studia mediamente più di 9 ore, seguire e stare al passo è molto difficile, ma non impossibile. Soprattutto per le commissioni, che richiedono per ogni esame impegno massimale. C’è un gruppo di sbobine”

  4. Gli esami più difficili

    1. Anatomia I e II
    2. Farmacologia I e II
    3. Cardiopneumo
    4. Neuropsico
    5. Fisiologia I e II

  5. Biblioteche e aule studio

    “Le aule studio esistono, ma i posti son troppo pochi per accogliere i numerosi studenti. Alle 7 del mattino inizia la corsa ai posti e solitamente per le 8 son già tutti terminati.”

    “Non ho mai usufruito della biblioteca. Gli spazi all’aperto sono presenti e sono quelli consigliati, visto che c’è quasi sempre bel tempo. Nel policlinico c’è biotec che ha un’aula studio nuova, utilizzata anche dagli studenti di med. È grande però essendo condivisa da più facoltà c’è il rischio di non trovare posto”

    “Di biblioteca ne abbiamo una che a stento si può definire così. Le aule studio sono piccole e poche (anche se ne stavano allestendo delle altre). Al massimo, abbiamo diversi parchi in cui ci sono gazebi dove ci si può mettere a studiare”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Ogni esame ha uno scritto e un orale. Es: Anatomia 2 Lo scritto si compone di 30 domande bastardissime a risposta multipla. Il buon 70% dei candidati viene bocciato allo scritto. I restanti devono affrontare 3 esami orali (nella stessa mattinata) sempre nello stesso ordine, ovvero: Microanatomia (al microscopio), Splancnologia e Neuroanatomia. Anche all’orale il buon 70% vine bocciato. Però ho fatto un esempio di uno degli esami più difficili”

    “Un esame tipo ha tempo di preparazione di 4-6 settimane. Lo scritto (risposta multipla) generalmente è fattibile. L’orale ha più incognite (specializzazione del professore, umore della commissione) ma anche questo è generalmente fattibile e sono pochi i professori che non alzano il voto.”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “3 autopsie e tirocinio nel reparto di Chirurgia endoscopica. Ho visto molte colonscopie e gastroscopie ma di pratico, oltre ad aver tenuto le gambe ad una paziente, niente”

    “Adi di istologia, biologia e anatomia. I microscopi sono numerosi e l’aula è molto ben tenuta. Per anatomia abbiamo usato riproduzioni di ossa molto ben fatte.”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

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Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 150-800€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 500-2600€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 250-500€
  1. La città in breve

    “È Napoli. Prendi 8 kg solo respirando 😂 Comunque, la città è bella e per quanto se ne dica, il 99% dei napoletani sono persone eccezionali. I costi sono molto bassi, specialmente per mangiare (e si mangia da Dio). C’è movida, chiaramente. L’unica nota dolente sono i mezzi pubblici di trasporto: inaffidabili, ci sono e non ci sono.”

  2. La situazione degli alloggi

    “Di dormitori non ne conosco, ma trovare casa è abbastanza semplice. Gli studenti di medicina prendono casa o a Rione Alto o a Colli Aminei (dove il costo varia da 210 a 350 € per la singola). Chiaramente si può prendere casa ance in altre zone, ma poi bugnerebbe muoversi con i mezzi, il che non è il massimo”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “La location storica, il policlinico avanzato, le eccellenze nazionali, i professori storici competenti”

    “I professori sono (quasi tutti) al top nei vari ambiti di ricerca e si riesce ad imparare molto di più di quello che viene descritto nei libri; la città è a portata dello studente e vi sono moltissime aule studio e biblioteche dove passare le giornate; i programmi di donazione del corpo per la scienza permettono di avere quasi tutto l’anno la disponibilità di poter prendere visione ad autopsie (dal secondo anno in poi); vi è una vasta rete ospedaliera per i tirocini che permette di non reggere sempre i muri ma effettivamente di imparare qualcosa.”

    “Padova (e la facoltà di medicina nello specifico) è una delle università più antiche d’Europa, la città è bellissima e la vita dell’universitario patavina non la dimenticherai mai. Sono presenti diversi reparti d’eccellenza, e ci sono quasi tutte le specialità.”

    “I professori estremamente formati e bravi nella didattica, con ottime spiegazioni degli argomenti, sempre accompagnati da casi clinici e articoli scientifici aggiornati. Sono anche molto disponibili a portare gli studenti nei loro reparti, per educarli sul campo.”

    “Tirocini organizzati in molti reparti (8 l’anno) -attivita pratiche di laboratorio (possibilità di fare ricerca ai primi anni se motivati) -attivita pratiche su cadavere per anatomia e anatomia patologica e corsi opzionali -corso BLSD, suture e prelievi -esami scritti i primi anni -molte materie con attivita a piccoli gruppi dentro o fuori dal reparto -possibilita di andare in ospedali più piccoli della regione -tante aule studio e mense”

    “I professori Le aule Le attività proposte I tutor Le associazioni attorno agli studenti La città”

    “Professori che molto spesso sono di spicco nel loro ambito, preparazione molto buona, bella città in cui vivere”

    “La disposizione delle materie nei 6 anni secondo me è buona, I professori sono bravi, tra colleghi di vari anni ci aiutiamo un sacco nessuno e lasciato a sé stesso. Al primo anno ci sono già i tirocini, prelievi e suture e quindi si riesce ad andare in sala operatoria in chirurgia plastica a vedere gli interventi. Anche se non si riesce a capire granché si inizia già a confrontarsi con l’ambiente ospedaliero. Poi abbiamo la coppa dei canali con tutte le partite e le cheerleader, tipo stile college americano.”

    “Professori con curricula importanti. Esami adeguati per quanto riguarda il livello di difficoltà e il numero di appelli (con alcune eccezioni).”

    “I numerosi spazi dedicati agli studenti (mense, aule studio), i diversi eventi e manifestazioni organizzati dall’università e il fatto di essere a contatto con tantissimi studenti di diversi corsi di laurea”

    “I professori, i miei colleghi, la mia aula, l’organizzazione degli appelli, la tempestività nell’avere le date per gli appelli, il materiale didattico, i libri adottati, il tirocinio”

  1. Punti deboli di questa università

    “I baroni di alcune materie, l’organizzazione degli esami e dei tirocini, la presenza di troppe sedi”

    “Gli esami sono spesso ardui (specie in uno dei 4 canali)”

    “Il prestigio purtroppo non sempre è un vantaggio, gli esami sono sicuramente più impegnativi di tante altre facoltà italiane e la media dei voti ne risente (certo anche la preparazione è un pò sopra la media, spostandosi in specialità ce ne si rende conto). I tirocini non sono molto formativi, in policlinico si è tanti, e le possibilità di apprendere ed essere ben seguiti sono pochine, bisogna essere propositivi, ma questo lo si impara verso la fine. Sempre riguardo ai tirocini, quelli dell’ultimo anno sono fatti fuori dall’ospedale universitario, anche a più di 30km, ciò è sicuramente una scomodità per i fuori sede, ma una grandissima opportunità per imparare. Burocrazia non sempre scorrevole. Alcuni docenti sono ancora “all’antica”, poca comprensione, talvolta sei solo “la tua matricola”

    “La mancanza di organizzazione a livello delle segreterie, l’organizzazione delle cose “all’ultimo momento” (parlo della segreteria del mio dipartimento ovviamente, ad esempio ho ricevuto notizia ven 7/8 che avrei iniziato il tirocinio lun 17 con tutte le carte e passaggi burocratici da fare e con metà uffici e tutor in ferie), la difficoltà di trovare le informazioni necessarie nel sito dell’università o presso le innumerevoli sedi amministrative dell’ateneo sparse per tutta Padova”

    “Molti problemi nell’organizzazione di tirocini creati dalla segreteria -stile di insegnamento e di conseguenza esami sempre troppo teorici -alcuni reparti non seguono studenti (a volte perché troppi a volte perché non hanno tempo)”

    “L’organizzazione di alcuni esami Siamo tanti iscritti al corso I tirocini sono organizzati non benissimo, o almeno quelli fino al terzo anno, poi non so”

    “Baronismo, scarso rapporto con i docenti della facoltà di medicina”

    “Soprattutto nel triennio clinico peggiora l’interesse nella didattica quindi minima disponibilità nei confronti degli studenti (pochi appelli d’esame e spesso con date coincidenti nelle varie materie), poca attività di tirocinio, pochi servizi per gli studenti”

    “Richiesto un livello molto alto di preparazione per voti medio/bassi”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “Le lezioni sono interessanti, i professori sono in Generale chiari e accattivanti ma pretendono moltissimo. I programmi sono chiari e vengono rispettati”

    “Le lezioni sono inutili, i prof parlano di cose che non chiederanno o ciò che chiedono non spiegano”

    “I programmi vengono di solito rispettati ma vi è qualche caso in cui, per ragion di tempo e vastità del programma d’esame, alcuni argomenti rimangono fuori (vengono tuttavia di solito chiesto solo negli ultimi appelli d’esame e non nei primi); le spiegazioni sono mediamente chiare ma alcuni corsi sono di loro poco avvezzi al mantenere uno stato di veglia. Le lezioni sono comunque molto interessanti”

    “90% dei docenti sono competenti, aggiornati e spiegano in modo accattivante. I programmi didattici vengono rispettati, tuttavia non sempre ciò che viene trattato a lezione è sufficiente per superare l’esame a pieni voti, per il 30L sicuramente bisogna approfondire autonomamente.”

    “Lezioni sono interessanti perché spesso riportano informazioni che difficilmente si trovano nei libri perché esperti (spesso massimi esperti italiani) dell’argomento. Le lezioni sono a volte accattivanti altre volte noiose. I programmi vengono rispettati, ma quando sono state introdotte nuove materie hanno inserito i programmi in ritardo”

    “Dipende molto dall esame, lezioni belle quasi sempre, anatomia in particolare ma anche patologia e semeiotica, biochimica e istologia bellissime e professori molto competenti Programmi chiari e rispettati”

    “Dipende molto dalla materia e dal professore. Lo studio è troppo teorico e ultradettagliato e scadente dal lato pratico. Indubbiamente offre una grande conoscenza teorica.”

    “Considerando che ci sono ovviamente eccezioni in negativo e in positivo, in media i professori spiegano bene e in modo chiaro. I programmi didattici sono chiari ma spesso non vengono completati nelle lezioni frontali”

    “Per quanto riguarda il primo anno nonostante le materie siano noiose che mai i prof sono molto bravi (poi dipende dal med), I programmi e le modalità di esame sono chiarissimi e vengono rispettati. I prof in genere sono disponibili nei confronti degli studenti.”

    “I programmi didattici sono chiari nella maggior parte delle volte e vengono rispettati. Le lezioni spesso risultano poco interessanti poiché i professori sono specialisti rinomati a livello internazionale in determinate branche,ma questo spesso non equivale ad essere degli ottimi insegnanti, capaci di trasmettere la propria passione.”

    “Lezioni interessanti, i professori sono sempre disposti a dare chiarimenti a fine lezione e si riesce a seguire bene (divisione in 4 classi da 80 persone ciascuna)”

    “Nella maggior parte dei casi i professori sono ben preparati, disponibili e rendono le lezioni molto interessanti. Solo in un corso (storia della medicina) ho trovato poca serietà nella gestione del corso”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Le aule non sono affollatissime, il professore si vede e sente bene. Le aule sono alcune molto nuove altre vecchiotte.”

    “Le aule sono tenute molto bene, nel periodo della pandemia sono state rimodernate ad hoc, riscaldamento e condizionatori funzionano ma nei mesi caldi durante i corsi più frequentati la percentuale di persone presenti in aula fa aumentare comunque la temperatura. Nelle aule “storiche” i banchi sono abbastanza scomodi, mentre nelle strutture nuove sono comodi. L’apparato multimediale funziona bene.”

    “Quando ho iniziato io (2012) le aule non contenevano tutti gli studenti del primo anno, poi via via abbiamo alcuni studenti “si sono presi indietro” o hanno smesso di frequentare e già dal secondo semestre il numero di studenti era uguale ai posti a sedere. Nulla da ridire sull’audio del docente, sui proiettori o su climi/riscaldamento. Doveroso aggiungere che negli ultimi 8 anni sono stati costruiti nuovi edifici che non conosco e alcune lezioni sono state spostate qui.”

    “Alcune aule sono datate e ci posso essere problemi di caldo/freddo in base alla stagione per anche gli impianti di riscaldamento sono vecchi. La comodità dei posti a sedere dipende, alcuni sono modalità poltrona, altri hanno giusto 5cm di seduta per appoggiare il sedere e altrettanti per i quaderni/PC (immaginate i voli dei vari computer)”

    “Ambienti non affollati tranne i primi anni, ma non vengono più usate quelle aule tutto più o meno nuovo, illuminazione, proiettori e riscaldamento raffreddamento sempre funzionanti. Sono un po’ scomode le aule antiche, degli anni 30, di anatomia fisiologia e farmacologia, ma per quelle non si può fare molto”

    “L’affollamento scema con il tempo, la tecnologia non è il massimo, gli ambienti decentememte comodi ma ben tenuti.”

    “Diverse aule sono storiche e quindi con banchi e sedie scomodi, le aule più nuove sono invece più ben tenute e più dotate di servizi”

    “Le lezioni del 1 anno vengono fatte in un complesso nuovissimo da poco costruito, molto tecnologico, le aule sono piane e non sono molto grandi. Per gli altri anni le lezioni sono generalmente al policlinico e le aule sono abbastanza decenti. I proiettori funzionano (salvo guasti), il professore usa il microfono quindi si sente.”

    “Nei primi anni le lezioni vengono svolte in un polo comune ad altre facoltà scientifiche, la struttura è nuova e ben tenuta, l’acustica ed il sistema video sono ottimi ed anche un eventuale intervento tecnico è rapido ed efficiente. Le aule spesso non riescono a contenere tutti gli studenti, che quindi specialmente nei primi giorni si trovano a doversi accomodare sulle scalinate. Nel triennio clinico le aule sono quelle del policlinico universitario, più capienti e più comode per raggiungere l’ospedale per eventuali tirocini. La connessione in queste aule a volte scarseggia. Le aule non sono di recente costruzione, quindi potrebbero verificarsi problemi di acustica /video.”

    “Pur avendo lezione in un edificio nuovo (Fiore di Botta) le aule sono molto piccole, mal disposte e sono occupate al massimo. Di conseguenza seguire la lezione da metà aula in poi è molto difficile, sia perché non si sente benissimo il professore e sia perché non si riesce a vedere bene la lavagna e le slide proiettate. Il riscaldamento e l’aria condizionata funzionerebbero bene ma essendo numerosi la temperatura è sempre molto alta e l’aria non è delle migliori dopo qualche ora di lezione. I laboratori invece sono tenuti benissimo e consentono di apprendere al meglio”

  3. Impegno di studio richiesto

    “È fattibile stare al passo (lo è circa il 30-40%), si studia mediamente 6 ore al giorno durante l’anno e 10-12 in sessione. C’è un gruppo sbobine”

    “Bisogna studiare molto, dipende ovviamente dalla persona e dai propri obiettivi.”

    “Alle volte no, non è fattibile: ovviamente ciò dipende dalle capacità organizzative del singolo e alcuni riescono a seguire tutti i corsi e comunque avere anche il tempo per studiare e prendere voti molto buoni (questo accade soprattutto per chi risiede in sede e non è pendolare). Mediamente al giorno si va dalle 6 ore alle 12. C’è un gruppo sbobine molto ben organizzato.”

    “C’è un gruppo sbobine per ogni canale. Sbobine sono il punto di partenza per lo studio, per alcuni esami sono più che sufficienti, per altri bisogna approfondire per il 18. è molto impegnativo ma è fattibile stare al passo con gli esami, sacrificando più o meno tutto il resto. Se uno studente lavora il we o ha altri impegni “fissi” l’anno fuori corso non glielo leva nessuno.”

    “Io studio sempre, minimo minimo minimo 4 ore al giorno, quando ho lezioni o altro da fare. Se fai medicina devi studiare molto. Punto. C’è il gruppo sbobine, che aiuta, sempre se le persone s’impegnano a produrre materiale di qualità. Volendo si può comunque seguire e fare gli esami stando al passo, basta fare il proprio lavoro.”

    “È fattibile stare al passo, però è molto comune avere esami indietro (60-70% del corso) studiando 3 h durante le lezioni e 8-10 h in sessione è fattibile stare al passo, chiaramente c’è chi studia di più e di meno. I gruppi sbobine sono estremamente organizzati, uno molto grande per ogni canale per avere un impegno temporale minimo, ci sono controllori della qualità e un database con tutte le sbobine di tutte le materie degli ultimi 5 anni”

    “Si sbobine, molto tranquillo non sono persone pazze, studio principalmente in vista degli esami anche 8 ore al giorno ma durante le lezioni non faccio molto e ottengo dei risultati nella media Per quanto riguarda stare al passo è fattibile, basta organizzarsi e studiare”

    “Lo studio è molto mnemonico, se si vuole stare al passo il carico è molto elevato, va accoppiato con la frequentazione dei vari tirocini nel triennio clinico.”

    “È fattibile stare al passo ma difficile, soprattutto è poco compatibile con altre attività che non siano solo per hobby (es sportive agonistiche o musicali/conservatorio) studio qualche ora al giono, in sessione diventano 7-9. Si c’è un gruppo sbobine”

    “E abbastanza fattibile seguire e stare al passo con gli esami, nei primi anni soprattutto, già dal triennio clinico e un po’ piu difficile. E fondamentale organizzarsi bene. Si inizia a studiare seriamente dal 2 semestre del 1 anno, biochimica è il primo esamone. In generale bisogna studiare tanto, le ore dipende da persona a persona. Ci sono in tutti e 4 i corsi i gruppi sbobine, siamo molto organizzati.”

    “Gruppo sbobinature estremamente ben organizzato che vede l’adesione di quasi tutti gli studenti. Fatta eccezione per pochi esami il livello di conoscenza richiesto per gli esami del triennio pre-clinico è alto”

    “Per ora è stato fattibile seguire e stare al passo, tuttavia l’impegno richiesto è molto. Mediamente in sessione si studia 8/10 ore al giorno mentre durante le lezioni è fondamentale restare al passo il più possibile. Nel nostro canale c’è un gruppo sbobine ben organizzato con tanto di regolamento”

  4. Gli esami più difficili

    1. Anatomia
    2. Patologia generale e fisiopatologia
    3. Fisiologia
    4. Biochimica (nel canale A)
    5. Anatomia patologica
    6. Farmacologia
    7. Medicina di laboratorio
    8. SMC IV

  5. Biblioteche e aule studio

    “Sono funzionali e ben fornite ma sono molto poche. Non ci sono posti per studiare all’aperto”

    “Ci sono un sacco di aule studio oltre che quella di medicina, estremamente comoda dato che localizzata in ospedale e si entra solo con il badge. Eventualmente a piedi sono disponibili numerose altre zone”

    “Per quanto riguarda la facoltà di medicina, la biblioteca/aula studio Pinali è fornitissima di testi e riviste. Le aule studio sono attrezzate per il riscaldamento/condizionatore. Non sono a conoscenza di eventuali spazi all’aperto”

    “Sono molto moderne, quella di medicina ha solo 100 posti ma è molto fornita, nei dintorni dell’ospedale ci sono almeno 20 di aule studio con aree dove poter parlare, aria condizionata e riscaldamento, wifi, computer e giardini dove mangiare o studiare”

    “Biblioteche organizzate abbastanza bene, ce n’è solo una di medicina ma ben fornita, con accesso a pubmed gratis e altri software per lo studio interessanti tipo per anatomia Aule studio molto bene All’aperto no, ma perché il clima a Padova soprattutto in inverno è freddo e in estate afoso quindi non hanno molto senso”

    “Per medicina abbiamo una biblioteca di medicina al policlinico, molto fornita anche con materiale online e proxy per usare i vari siti gratuitamente(pubmed access medicine ecc) e anche un atlante anatomico online 3d (anatomy TV). Ci sono anche altre biblioteche in giro per la città, anche di ultima ristrutturazione molto grandi come il beato pellegrino (studi umanistici). E varie aule studio. Di solito gli studenti di medicina vanno in biblioteca di medicina.”

    “C’è una biblioteca di medicina proprio vicino al policlinico in cui è possibile consultare o prendere in prestito i volumi. Inoltre in tutta la città sono presenti aule studio, alcune aperte fino a tardi. Per quanto riguarda le aree all’aperto, non ci sono vere e proprie aree adibite allo studio, ma sopratutto di fronte al policinino universitario ci sono dei tavoli dove è possibile studiare o mangiare all’aperto.”

    “Le biblioteche sono numerose ma in particolare per gli studenti di Medicina c’è la biblioteca Pinali. È molto ben organizzata perché ha tutti i testi utili, le riviste mediche più recenti e c’è la possibilità di vedere l’occupazione tramite un’app. Inoltre all’ingresso si sceglie il posto tramite un computer e così si sa già dove andare senza girare a vuoto cercando un posto libero. Inoltre si può studiare anche in moltissime altre aule studio e biblioteche. Sono tutte abbastanza funzionali, con prese e wifi”

  6. Come si svolgono gli esami

    “L’esame è un terno all’otto: spesso basta studiare solo le cose richieste, spesso chiedono cose assurde”

    “Microbiologia: il professore è molto bravo e molto precisino, caratteristica che si nota nell’esame a crocette molto difficile. Quest’anno, causa Sars-CoV2, è stato fatto orale: l’esame prevedeva l’interrogativo e a gruppo di 8 persone (dalle 3 alle 4h di durata)”

    “Nel triennio preclinico gli esami sono prevalentemente scritti a domande aperte. Nel triennio clinico prevalgono invece gli orali. In genere si parte sempre da ciò che si è svolto a lezione con approfondimenti personali per i voti alti, salvo eccezioni di esami facili o di esami in cui la prima domanda è di un dettaglio e se non la sai il prof di boccia in 30sec (es. parkinsonismo atipico come prima domanda, non la sai, bocciato.) Spesso si viene convocati il giorno dell’appello d’esame e il/i prof iniziano ad interrogare in ordine alfabetico, rare volte ma è capitato di aspettare fino a sera per poi dover tornare il gg dopo.”

    “Nei primi anni sono tutti scritti con domande aperte e alcuni con mini orale (patologia, anatomia), gli 3 ultimi anni le cliniche sono tutte orali con tanti professori quante le sezioni che compongono l’esame”

    “Ci si riunisce all’esterno dell’aula e si viene chiamati in ordine di registrazione all’appello o in ordine alfabetico da uno o più professori in base al tipo di materia. Vengono fatte varie domande, di solito su argomenti trattati a lezione, e in base alla media dei voti ottenuti dai vari prof, viene pubblicato il voto online nel corso della giornata.”

    “Anatomia 2 domande davvero specifiche con professori molto esigenti e attenti al minimo errore”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Un tirocinio al primo anno di prelievi, al secondo anno di due settimane di procedure infermieristiche e mediche di base, uno al terzo di tre settimane di semeiotica”

    “Primo anno con analisi del sangue e visione di suture, visione di interventi di chirurgia plastica sia in sala che in Day-hospital; secondo anno con visione di autopsie e tirocinio per la conoscenza delle dinamiche e gestione di un reparto.”

    “Laboratorio per ogni materia (chimica fisica biochimica patologia semeiotica)”

    “Causa covid niente tirocinio di semeiotica che sarebbe stato il più interessante, ma al secondo anno due settimane in ortopedia con possibilità di assistere a interventi, al primo anno corso di prelievi, con anatomia varie dissezioni spiegate benissimo con possibilità di farle in prima persona in un corso opzionale Poi varie con microscopi”

    “Pochi esperimenti di chimica ed esperienza di laboratorio, non molto formative”

    “Tirocinio di interazione con le professioni sanitarie… Utile per vedere un po’ come funziona il reparto e le dinamiche, ma quasi inutile dal punto di vista medico/pratico”

    “Come primo anno si ha come attività pratica simulazione prelievi e suture con 3 giorni in ambulatorio prelievi e simulazione suture e poi un gionto in chirurgia plastica in cui si va in sala operatoria, in reparto a fare il giro con il primario e in ambulatorio”

    “Primo anno tirocinio prelievi e chirurgia plastica, secondo anno 10 giorni in un reparto a scelta con specializzandi che, quando possono, illustrano procedure e motivazioni delle loro azioni”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “IV e V anno: osservato in tirocinio e qualche EO/anamnesi. VI anno fuori dall’azienda ospedaliera: si inizia a visitare il pet, EO, anamnesi, sala operatoria (dipende un pò dalla fortuna) mi sono lavata più volte e messo i primi punti di cute.”

    “Tirocini di mattina in un reparto diverso per ogni settimana per 5 e 4 anno, non si fa molto di pratico se non anamnesi e esame obiettivo, ma per lo meno si vede moltissimo di quanto insegnato a lezione ed è molto utile per studiare”

    “L’apprendimento è molto dipendente dalla disponibilità individuale dei tutor, che per lo più è scarsa.”

    “2 tirocini obbligatori all’anno, tutto dipendeva dalla disponibilità e gentilezza a farti fare cose del tutor… Ma in media non sei molto considerato”

    “All’inizio di ogni anno vengono chieste delle preferenze in ambito medico e chirurgico in cui svolgere i tirocini, che ahimè non vengono rispettate nella maggior parte dei casi. Ogni anno si fa un periodo in una medicina e uno in chirurgia e la durata di questi varia di anno in anno. A meno che non si è fortunati, spesso durante il tirocinio non si viene coinvolti nelle attività di reparto, poiché questo è già saturo di altri studenti /specializzandi /strutturati.”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 150-700€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1000-3000€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 150-300€
  1. La città in breve

    “Nei principali quartieri universitari vi è una vasta gamma di bar, ristoranti, librerie e copisterie. Gli spostamenti sono relativamente facili e la vita notturna è abbastanza attiva”

    “Mercoledì universitari, primavera/estate navigli. spostamenti buonini”

    “Padova è una città per gli studenti”

    “È a misura di studente, ci si muove in bici, ci sono un sacco di eventi di qualsiasi tipo, è facile conoscere persone di ogni facoltà, c’è molta vita notturna”

    “Buonissima per bici e studenti. È una città prettamente universitaria. Ci sono moltissimi eventi e vita notturna anche in inverno. Molto facile farsi amici”

    “Bella, vivibile, molte attività sociali e artistiche di ogni tipo, molto intercambio culturale”

    “Sì è a misura di studente, spostamenti facili in bici e anche a piedi, stazione dei treni comoda. Vita notturna sì, c’è il mercoledì universitario soprattutto”

    “Padova è da sempre città universitaria, molto comoda ci sono molti servizi, copisterie ecc I mezzi pubblici ci sono ma anche in bicicletta si gira tranquillamente. La zona ospedale è facilmente raggiungibile e abbastanza centrale, dietro al Santo. Dal centro storico palazzo Bo all’ospedale ci si impiegano 15 minuti a piedi volendo. Ce mercoledì universitario e in genere c’è abbastanza movimento di sera”

    “Padova è una città universitaria a misura di studente: tutto è raggiungibile a piedi o in bici, compresa l’università. C’è vita notturna, anche se intorno alle 2 i locali chiudono e d’inverno difficilmente si trova gente fuori per via del freddo”

    “Padova offre molti locali per aperitivi, pizzeria e ristoranti con musica dal vivo. Molto vivibile per uno studente, collegata abbastanza bene con tram e pullman, ma é conveniente una bici con la quale é possibile spostarsi in tutta la cittá”

    “La città è a misura di studente anche se non è facilissimo trovare una stanza con buon rapporto qualità/prezzo. Gli spostamenti sono facili anche in bici (tranne il centro storico che è pedonale) e c’è vita notturna”

  2. La situazione degli alloggi

    “Dipende tutto dal budget che uno si pone, c’è di tutto dai 150€ in doppia ai 700€ del monolocale bellissimo”

    “Ci sono dormitori ma è difficile Casorate in quelli vicini e migliori senza un isee basso tanti da avere la borsa di studio regionale, trovare casa è semplice, meglio zona portello o centro no stanga o arcella/stazione”

    “Come alloggi ci sono sia appartamenti che collegi cattolici e 10 residenze universitarie di ESU per chi ha meno disponibilità economiche, chi prende la borsa di studio, la retta viene trattenuta direttamente dalla borsa e dunque non è necessario pagare (o in caso piccola aggiunte)”

    “Ci sono dormitori, ma vanno in base alle borse di studio. Per i dormitori privati penso che il discorso sia diverso. Le zone comode all’ospedale sono quelle tra prato della valle e il centro (via Cesare battisti, via santa Sofia ecc), mentre per i primi anni potrebbe essere più comoda e divertente una casa in zona portello (quartiere universitario).”

    “Non è facilissimo trovare alloggio, soprattutto a inizio anno. Nella maggior parte dei casi gli studenti trovano alloggio in affitto presso privati. Sono presenti dormitori vicino all’università ma i posti sono limitati”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Aule, comodità di una cittadina piccola e a misura d’uomo, spazi studio, docenti.”

    “Si trova in una città a misura di studente, ci sono moltissime opportunità sul territorio che possono arricchire lo studente. Nel corpo docenti ci sono molti professori di levatura internazionale. Il plesso didattico si trova all’interno del contesto ospedaliero quindi estremamente comodo.”

    “Città e ambiente universitario”

    “Organizzazione delle aule, biblioteca, disponibilità del materiale di studio anni per anno”

  1. Punti deboli di questa università

    “Organizzazione della didattica”

    “Organizzazione dei tirocini”

    “Ospedale un po’ piccolo”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale
  • Dove si studia Più spesso?
  • Libri di testo consigliati + sbobinature
  1. La didattica

    “La maggior parte dei professori sono competenti, disponibili e spiegano in maniera chiara e dettagliata. Di solito sono trattati tutti gli argomenti che verranno chiesto all’esame e tutto ciò viene poi ripreso nelle sbobine”

    “Si le lezioni sono interessanti, sempre supportate da slide che non sempre vengono fornite. I programmi non sempre vengono rispettati, in quanto spesso sono richiesti approfondimenti o argomenti da studiare autonomamente”

    “Alcune lezioni sono interessanti, altre meno. In generale quasi tutti i professori spiegano per intero il programma d’esame quindi in genere studiare dalle sbobine è sufficiente per superare con successo l’esame. Chiaramente ci sono materie in cui lo studio dal testo è imprescindibile.”

    “Lezioni non interessanti, professori per la maggior parte leggono solo slides e non spiegano in modo accattivante! I programmi sono perlopiu chiari e rispettati.”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Si tratta di aule nuove, di recentissima costruzione, dunque tutto perfetto da questo punto di vista.”

    “Le aule sono di recente restrutturazione quindi dotate di impianti audio video adeguati, sistemo di condizionamento/riscaldamento validi, tavoli e sedute integri. Talvolta però può capitare di fare lezioni in aule più vecchie e con meno comfort.”

    “Gli ambienti in cui si fanno le lezioni non sono particolarmente affollati, il professore si sente bene in tutta l’aula che è ben illuminata e tenuta bene.”

    “Le aule sono nuove, ben organizzate e difficilmente affollate. La lezione si riesce a seguire bene grazie ai sistemi multimediali posti a inizio e metà aula e agli amplificatori sparsi sul soffitto”

    “Le aule abbastanza nuove e ben tenute, sedie un po’ scomode e banchi un po’ piccoli ma comunque tenuti bene, però ci sta considerando che siamo quasi 300 nella stessa aula”

  3. Impegno di studio richiesto

    “È fattibile stare al passo con gli esami con una media di 8h giornaliere di studio tutti i giorni. C’è un gruppo sbobine molto ben organizzato, ma i docenti agli esami pretendono una preparazione comunque a 360 gradi, e il più delle volte alle sbobine è doveroso integrare dal libro. Anzi alle volte anche solo libro, quindi diciamo che a parte qualche caso, le sbobine non attaccano molto a Parma, almeno dalla mia esperienza!”

    “Si, è fattibile stare al passo con gli esami. Ci sono alcuni esami dei primi anni che rappresentano a volte uno scoglio su cui si può rimanere incagliati ma in generale non è la regola. Il numero di ore di studio non è calcolabile perché dipende tanto dal singolo studente e dal suo modo di studiare. Esiste un valido gruppo sbobine da cui è possibile sia reperire le sbobine dell’anno in corso che degli anni precedenti.”

    “Seguire e stare al passo è proprio al limite, giornalmente me si studia circa 8h, si c’è un gruppo sbobine.”

    “Esiste un gruppo per le sbobine che le rende disponili a tutti. Gli esami richiedono impegno ed è impegnativo stare al passo. Si richiede uno studio molto costante di almeno 7/8 ore al giorno”

    “Dipende da quanto e come uno studia, con tanto impegno e tanto studio ce la si fa. Il gruppo sbobine c’è”

  4. Gli esami più difficili

    1. Anatomia patologica
    2. Anatomia
    3. Fisiologia
    4. Semeiotica
    5. Farmacologia
    6. Biochimica
    7. Clinica medica
    8. Oncologia-ematologia
    9. Neurologia
    10. Testa-collo

  5. Biblioteche e aule studio

    “Le biblioteche non sono molto moderne, ma ben fornite e attrezzate!”

    “Le aule studio non sono moltissime o molto grandi, ma comunque tenute bene e con abbastanza libri nella biblioteca. Le aree dove studiare all’aperto sono nella zona del campus quindi lontano da ospedale dove facciamo lezione”

    “La biblioteca di medicina non è grande. Ha due piani ma è ben organizzata per quanto riguarda libri e dispense. La luce e la temperatura sono sempre gradevoli in qualsiasi stagione ed ha orari di apertura piuttosto ampi. Sono presenti grandi tavoli da 8 posti. Non sono presenti luoghi di studio all’aperto”

    “Le biblioteche non sono nuovissime, hanno molti libri storici a cui fanno riferimento professori di vecchia data. Non sono previste aree all’aperto.”

    “Le aule studio e le biblioteche sono valide. Non ci sono spazi all’aperto. È possibile usufruire anche delle biblioteche di altre facoltà, es. economia, lettere, ecc, che potrebbero essere più comode in relazione a dove si abita.”

  6. Come si svolgono gli esami

    ” Un esame di norma si compone di 3 domande orali, fatte o dallo stesso docente, oppure da docenti diversi, e poi si decide il voto finale! Si richiede buona capacità espositiva e di ragionamento clinico, e le sbobine nella stragrande maggioranza dei casi non bastano!”

    “Gli esami si basano su 1/2 domande per professore. Generalmente questi in numero multiplo ma circa 2 soli saranno quelli che interrogheranno il singolo studente. Ad eccezione di alcuni professori sono flessibili e vengono incontro anche se là richieste sulla preparazione sono alte e non mancano le bocciature”

    “Vengono fatte due/tre domande da parte di uno o più professori”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Al secondo anno si incomincia con un tirocinio di nursing dove viene insegnato allo studente a prendere i parametri. A terzo anno iniziano già le cliniche e quindi i relativi tirocini.”

    “Primo anno niente. Secondo anno causa errori del professore sono state riprese attività su manichini non ordinarie. Al terzo anno causa caronavirus non sono state effettuate”

    “Nursing, dissezione cadavere, laboratori di istologia, tirocinio di semeiotica, tirocinio di cardiologia, tirocinio di dermatologia, tirocinio io di gastroenterologia”

    “Attività di Simalazione didattica in apposto laboratorio con manichini per corso di venipunture, di suture chirurgiche, esami obiettivi di mammella, tiroide, addome, inserimento catetere vescicale”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Tirocini curricolari prima di ogni esame di clinica. Purtroppo i tirocini sono una grossa perdita di tempo, non si fa altro che reggere muri! C’è però la possibilità di fare i tirocini in altra città come Piacenza che è affiliata all’università di Parma, e in quel caso si è molto ben seguiti, si va in sala operatoria, si fanno esami obiettivi etc, e si impara veramente molto! A Parma città no!

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 200-600€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1200-1500€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 300-500€
  1. La città in breve

    “Assolutamente a misura di studente! Molto carina, spostamenti facili e bike sharing con due stazioni davanti e dietro all’ospedale/Università. Vita notturna decisamente scarsa se non assente.”

    “A misura di studente, spostamenti facili e con orario prolungato dei bus nei weekend, abbastanza vita notturna”

    “Ci si sposta facilmente con i mezzi pubblici e ancora di più in bici. È condensata per lo più in centro, sono presenti tutti i confort e non è dispersiva. Poco caotica. La vita notturna non è più quella di una volta: sono presenti dei locali per lo più fuori città che fanno serate con navetta”

    “È una città piccola, ben collegata, ma con poca vita notturna”

  2. La situazione degli alloggi

    “Mediamente difficile trovare alloggio, che si cerca su facebook principalmente! Studentati praticamente assenti!”

    “Se si cerca all’ultimo momento è difficile altrimenti si trovano, soprattutto tra i vari gruppi facebook. Ci sono gli alloggi ERGO in base all’isee”

    “Trovare casa non è difficile. Gli appartamenti non sono costosi se paragonati ad altre città universitarie ed è facile condividere con altri ragazzi frequentanti medicina grazie alla vicinanza all’ospedale della stragrande maggioranza di questi. Sono comunque presenti dei dormitori sparsi per la città”

    “Nei periodi più caldi è davvero difficile trovare casa che di solito viene richiesta nelle vicinanze dell’ospedale. Si sono presenti delle case-studente”

    “Più difficile nei mesi di ottobre novembre. Sono presenti studentati per i vincitori di borsa di studio per l’alloggio”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “La vastità di persone; si fa conoscenza molto facilmente e ovunque”

    “Strutture e grandi possibilità di socializzare”

    “La competenza ed esperienza della maggior parte dei docenti”

    “Poter conoscere molte persone dato l’ambiente universitario enorme, la possibilità di frequentare qualsiasi reparto essendo un policlinico con praticamente tutte le specialità e di avere professori molto esperti in determinati campi, che hanno pubblicato molti studi e che fanno ricerche importanti”

    “Essendo una università molto grande offre ampia varietà sia dal punto di vista didattico e dei reparti sia per quanto riguarda la possibilità di conoscere colleghi con esperienze diverse”

    “Competenza, organizzazione, storia”

    “Il Policlinico è enorme c’è possibilità di vedere tante specializzazioni diverse e studiare con professori molto preparati e anche rinomati”

    “Ti insegna ad essere autonomo, sin dall’inizio. Hai la possibilità di confrontarti con moltissime persone”

    “Frequento al Polo Pontino (canale E, per intenderci) e la cosa che ho imparato ad apprezzare di più è il numero degli studenti che frequenta, molto più basso rispetto ad altre facoltà. Questo permette di essere più seguiti, soprattutto durante i tirocini e negli ultimi anni con gli internati”

    “Grande ospedale, possibilità di vedere e conoscere molte realtà diverse e patologie diverse in modo molto approfondito. Professori preparati, bell’ambiente universitario”

    “(Ospedale Sant’Andrea) luogo circoscritto, meno persone per corso di conseguenza siamo molto più seguiti, disponibilità di alcuni professori, possibilità di partecipare a congressi e conferenze, scelta tra mensa/bar durante il pranzo; attività di laboratorio in gruppi; tirocini ben organizzati”

    “Professori qualificati, vari corsi organizzati dagli studenti e numerose lezioni facoltative organizzate dai professori in aggiunta a quelle previste e che rilasciano CFU. L’ambiente dell’Università è piacevole con numerose aule studio e biblioteche”

    “Possibilità di frequentare liberamente i reparti di tutte le specialità. Alcuni docenti e professori sono importanti personalità a livello nazionale e internazionale”

    “Rapidità di risposta da parte di segreterie e professori, rapidità di verbalizzazione, approfondimenti su insegnamenti futuri”

    “Internazionalità, opportunità di studio/lavoro, molte fasce isee per pagamento tasse, Infiniti luoghi di studio e biblioteche, opportunità studio e tesi all’estero assicurate”

    “La possibilità di gestirsi da soli(il bicchiere mezzo pieno rispetto alla completa assenza di spunti)”

    “È grande: completa di specialità, e con molti professori tra cui scegliere per internati e tesi. Alcuni reparti ottimi. La sede policlinico è vicina alla città universitaria. Quartiere di universitari. Libertà nelle attività pratiche: poche obbligatorie (tranne in alcuni semestri), in generale puoi fare un po’ come ti pare”

    “La qualità dell’insegnamento e la presenza di professori importanti conosciuti a livello internazionale”

  1. Punti deboli di questa università

    “La disorganizzazione più totale, dagli orari alle comunicazioni, fatte quasi sempre con mezzi non ufficiali (whatsapp al rappresentante degli studenti, gruppi facebook)”

    “L’organizzazione non è sicuramente il punto forte, sia per quanto riguarda gli esami che i tirocini curricolari. Varia molto in base al canale e ai professori. Io frequento il canale B e ci sono stati esami organizzati in maniera davvero pessima ( esempio anatomia con molti scritti, un incubo che dura due anni)”

    “La struttura del policlinico è in alcuni reparti un po’ obsoleta e dal punto di vista organizzativo è confusionaria”

    “Disorganizzato sia l’ospedale che il corso stesso. Il marasma burocratico è impensabile. Sei un numeretto e nessuno ti calcola in reparto se non sei raccomandato spesso”

    “L’organizzazione “burocratica” completamente lasciata al caso”

    “Le sedi delle lezioni e i vari ospedali in cui si seguono i reparti sono molto distanti… Occorre prendere mezzi e auto…”

    “Disorganizzazione, eccessiva minuziosità pretesa da molti professori”

    “Grande centro: spesso lasciati soli. Alcuni professori sono baroni e non sono interessati all’insegnamento, vecchia mentalità (di contro molti nuovi prof giovani hanno tanta voglia di fare) Si pretende molto dagli studenti, disparità tra i canali (molti cambiano canale definitivamente per alleggerire il carico di studio)”

    “Disorganizzazione professori-segreteria didattica; alcuni professori non hanno il minimo rispetto per gli studenti a livello umano; calendari degli esami mai definitivi; servizi igienici da migliorare”

    “Il tirocinio non è previsto fino al V- VI anno, lo studente, se vuole, deve iniziare a seguire i reparti di propria iniziativa, per cui direi si fa molta teoria e poca pratica”

    “Poca attenzione al singolo studente”

    “Disorganizzazione del Policlinico annesso (Umberto I). Aule pressoché fatiscenti. Corsi professionalizzanti poco curati e frammentati. La formazione dello studente nell’ambito pratico è affidata alla sua iniziativa individuale e alla fortuna di trovare persone disponibili all’insegnamento. Molte lezioni frontali sono veramente scadenti (limitate alla lettura delle slides)”

    “Scarsa Capacità di adattamento dei professori, soprattutto dei più anziani”

    “È estremamente dispersiva. Le infrastrutture sono inadeguate per il numero di studenti ed i professori non sono particolarmente disponibile”

    “La disorganizzazione dei professori e l eccessiva complessità degli esami del mio canale (Canale C- sperimentale)”

    “Assenza di professionalizzazione, esercitazioni insignificanti, classe docente di livello medio-basso,zero spunti intellettuali e zero spunti pratici”

    “È grande: dispersiva (tranne nel canale F in inglese, gli altri sono numerosi e si è poco seguiti), disorganizzata (segreterie sottodimensionate e carenti di personale e quindi inefficienti). Strutture del policlinico vecchie: alcune restaurate, ma parecchie in condizioni cattive o pessime. In genere non ci sono spazi per le cose degli studenti nei reparti. Nei tirocini bisogna imporsi e attivamente cercare di fare, altrimenti si rimane non coinvolti e trasparenti. Ci sono tanti canali in cui si è divisi per cognome, e senza alcun senso sono diversi in termini di programmi esami e professori, tutti con pro e contro”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale
  • Dove si studia Più spesso?
  • Libri di testo consigliati
  1. La didattica

    “Lezioni appassionanti e interattive. Vengono svolti dei seminari (inerenti al programma del corso) da professionisti del settore”

    “Anche qui dipende molto dai professori, i corsi, soprattutto dal quarto anno in poi, sono organizzati con molti docenti che spiegano argomenti diversi e questo può creare un po’ di confusione. Di base però si riesce a studiare con le spiegazioni dei prof che tendono a rispettare il programma”

    “L’impostazione della didattica è molto variabile, ci sono professori che rendono le lezioni molto interessanti ed altri che si limitano a una spiegazione puramente nozionistica. Comunque la qualità in media è alta”

    “Lezioni interessanti, spiegazioni complete e ben approfondite e i programmi sono chiari e tendenzialmente vengono rispettati”

    “Come per tutte le realtà: dipende! I corsi dei primi anni sono più macchinosi, decisamente meno interattivi e sicuramente impegnativi. Non a caso, la maggior parte delle persone che abbandona il corso di studi si ferma nei primi 3 anni. Dal 4 anno in poi le materie diventano più interessanti, i professori sono disponibili (nei limiti del possibile e con le dovute eccezioni) e la didattica migliora notevolmente”

    “Rispondo in modo positivo alle tre domande. Ovviamente può capitare di trovare delle eccezioni, prof un po’ superficiali, programmi da concludere da soli… Ma il giudizio globale è molto positivo. La maggior parte dei professori è molto disponibile, cercano sempre di andare verso lo studente. Soprattutto dal terzo anno in poi i prof invitano subito ad iniziare a frequentare i loro reparti”

    “Sono interessanti, anche se spesso di un livello di approfondimento estremo (es. Anatomia o Immunologia). I professori sono in media molto preparati. Programmi didattici chiari, ma non sempre (es. Metodologie)”

    “Dipende molto dalle materie. Ho trovato professori disponibili, con lezioni e reperti accattivanti che mi hanno fatto innamorare della loro materia. Purtroppo ci sono anche degli elementi non positivi. I professori sono anche medici e carichi di lavoro, bisogno a volte un po’ rompere per avere le cose chiare, aiuta molto avere un buon rappresentare (e una buona segreteria per il prof)”

    “Non tutti i professori spiegano in modo chiaro, né rispettano tantomeno i programmi, risultano essere ripetitivi per argomenti trattati già da professori precedenti; altri invece riescono a suscitare interesse durante le lezioni e rispettino i programmi minuziosamente”

    “Lezioni interessanti e professori molto bravi, ovviamente ci sono sempre le eccezioni. A volte i programmi sono immensi soprattutto per alcune materie che non prevedono esami intermedi”

    “Tutto molto chiaro tranne per quanto riguarda alcuni esami le cui date vengono spostate poco prima dell’ esame stesso”

    “I programmi non vengono quasi mai rispettati, ma è difficile dare un giudizio unico per tutte le materie. Soprattutto nel secondo triennio la didattica perde di qualità (con alcune eccezioni). Molte volte ci si limita alla lettura delle slides”

    “La maggior parte delle lezioni sono interessanti, ma non sempre i docenti sanno organizzarle al meglio. I programmi didattici, il più delle volte spiegati chiaramente, cercano di integrare anche una buona parte pratica”

    “Ovviamente dipende dai professori ma in linea di massima la qualità e l’efficacia dell’insegnamento è adeguata ma ancora tradizionale, pochi sono gli sforzi (efficaci) di svecchiare e rinnovare un po’ la didattica. Per quanto riguarda programmi e contenuti d’esame si vaga a tentoni spesso, anche perché alla fine “possono sempre chiedere tutto”

    “Il livello di attitudine dei professori all’insegnamento è molto variabile. I programmi d’esame spesso non sono comunicati. È frequente che le commissioni di esame cambino modalità in diversi appelli della stessa sessione. Sono gli studenti che devono autoorganizzarsi per i turni del tirocinio o altro”

    “Tutto buono, ma i programmi non vengono mai dati agli studenti! Ce li facciamo da soli vedendo cosa spiegano o gli anni passati…”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Molti ambienti sono vecchi e malandati, ma alla fine sono solo le aule più grandi che sono quelle usate nel primo biennio. Altri ambienti sono nuovissimi. C’è un divario”

    “Alcune aule sono molto vecchie e assolutamente non comode per tutti gli studenti che dovrebbero frequentare, questo perché la maggior parte delle lezioni si svolge all’interno del policlinico quindi non sono aule nuove. Molto spesso i proiettori o le luci non funzionano e i prof devono portare cose personali per fare lezione, anche i microfoni ad esempio”

    “Alcune aule del policlinico sono nuove e in condizioni ottime, altre Sono un po’ vecchie e presentano dei problemi quali mancanza di sedie o scomodità ma le lezioni sono ben seguibili. Proiettori e microfono ci sono sempre”

    “Le aule sono ben tenute però ci possono essere casi si sovraffollamento in aule poco capienti rispetto al numero di iscritti”

    “Le aule spesso sono vecchie e sono frequenti problemi tecnici di qualsiasi tipo. Condizionatori non esistono”

    “Le aule, per la maggior parte, sono tenute male. In inverno fa freddo e in estate fa caldo. Sono affollate soltanto durante la prima settimana di lezioni. I proiettori funzionano se chi li adopera sa come farli funzionare”

    “Giudizio negativo. Il primo triennio segue nella sede centrale che si trova in corso della repubblica e tutto sommato le aule sono tenute bene. Il secondo triennio segue all ICOT, e le aule sono abbastanza arrangiate”

    “Parlando del mio canale del S. Andrea, fino al primo semestre del primo anno abbiamo fatto lezione in un’aula nella facoltà di ingegneria per 4 giorni alla settimana e per un giorno alla settimana all’ospedale S. Andrea. Però recentemente è stato inaugurato il nuovo polo di fianco al S. Andrea”

    “Le aule sono enormi, raramente ci siamo trovati affollati. Le aule sono un po’ polverose e fredde d’inverno. Probabilmente con il covid si presterà più attenzione alla polvere e alla pulizia. Qualche sedia rotta qua e là ma niente di che”

    “Al momento all’ospedale Sant’Andrea hanno costruito una nuova struttura universitaria separata dall’ospedale, al momento quindi le aule sono praticamente nuove di conseguenza ben illuminate”

    “Per l’esperienza che ho avuto le aule non sono mai state affollate ed erano ben tenute però ci sono anche molte aule vecchie con sedie rotte e che andrebbero sistemate. Per fortuna questa università è molto grande e ha una grande varietà di aule”

    “Le aule sono molto grandi, ma spesso ci sono carenze. Proiettori che non funzionano, bagni inagibili, audio inesistente nelle ultime file, riscaldamenti non funzionanti”

    “In città universitaria le aule sono molto più sistemate rispetto alle aule all’interno del policlinico Umberto I. C’è il rischio che siano affollate e dal punto di vista tecnologico ci sono diversi limiti ma la facoltà dall’anno scorso si sta impegnando nel rinnovare tutte le attrezzature”

    “Le aule sono quasi tutte piuttosto vecchie. Risultano sovraffollate soprattutto nei primi due anni (poi molti meno studenti frequentano). I mezzi informatici lasciano a desiderare e più di una volta i professori non riescono a far partire una presentazione a causa di un proiettore/computer/cavo vga non funzionante. Molto spesso ci sono problemi con il microfono (= aula di malattie tropicali, alcuni posti a sedere non hanno il banchetto e alcuni banchi non hanno i posti a sedere)”

    “Le aule sono in media in cattive condizioni. L’obbligo di frequenza è poco rispettato quindi sono quasi sempre sufficientemente ampie. A volte ci sono problemi con pc proiettori audio eccetera. A volte sono buie oppure con bagni in cattive condizioni o senza bagni vicini o senza tavoli o ribaltini. C’è da dire che negli ultimi due anni stanno cercando di dare una sistemata ma resta ancora molto da fare. Alcune aule più fortunate sono molto belle”

  3. Impegno di studio richiesto

    “C’è un gruppo s bobine gestito malissimo, ma questo dipende solo da noi. Infatti i ragazzi degli altri anni sono orgnsizzati meglio. Il tempo di studio al giorno è soggettivo. Molti studiano solo durante le lezioni e riescono a dare tutti gli esami al primo appello. Molti altri studiano solo durante la sessione”

    “C’è un gruppo sbobine, ed è utilissimo per molte materie! Per altre è del tutto inutile, viene spiegato solo un 10% del programma chiesto all’esame, meglio avere i libri”

    “Studio molto impegnativo, è molto difficile frequentare le lezioni e studiare nel tempo libero perché spesso ci sono orari scomodi. Con impegno ovviamente si riesce ad essere in pari con gli esami, anche se non è sempre facile per le date degli esami che spesso si accavallano e vanno a discapito dello studente. C’è un gruppo sbobine come in ogni anno, organizzato molto bene”

    “Con impegno costante sia durante il periodo di lezioni che durante la sessione d’esame, si riesce a stare al passo tranquillamente. Dipende dal singolo, mediamente 4h durante il periodo di lezioni e 7h durante il periodo d’esami. Si c’è un gruppo sbobine”

    “Seguire lezioni sempre e studiare è impossibile infatti esistono i gruppi firme. Si studia tutto il giorno sotto esame anche la sera. Gruppo sbob unica salvezza spesso”

    “Si può tranquillamente seguire e studiare di volta in volta. Le sbob sono d’aiuto ma non sufficienti per preparare dignitosamente la maggior parte degli esami. Le ore di studio sono soggettive: in linea di massima ogni giorno dopo le lezioni si trattengono tutti in biblioteca fino a sera. “Chiusone” serio solo durante la sessione d’esami”

    “È fattibile seguire e stare al passo con gli esami. Mediamente durante il periodo di lezioni si studia 3 /4 ore… C’è un gruppo sbobine”

    “Noi nel nostro canale non abbiamo un gruppo sbobine, è fattibile seguire e stare al passo con gli esami però è necessario saltare alcune lezioni”

    “C’è un gruppo sbobine. Di base è possibile seguire e studiare, ma ci sono esami, specialmente ai primi anni, i cui prof sono particolarmente rigidi ed è facile rimanere indietro per causa loro”

    “Ci tengo a dire per la risposta precedente che varia molto anche dall’impegno dello studente. Per molte materie le sbob non bastano e bisogna integrare con il libro. Al giorno studio il più possibile e cerco di fare sport la sera, è molto pesante Stare al passo ma si recupera bene l’ultimo anno. Parola d’ordine: organizzazione e non rimanere indietro. C’è un gruppo sbob per ogni anno e ogni anno vengono rese pubbliche. Una cosa positiva è l’aiuto tra colleghi, abbiamo tantissimo materiale nel drive”

    “Seguire e stare al passo con gli esami è estremamente soggettivo, qualcuno ci riesce, mentre qualcun altro deve rinunciare a seguire le lezioni per stare al passo. In periodo di lezioni lo studio può essere di circa 3 ore mediamente; finito il periodo di lezioni, lo studio può prorogarsi anche per 8-9 ore al giorno se non di più. Si esiste un gruppo sbobbine, generalmente tutti cerchiamo di contribuirvi”

    “L’impegno di studio richiesto è grande come credo in tutte le facoltà di medicina, però è fattibile stare al passo se si studia con continuità e ci si organizza bene la sessione di esami le cui date sono sempre pubblicate a inizio anno. Abbiamo sempre fatto un gruppo sbobine per ogni materia, così da poterle integrare con il libro di testo”

    “Tutto il mio gruppo di amici si è laureato in tempo avendo anche una vita sociale. Si studia molto sopratutto in sessione, anche 10 ore al giorno. Sbobine sopratutto”

    “Probabilmente c’è una differenza di impegno da un canale all’altro, ma comunque è fattibile restare al passo con gli esami. Assolutamente ogni canale e ogni anno ha il sui gruppi sbobine”

    “L’impegno nello studio è sicuramente una cosa molto individuale. La maggior parte degli esami si possono preparare dalle sbobine (ovvero bastano per prendere un ottimo voto). Io ho quasi sempre usato sbobine e libro per integrare o comprendere passaggi oscuri o mancanti. Rimane al passo è assolutamente fattibile (magari portando 1-2 esami che vengono recuperati nel semestre successivo, soprattutto al quinto anno). In praticamente tutti i canali esiste un gruppo sbobine”

    “Si riesce a stare al passo, avendo un ritmo intenso di studio giornaliero. Una media di quattro ore al giorno di studio fuori sessione e anche una decina di ore al giorno in sessione. Esiste un gruppo sbobinature nel mio canale”

    “Stare al passo è possibile ma i ritmi delle lezioni e tirocinii annessi non permettono di studiare tanto tempo durante la settimana, ovviamente poi nelle settimane prima dell’esame le ore di studio salgono notevolmente. Per quanto riguarda il materiale di studio, ci sono sbobine quasi per tutto, aiutano a focalizzarsi su ciò che viene spiegato a lezione ma spesso si possono trovare errori di contenuto quindi andrebbe affiancato un libro”

    “È veramente eccessivo quello che si chiede. Difficile stare al passo con gli esami. Io personalmente studio tutti i giorni almeno 6 ore. Si abbiamo un gruppo sbob”

    “Se si studia con costanza, stare al passo è fattibile, anche senza troppe ammazzate; se si studia con costanza mediamente 5 ore sono sufficienti, se invece si vuole fare più con comodo anche 3 possono bastare. Si, abbiamo un gruppo sbob, per alcune materie sono molto importanti perchè i prof danno molte info aggiornate, ma forniscono sempre le slides; in genere suggeriscono anche dei libri che la maggior parte di noi usa e sono spesso da loro redatti”

    “Se sei un mulo senza cervello che si cala le sbobine puoi stare al passo con tutto, se vuoi fare le cose seriamente e studiare veramente dai libri non credo sia fattibile per tutti stare al passo. Personalmente trovo ridicolo studiare un esame solo dalle sbobinature come hanno fatto moltissimi dei miei colleghi (esami interi,alcuni anche fondamentali, ma ormai è una battaglia persa)”

    “Sì, c’è quasi sempre un gruppo sbobine per ogni anno per ogni canale. Solo in alcuni esami le sbob non servono. Penso che la fattibilità e l’impegno dello studio dipendano molto dalle persone: io ad esempio non riesco a studiare bene dalle sbobine perché ho bisogno di un approccio più didattico e chiaro alle materie, per cui in genere studio dal libro consigliato, mettendoci un po’ di più. Comunque in media per gli esami dal terzo anno in poi sempre considerare un mesetto di studio. Nel mio canale del mio anno forse un quarto degli studenti si è laureato in tempo. Ci sono alcuni esami (anatomia3, fisio3, neurologia) particolarmente impegnativi che bloccano molte persone, ma penso che sia così un po’ ovunque in base ai prof.”

    “Si studia sia dalle sbobine che dai libri ( spesso è fondamentale integrarli ). Per quanto riguarda lo studio è molto soggettivo ma sicuramente per riuscire a restare sempre in pari lo studio richiesto è davvero tanto. Soprattutto in 4-5 è difficile riuscire a finire gli esami a Luglio”

  4. Gli esami più difficili

    1. Biochimica
    2. Anatomia
    3. Fisiologia
    4. Anatomia patologica
    5. Neurologia

  5. Biblioteche e aule studio

    “Le aree di studio per ora sono solo al chiuso. Ci sono solo due postazioni all’aperto ma sono sotto al sole. Le aule studio e le biblioteche sono fornite e si possono richiedere anche materiali non presenti che vengono fatti arrivare appositamente”

    “La maggior parte delle biblioteche sono vecchie, polverose e prive di servizi, nonché aperte con orari pessimi (chiudono alle 16/17, che è davvero scomodo). Fanno eccezione solo le nuove aule studio h24, ben fornite di luci, prese, climatizzazione, ma non di macchinette per cibo e bevande, che sarebbero utili per chi si ferma molte e molte ore in sessione”

    “Anche per quanto riguarda le biblioteche queste sono molto vecchie come struttura, o almeno per quanto riguarda quelle di medicina. Spesso infatti mi ritrovo a studiare in biblioteche di altre facoltà perché più comode e fortunate di riscaldamenti o condizionatori, bagni e punti per la pausa pranzo. Ci sono molte aree dove si studia all’aperto ma non sono create per questo”

    “Ci sono moltissime biblioteche ed aree in cui poter studiare, con orari in generale molto comodi, anche aulee notturne e per il week end”

    “Alcune aule studio/biblioteche sono state ristrutturate e funzionali, purtroppo però possono accogliere un numero limitato di persone. I libri più importanti sono disponibili (con afferenza alla biblioteca del dipartimento di riferimento). Non ci si può fermare nelle aule dopo le lezioni, non sono previste aree di studio all’aperto e il numero di posti complessivo delle biblioteche è spesso insufficiente, soprattutto in prossimità delle sessioni di laurea”

    “Le biblioteche sono molto belle e ben fornite. Si può studiare in qualsiasi tipo di biblioteca, grande o piccola, solo aula studia o anche con libri. Ci sono anche dei computer a disposizione. Nella città universitaria ci sono degli spazi verdi o spazi all’aperto in cui è possibile studiare e ripetere con i colleghi (a volte si trovano proprio dei banchi)”

    “(Sant’Andrea) vecchia struttura: biblioteca piccola, posto in aula studio quasi impossibile da trovare a meno che non ci si svegli alle 7 del mattino”

    “Le aule studio sono un po’ carenti visto il numero delle persone, ma sono fornite di tutti i libri. In più a pochi passi c’è la biblioteca nazionale, al cui interno si trova anche la biblioteca medica che prima si trovata dentro il policlinico. In città universitaria stanno attrezzando diverse postazioni per lo studio all’aperto”

    “Ne hanno chiuse molte. Conviene andare nella città universitaria. Non ci sono vere biblioteche mediche. La biblioteca medica statale che aveva un’immensità di libri l’hanno trasferita. Era meglio quando stava nel policlinico. Le “biblioteche” nel policlinico se vogliamo essere seri non posso essere definite biblioteche, sono posti dove uno si mette a studiare e basta”

    “Le biblioteche del policlinico sono in genere vecchie, e non sufficienti. Sono tante comunque e basta sapersi organizzare, magari ci si mette un po’ a trovare quelle libere o quelle preferite. Per fortuna nella vicina città universitaria ce ne sono altre, in genere in condizioni migliori, ma dipende molto dal dipartimento. Non ho mai preso in prestito libri quindi non so, ma penso che la rete di biblioteche sapienza sia talmente grande da essere ben fornita. Aree dove studiare all’aperto no.”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Solo orali, 3/4 domande. Voti abbastanza alti. Se si è sotto al 23, per molti professori sei direttamente bocciato (biochimica)”

    “Di solito si ha un esame scritto di “scrematura”, e il nostro canale (C) è famoso per gli scritti molto difficili, poi l’orale. A partire dalle patologie integrate tutti gli esami hanno una prova pratica da sostenere inerente alla materia (es: inserimento catetere al manichino per patologia integrata 2, cioè uro/nefro; o messa in sicurezza della scena di un incidente per emergenze). L’orale è spesso costituito da più colloqui (es: patologia integrata 3 -gastro/endocrino- ha gastro, endrocrino, diagnostica per immagini, medicina di laboratorio, anatomia patologica)”

    “La maggior parte degli esami sono orali, soprattutto dal terzo anno in poi. Dato che i corsi hanno molti docenti spesso gli esami prevedono più di un esame orale, il che è abbastanza stressante, si parti diverse della stessa materia o materie diverse presenti nello stesso esame (molto comune, infatti gli esami sono molto pesanti proprio perché comprendono più cliniche in uno). In questi casi viene poi fatta la media dei vari orali”

    “Esame orale di istologia sostenuto con piacere per via del docente che sia durante le lezioni che durante l’esame si è rivelato una persona con la voglia di insegnare senza penalizzare gli studenti per qualche lieve mancanZa durante l’esame. Ovviamente le domande erano studiate per capire se lo studente fosse correttamente preparato, infatti senza una preparazione adeguata non si poteva passare l’esame con un voto mediamente alto.”

    “Esame tipo è: – appello – si aspetta il proprio turno, a volte in ordine alfabetico a volte di prenotazione a scelte dei prof – non si sentono di solito gli esami degli altri – di solito più prof interrogano – circa 3-4 domande ad esame, se si va bene anche meno – durata molto variabile a seconda del prof”

    “Molto diversi quelli delle materie precliniche da quelli del secondo triennio. Nei primi i prof /assistenti sono molto puntigliosi e arrivano a chiedere il dettaglio più specialistico (assolutamente inutile per la professione medica). Nelle materie cliniche gli esami sono mediamente più facili e i voti sono spesso alti anche con qualche incertezza (molto più spesso ai studia da sbobine) Come sempre ci sono gli argomenti/spiegazioni fisiopatologiche improbabili/chicche amate dal prof che vengono tramandate dagli studenti, e che è bene citare agli esami per prendere un buon voto. In altre parole per andare bene bisogna assecondare i capricci del prof”

    “La maggior parte dei nostri esami sono lunghi e strazianti! Almeno scritto e orale se non alcune volte “pratica” (senza senso), scritto e orale… con tantissimi esami con 3 orali diversi”

    “Un normalissimo esame orale con domande e risposte, niente di fantascientifico. A volte domande inutili dove alcuni docenti vogliono sondare se hai studiato a pappagallo le loro lezioni con definizioni e stronzate che non ci stanno manco sull’harrison ma che ci vuoi fare, è così che va il mondo accademico”

    “In genere casino organizzativo, appello a volte in anticipo a volte in ritardo. Di solito ogni esame è composto da più parti e quindi una interrogazione per ciascuna parte (ad esempio interrogazione di biologia, e interrogazione di genetica, oppure cardio e pneumo, oppure dermato e plastica, ecc). Scritti non ce ne sono quasi mai, tranne che per gli esami dei primi anni (biologia, istologia, biochimica). In genere le interrogazioni durano poco, dato che non sono singole (tipo 10-15 minuti), ma varia molto da un minuto (la classica domanda lampo del professorone, ad esempio domanda finale di anatomia 3, o di neuro) a mezz’ora (immunologia, virologia, ma è abbastanza raro). Voti abbastanza bassi nei primi anni, altissimi al quinto e sesto anno dove in genere è dal 27 in su oppure ci vediamo la prossima volta. In generale gli esami degli ultimi due anni sono molto più facili.”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Solo nel mio canale si può fare tirocinio fin dal primo anno. (Il canale dipende dal cognome). Più che altri andiamo in ospedale e i professori ci parlano in piccoli gruppi da 8/9 persone di ciò che fanno in quel reparto o di un argomento come l’alcolismo, l’anamnesi, etc”

    “Laboratori di chimica e biochimica, laboratori di fisiologia, autopsie, tirocini a partire dal 3º anno per lo studio della semeiotica clinica e chirurgica.”

    “Davvero poche, alcune attività di base come prelievi, suture, cateteri fatte sui manichini perché siamo davvero in tanti. Frequenze di reparto obbligatorie per l’esame di semeiotica (75h) suddivisi in piccoli gruppi con prof diversi, questo ha portato ad un’enorme discrepanza tra i vari gruppi in base ai prof più o meno disponibili (es che sicuramente voi di h3 potrete capire: io ero a chirurgia generale con il prof Catania che non ci ha fatto vedere praticamente nulla, anzi gli unici momenti in cui abbiamo assistito a qualcosa sono state proprio medicazioni fatte da voi post intervento al seno, o spiegazioni dall’infermiera gentilissima chiamata Nunzia)”

    “Ho frequentato laboratori di istologia e di biochimica. Al 3 anno i primi tirocini in reparto per il corso di semeiotica”

    “Prevalentemente ADP, con possibilità di entrare in gruppo in reparto. Decisamente poco utili perché eravamo troppi e non avevamo le basi per poterci confrontare con i pazienti.”

    “Praticamente nulla. 1 lezione di BLS. 3-4 esami obbiettivi. 1 lab di parassitologia (volontario).”

    “Nel primo triennio ho potuto fare ECG, corso di suture (sia su supporto che anche durante la chiusura di un intervento chirurgico per i più fortunati), prelievi (15 giorni ogni mattina), misurazione pressione e vari esami obiettivi a seconda del paziente”

    “Tirocinio presso medico di base, di anatomia patologica, di patologia generale, corso di sutura e dissezione di un cuore animale come attività didattica elettiva”

    “Dipende moltissimo dal professore a cui si viene affidati. Io con semeiotica ho fatto 25 ore in reparto, effettive. La professoressa del mio gruppo è stata l’unica a rispettare le ore previste, gli altri hanno fatto andare 2/3 volte in reparto, non sempre presentandosi”

    “Mi ricordo un’esercitazione di biochimica ma comunque mediamente robe insignificanti fatte solo per riempire il libretto e certificare che sappiamo fare cose che in realtà non sappiamo fare”

    “Attività pratiche obbligatorie ce ne erano poche (una giornata in laboratorio di biochimica, una giornata di discussione casi clinici per medicina di laboratorio, qualche giornata in reparto per semeiotica) e niente di che, di semeiotica raramente alcune utili, molto a discrezione del prof che ti capitava. Facoltative sono organizzate a internati elettivi di 25h/1CFU. Nei primi tre anni ne ho frequentati due, uno a patologia generale, molto carino, con il microscopio elettronico (tutti i passaggi dal campione all’osservazione fatti da me). L’altro in immunologia un po’ noioso (non ci facevano fare nulla) ma concettualmente interessante”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “L’ospedale è di tipo orizzontale: “organizzato in casette”. Ogni edificio è una specialità o settore. L’unica attività pratica svolta realmente è stata quella di andare in laboratorio e vedere come i biologi analizzavano le varie analisi di un paziente”

    “Molte volte i docenti responsabili non si presentano e si viene assegnati a degli specializzandi. Spesso stare con loro è meglio, sono ben disposti con noi studenti, ma per una questione di principio non vedere mai lo strutturato in reparto è (a mio parere) diseducativo sotto molti punti di vista. Per il resto AMO il nostro Ospedale perché essendo un centro di riferimento per tantissimi pazienti permette di osservare casistiche rilevanti anche per patologie rare! Le prove pratiche di ogni esame sono precedute da tanti tirocini in laboratorio su manichino (skill lab) e trovo davvero utile questa attività, visto che per anni i nostri colleghi sono usciti pieni di nozioni ma privi di manualità. (Che sia chiaro, penso che senza nozioni però la manualità sia inutile e pericolosa)”

    “L’ospedale è vecchio e di pratico si fa poco. Se segui subito con qualcuno hai modo di acquisire fiducia e fare qualcosina in più”

    “In parte ADP in gruppo, anche queste non molto utili. Possibilità di frequentare come studente interno nel reparto di afferenza per la tesi, in queso caso molto più formativo. Il tipo di impegno richiesto allo studente varia in base al reparto: nei day hospital e in medicina interna c’è sicuramente più possibilità di “fare” rispetto alle sale operatore, in cui sostanzialmente si rimane a guardare. Ambiente molto competitivo: siamo tanti e tutti cercano di fare qualcosa”

    “Se si trova il prof o lo specializzando giusto c’è tanta possibilità di imparare e di mettersi in gioco. Bisogna un po’ insistere, non tutti i prof sono disponibili. Oltre a ripetere alcune pratiche del biennio aggiungo: catetere, emogas (frequento un reparto clinico quindi non saprei descrivere più di tanto la parte chirurgica)”

    “Per mia iniziativa prelievi venosi (la mattina presto, sotto la guida di infermiere disponibili <3). Durante il tirocinio abilitante in gastro (5 anno) ho eseguito una paracentesi per bontà degli specializzandi di quel reparto, oltre a normali attività di reparto (ega, esami obiettivi, ecg). Nel reparto dove ero interno dagli ultimi mesi del quarto anno ho principalmente fatto ecg, esami obiettivi per le preospedalizzazioni,ega,prelievi venosi, medicazioni; due volte mi hanno fatto lavare in sala per mettere punti di sutura sulla cute. Quello che di pratico si riesce a fare deriva esclusivamente dalla propria iniziativa e dalla gentilezza e spirito didattico degli specializzandi del reparto dove ci si trova. Trovare strutturati o professori disponibili all’insegnamento è praticamente eccezionale, e questo si sente di più (a mio parere) nei reparti chirurgici”

    “Esercitazioni insignificanti fatte solo per riempire il libretto e certificare che sappiamo fare cose che in realtà non sappiamo fare. Se ti prendi il libretto delle attività cliniche di un qualsiasi studente della sapienza trovi un elenco di attività pratiche e a ogni esame ti firmano che le sai fare ma nessuno sa fare niente. Si perpetua da non so quanti anni questo falso in atto pubblico (se consideriamo il libretto un documento, se poi non lo consideriamo tale rimane comunque una cosa ridicola a prescindere)”

    “Molte più attività pratiche obbligatorie rispetto ai primi anni: diciamo qualche giornata in reparto per ogni esame, però comunque molto a discrezione del prof (molto spesso gli stai tra i piedi, ti mandano via e arrivederci, oppure non si fa nulla, specialmente nelle chirurgie ma non solo; a volte invece davvero utili, molto in base al gruppo a cui si è assegnati). Al quinto anno ce ne sono tante obbligatorie (neuro interessante, oculistica, maxillo, dermato, interna, chirurgia generale, oncologia, ematologia,…). Tra quelle elettive ho frequentato a endocrino (reparto super caotico e super incasinato ma molto interessante), medicina interna (ce ne sono vari reparti, io mi sono trovato benissimo nel gruppo a cui ho chiesto), e poi dove ho chiesto la tesi ad ambulatorio tiroide (internistico, non nel reparto di endocrino) secondo me tra le poche eccellenze del policlinico. L’esperienza e l’utilità di ciascuna attività pratica dipende tantissimo dal prof a cui si viene assegnati. In generale però più si è dotati di iniziativa personale e meglio è. Molto degli ultimi anni si lamentano di non saper fare nulla di pratico, proprio perché si è molto lasciati a sé stessi e spesso le attività obbligatorie sono inutili”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 100-1000€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 800-3500€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 250-600€
  1. La città in breve

    “Roma è Roma. Frenetica. Viva. Lo studente socievole si troverà benissimo. Lo studente più serio, timido etc si troverà benissimo perché ci sono un’ infinità di cose da fare che nessuno si annoia”

    “Raggiungere la sede principale della Sapienza (Policlinico Umberto 1º) è facilissimo, è collegata con tantissimi autobus, tram, linea B della metropolitana, stazione Termini è a 20 minuti a piedi (o due fermate di autobus). Vicino alla Sapienza si è creato un giro di movida che è Piazza Bologna, ma avendo a disposizione taxi o amici con la macchina ci sono tantissime zone ricche di vita notturna e diurna in qualsiasi momento dell’anno”

    “Sicuramente Rima non rientra tra le città a misura di studente ma è abbastanza vivibile. All’inizio è difficile orientarsi e capire tutti i mezzi, che spesso, molto spesso, sono in ritardo o hanno dei guasti! C’è vita notturna anche molto vicino alla zona universitaria”

    “Roma è una città molto grande e di conseguenza molto caotica ma la zona del Policlicino è ben vivibile per gli studenti, collegata bene è fornita di tutto il necessario”

    “Infinite possibilità di svago ma con una rete di trasporti pubblici indecente”

    “Città stupenda, trasporti pubblici terribili. C’è tutta la vita notturna e diurna del mondo”

    “Roma. È a misura di studente, ma dispersiva. Molta vita notturna. Collegamenti non sempre facili”

    “Roma offre tantissimo ma è anche molto grande quindi non è facile spostarsi ovunque. Per gli studenti però è perfetta, vicina all’università c’è una delle zone in cui si esce di più la sera ed offre tutto”

    “Roma è una città estremamente caotica, ma per uno studente fuori sede non dovrebbe essere un problema perché vicino al policlinico (piazza Bologna e piazza delle province) ci sono moltissimi appartamenti in affitto, oltre che supermercati e altri esercizi commerciali. Diverso il discorso per zone più distanti (bisognerà mettere in conto probabilmente un abbonamento per i mezzi pubblici, 250€/anno). Le zone limitrofe sono luoghi di ritrovo serali per gli studenti”

    “Roma non si può descrivere in 2 righe. La zona universitaria (piazza bologna) è come un paesino di fuori sede, se si prende casa lì la qualità della vita è ottima, ma allontanarsi riduce la vivibilità della città”

    “Roma è grande e c’è tutto. I trasporti sono in genere inefficienti, ma la zona universitaria è ben servita dalla metro, tram, bus e vicina stazione tiburtina FS. In zona universitaria c’è più o meno di tutto, ma gli affitti sono più costosi. Per risparmiare spesso ci si allontana lungo la metro in quartieri meno vivi o meno ricchi di attività e servizi, e meno giovani. Se ci si allontana dalla metro gli spostamenti diventano parecchio più complicati. Da tenere a mente anche che lungo la stessa metro B, a sud, c’è il polo dell’università roma3 con quindi altre zone più da studenti. Roma è in genere molto sparsa per cui in base al quartiere cambiano molto il tipo di vita e l’accessibilità e i servizi”

  2. La situazione degli alloggi

    “C’è un ente, Lazio Disco che da borse di studio e alloggi. Trovare una camera si può solo con Facebook. Con agenzie o altro si va solo a pagare di più per servizi scadenti. Casa di solito si prende in zona Bologna, Provincie, Nomentana, Pigneto”

    “È facile trovare casa, ma i prezzi sono molto alti rispetto alla qualità offerta (io vivo a Roma ma ho visto molti amici in affitto in situazioni al limite dello squallore) esiste la casa dello studente ma rispetto al bacino d’utenza della Sapienza è davvero risicata in quanto a posti disponibili! Segnalo invece la presenza di una mensa davvero buona, sana ed economica in Via de Lollis, permette di fare pasti completi con 2/3€, sia a pranzo che a cena!”

    “È abbastanza facile trovare casa tra gruppi Facebook e agenzie, le zone principali sono piazza Bologna, San Lorenzo e Tiburtina. Non sono a conoscenza di dormitori”

    “È abbastanza facile trovare stanze in case di studenti anche se non sempre economiche, per La Sapienza gli studenti si concentrano in zona Policlinico/piazza Bologna”

    “Facile trovarla. Conviene soprattutto vicino all’università zona San Lorenzo o piazza Bologna”

    “Sono presenti degli studentati, non molto vicini all’università e poco accessibili. La maggior parte degli studenti vive in zona Bologna/policlinico, dove una stanza costa in media 500€/mese. Si trova facilmente casa con i gruppi Facebook. Decisamente meno utili agenzie o bacheche in università”

    “Sono presenti posti alloggi, ma per noi del S. Andrea Sono scomodi. Per gli altri canali sono comodi visto che sono proprio in zona policlinico”

    “Non è difficile trovare casa; la zona studentesca la sapienza per eccellenza è nei dintorni di Piazzale Aldo Moro o la zona di Piazza Bologna e dintorni. Tuttavia i proprietari conoscendo la situazione alzano l’affitto proprio perché la richiesta di mercato è particolarmente alta”

    “È piuttosto facile trovare una stanza. Le zone più frequenti e più vicine alla città universitaria sono piazza Bologna, piazzale delle province e San Lorenzo. Ma sono zone buone anche Monti tiburtini e pigneto. Sono presenti diversi dormitori a cui si accede attraverso la borsa di studio Lazio Disco”

    “A piazza Bologna, piazza delle province, viale Ippocrate e San Lorenzo alloggiano praticamente tutti i fuori sede che conosco. Esiste un dormitorio vicinissimo all’università gestito da Laziodisco”

    “Difficile se non ci si muove in anticipo. In genere si cercano affitti a viale delle provincie, piazza bologna, san lorenzo (zona un po’ più caciarona degradata). Per pagare meno si cerca verso stazione tiburtina, monti tiburtini, o lungo la diramazione metro b1 (libia, conca d’oro, jonio). Altri cercano casa in zona roma 3 (metro basilica s paolo). Altre zone sono meno universitarie. Non ci sono studentati, li stanno costruendo”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Penso sia di buon livello”

    “Opportunità estero, la maggior parte dei professori è disponibile, il policlinico”

    “Professori disponibili, struttura attrezzata, vicinanza all’ospedale, appelli d’esame distribuiti relativamente bene”

    “La vicinanza con l’ospedale. Lezioni solo la mattina. Calendario esami redatto anno per anno con saltuarie variazioni. Accesso alle sessioni straordinarie. Biblioteca abbastanza fornita. Copisteria interna.”

    “Policlinico molto buono. Possibilità di fare tirocinio volontario.”

    “Buona organizzazione”

    “Avere Facoltà e Ospedale vicini. Avere professori di fama a livello italiano e internazionale. Sede praticamente nuova.”

  1. Punti deboli di questa università

    “Organizzazione esami, primo anno eccessivamente selettivo su esami inutili”

    “Disorganizzazione didattica e segreteria, poca pratica”

    “Abbastanza scollegata da roma centro”

    “Tirocini che iniziano troppo tardi. Aule studio con pochi posti.”

    “Didattica ferma agli anni 50 (come modalità non come contenuti). Tirocinio curriculare quasi assente.”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale, rari scritti propedeutici
  • Dove si studia Più spesso?
  • Libri di testo consigliati + sbobinature
  1. La didattica

    “I professori tendono sempre a puntare molto sull’approfondimento, alcuni forniscono materiale adatto di modo che lo studente possa comprendere la materia, lasciando in secondo piano il consulto di manuali specifici”

    “Le lezioni sono abbastanza utili ma non tutti i programmi vengono rispettati o comunque svolti frettolosamente”

    “Le lezioni sono interessanti in media. I professori tendono a esserci ad inizio semestre per poi lasciare posto ad altre persone, presumibilmente specializzandi che solitamente sono in grado di spiegare in maniera chiara. I programmi non vengono terminati quasi mai tanto si sa “a medicina si studia da soli” cit.”

    “Le lezioni sono quasi sempre noiose e si limitano alla lettura delle slide in maniera monotona. I programmi didattici vengono spesso rispettati ma non sono infrequenti casi di professori che all’esame fanno domande fuori programma.”

    “Le lezioni purtroppo, fatta qualche eccezione, non sono interessanti e lo dimostrano le aule spesso semi vuote. Non so come si siano rivoluzionate ora con la parte online ma spero meglio!”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “A parte il sovraffollamento dei primi mesi del 1 anno (causa gente che fa i corsi singoli) le aule sono giuste per il numero degli studenti. Un po’ freddine d’inverno. In bliblioteca invece si muore di caldo.”

    “L’acustica é buona, alcune aule sono troppo ristrette per il quantitativo di studenti presente”

    “Banchi comodi e strutture discretamente tenute. Proiettori un po’ datati in alcune aule mentre altre aule sono state rinnovate e quindi ben funzionati. Il riscaldamento non funziona benissimo, specialmente nelle aule studio.”

    “A parte il primo anno le aule non sono affollate, direi che gli spazi sono idonei alla quantità di studenti prevista dal corso. La risposta è si a tutte le altre domande.”

    “Gli ambienti sono adeguati.”

    “La aule sono praticamente nuove, quindi di per se funziona tutto”

  3. Impegno di studio richiesto

    “Richiede molto impegno e costanza ma é assolutamente possibile, esiste il gruppo sbobine di quasi tutte le materie”

    “È poco fattibile seguire tutte le lezioni e stare in pari, ma imparando a selezionare le lezioni indispensabili è fattibile. Al giorno si studia 3 ore dopo le lezioni, 7 circa in sessione. Il gruppo sbobine è organizzato in quasi tutti gli anni.”

    “Molto difficile stare dietro non tanto al materiale quanto ai professori che all’esame tendono a chiedere cose mai studiare o spiegate sopratutto durante i primi anni. A mio parere una volta superati quelli, quanto meno a livello psicologico, tende a diventare tutto più scorrevole seppur anche le materie più stupide riescono a diventare dei veri ostacoli. Lo studio giornaliero durante le lezioni è 3/4 ore per poi diventare il doppio nei giorni in cui invece si può studiare a casa. Il gruppo sbobine c’è per ogni materie e quasi per ogni anno.”

    “È fattibile seguire e stare al passo con gli esami ma non bisogna fallire neanche una volta altrimenti si resta indietro. La quantità di studio dipende da persona a persona e non mi sento di quantificarla. Nel mio anno non c’è un gruppo sbobine ma in altri anni si.”

    “Molti colleghi stanno al passo con lezioni ed studio contemporaneamente, però richiede quindi 6 ore di lezione e 3/4 di studio giornaliero se si vuole stare al passo con tutto. Gruppi sbobine ovunque, ma anche senza esserne in uno puoi comprare le sbobine presso le copisterie.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Chimica al primo anno
    2. Anatomia patologica
    3. Radiologia
    4. Fisiologia
    5. Patologia sistematica 2 e 3
    6. Farmacologia
    7. Biochimica

  5. Biblioteche e aule studio

    “La bliblioteca è strana perchè alle 6 chiude il piano superiore dimezzando i posti e costringendo la gente ad andare via nel pieno dello studio.”

    “Biblioteca fornita e ben organizzata con postazioni con luci e prese per ogni seduta. Aule studio piccole con poche prese.”

    “C’è una biblioteca abbastanza grande anche se in sessione può capitare di non trovare posto. Ci sono degli spazi per studiare davanti alle aule molto spartani ma nessuna area per studiare all’aperto.”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Scritto selettivo (spesso crocette)+orale che solitamente parte dal voto dello scritto”

    “Esame di istologia e embriologia: esame scritto propedeutico all’orale, da 60 domande in 60 minuti con risposte a scelta multipla, vero o falso e domande di associazione. Orale suddiviso in due parti una prima di istologia e citologia e una seconda di embriologia”

    “Esame di biochimica: scritto a risposta multipla con più risposte+esercizi. Segue un orale in cui chiedono di disegnare molte vie metaboliche e di rivedere gli esercizi. Domande poi di carattere strutturale e collegamenti tra vie.”

    “Una volta fatto l’appello il prof chiama seguendo l’ordine di prenotazione/ alfabetico. 3/4 domande a persona minuziose con ragionamenti vari anche aggiungendo altre materie senza dare importanza all’anno che si sta frequentando. Dura circa 30 minuti di solito di fronte ad un prof che se tutto va bene è solo scocciato se invece va male è arrabbiato e in questo caso tende a vomitare qualsiasi cosa gli passi per la testa. Tutti noi facciamo finta che sia normale perché ormai sappiamo come funziona ma ovviamente non dovrebbe esistere un comportamento del genere da professionisti e in generale da chiunque e questo lo sappiamo bene. Ah ovviamente tutti sfogliano i libretti per controllare le altre materie e tendono a dare sempre gli stessi voti, i più cattivi li commentano a gran voce (in 25 esami dati l’ho visto fare così tanti volte che non sarei in grado di contarle ma per fortuna lo fanno più o meno 5 professori).”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Vetrini, BLSD, visita laboratori (anapat, trasfusionale,..)”

    “Laboratorio vetrini di anatomia e istologia. Percorso di medicina di laboratorio (microbiologia, patologia e biochimica clinica).”

    “Primo anno gita guidata in ospedale (1h). Secondo anno nulla. Terzo anno visita in laboratorio.”

    “Giro ospedale, vetrini, autopsie”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Quarto anno una autopsia. Quinto nulla causa coronavirus.”

    “4 anno due mattine (corso prelievi e corso suture) 5 anno tirocinio sospeso causa covid”

    “Tirocini obbligatori a gruppi di 5-10 persone nei vari reparti dell’ospedale (in epoca pre-covid) nel periodo in cui fanno lezione delle varie patologie sistematiche, come cardiologia, pneumologia, chirurgia generale, chirurgia toracica, gastroenterologia. L’utilità dei tirocini purtroppo dipende molto sia dal reparto in sé che dagli strutturati/specializzandi che si trovano, vanno dal reggere il muro durante il giro visita a partecipare attivamente a medicazioni (es. chirurgia toracica), lezioni su casi clinici reali (chirurgia vascolare o cardiologia)”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 100-800€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1400-2800€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 350-550€
  1. La città in breve

    “Tutto fuorché a misura di studente ma ha anche dei difetti. Scherzo. Ha i pro e i contro di una grande città non organizzata bene.”

    “Fuori roma, sono sempre disponibili navette a tutte le ore per recarsi in roma centro. Tuttavia la zona di torvergata presenta pochi percorsi pedonali ed è necessario la macchina/biciclette (se si é coraggiosi)”

    “Non è assolutamente a misura di studente in quando è molto grande e dispersiva. La cosa positiva è che volendo si potrebbe fare di tutto ma purtroppo i mezzi pubblici non sono affidabili quindi si tende a perdere troppo tempo e ovviamente questo non è sostenibile in questo corso di laurea. La vita notturna c’è e con molta scelta.”

    “Tor Vergata non è Roma ma è una campagna in cui c’è solo l’università. Se volete fare vita universitaria non è questo il posto.”

    “Se stai a tor vergata la vita è assente. Io alloggio al campus universitario. La vita li è presente ma sei isolato da Roma”

  2. La situazione degli alloggi

    “Spendi in base alla comodità e al posto. Meglio prenderla lungo la metro A. i prezzi sono medio-alti.”

    “Non é difficile trovare casa, sono presenti numerose stanze in affitto in zona e in più c’é il campus universirario”

    “Alloggi privati vicini più cari sulla tuscolana, meno verso torre angela e zone adiacenti. È disponibile campusX (privato) vicino all’università e una casa dello studente anche questa vicina.”

    “Trovare casa è molto facile. Per restare in zona si può optare per torre Gaia/ torre Angela o campus X o ancora le varie residenze universitarie. A parte il campus X i prezzi degli affitti sono nettamente più bassi della città però non c’è movimento essendo luoghi in periferia e anche i servizi primari spesso sono distanti. Consiglio queste zone solo se si è in possesso di un mezzo di trasporto altrimenti sarebbero meglio da quasi ogni punto di vista a mio parare una stanza su via Appia / via Tuscolana.”

    “CampusX vicino all’università. Alloggi disponibili in zona, ma le zone non sono bellissime. Conviene stare sulla Tuscolare e prendere la metro Ogni giorno”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “L’elevata qualità della preparazione teorica e la professionalità di alto livello presente alle Molinette”

    “Esami del primo anno quasi tutti scritti. Questo agevola moltissimo chi soffre di ansia da prestazione, diciamo che c’è un lento approccio agli orali, nel secondo semestre saranno quasi tutti così. I prof sono abbastanza disponibili e professionali, non tardano mai a lezione, sono precisi con le spiegazioni e piacevoli da seguire.”

    “La preparazione dei professori, disponibilità, cordialità”

    “La maggior parte dei professori è preparata, le aule studio funzionano, la rappresentanza studentesca funziona.”

    “La community degli studenti, che condivide anche materiali e consigli”

    “La città, la qualità di alcuni docenti e l’ambiente universitario”

    “Le amicizie che si sono create e la presenza di professori molto noti nel campo della medicina e della ricerca come insegnanti”

  1. Punti deboli di questa università

    “Poche opportunità di mobilità all’estero, totale menefreghismo da parte della sostenibilità del percorso e della qualità di vita degli studenti da parte della dirigenza e del corpo docenti, ed elevata disorganizzazione di questi ultimi. In parole povere, pretendono troppo, danno poco in cambio e sono disorganizzati.”

    “1)La didattica frontale. Le lezioni, senza mezzi interattivi aggiornati, moderni, se non le slide mostrate, che permetterebbero di comprendere le parole del docente, velocizzare l’apprendimento e non rallentarlo. 2) Sovrapposizione date e orari d’esame”

    “Totale e assoluta disorganizzazione sia delle lezioni (spesso la segreteria dimentica intere settimane nell’orario, puntualmente aggiunte a ridosso delle sessioni), quasi zero didattica online con il covid, per i tirocini lotte assurde con i compagni e gara a chi si iscrive ai posti migliori. Per le info ufficiali, date sempre con notevole ritardo, non c’è un solo e unico canale di informazione o piattaforma. Infine non essendoci una sede, si è sempre dislocati non solo tra un anno e l’altro ma al terzo anno ad esempio si cambiano aule anche tra il primo e il secondo semestre, e per gli affitti è scomodo (che paga 300 o 350 per una stanza, ha poi piacere di essere tutto l’anno comodo a lezioni e tirocini, almeno a mio parere)”

    “Disorganizzazione TOTALE (soprattutto nella didattica a distanza per COVID)”

    “L’organizzazione, i tirocini (soprattutto dei primi anni)”

    “Mancanza di organizzazione, grandi capi che fanno di tutto per metterci i bastoni tra le ruote.”

    “Il fatto di avere molti studenti può creare caoticità, i tirocini sono troppo spesso presi sottogamba”

    “Assenza di un’unica sede. Aule scomode e vecchie nella maggior parte dei casi”

    “La città in cui si trova e l’organizzazione che hanno per le aule. Fino a quest’anno ogni anno di corso aveva la sua sede, dato che non è ancora pronta la sede definitiva unica per medicina (work in progress). Del resto al momento non farei altre grosse critiche.”

    “La non presenza di una sede fissa (per ora) e segreteria poco efficiente”

    “Disorganizzazione e carenti attività aggiuntive”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale, con eventuale scritto propedeutico
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “I programmi sono sempre abbastanza chiari, spesso vengono rispettati. Alcuni professori non hanno passione per il loro lavoro e quindi non spiegano bene, spesso lasciando parte del programma da svolgere autonomamente. Altri invece sono estremamente bravi e non solo ti fanno apprezzare la materia, ma anche la futura professione: non mi perderei nemmeno una loro lezione.”

    “Le lezioni sono interessanti e i professori che ho avuto, molto preparati. Tuttavia le modalità di insegnamento basate sulle slide, penalizzano moltissimo la qualità della didattica e non sono sufficienti a comprendere concetti che per uno studente ai primi anni risultano astratti. Il tempo a lezione sembra talvolta “sprecato” proprio perché l’insegnamento andrebbe “riqualificato” visto e considerato che per legge c’è l’obbligo di frequenza.”

    “Le lezioni sono interessanti in base alla materia e ai propri gusti personali, i professori che ho incontrato finora sono stati per la maggior parte bravi a spiegare, i programmi, nonostante il covid, sono stati rispettati”

    “Per quanto alcuni professori siano molto mediocri, alcuni sono ottimi docenti e aiutano ad appassionarsi alle materie e capirle”

    “Ci sono situazioni esemplari, con professori appassionati e competenti, e situazioni disastrose con lezioni completamente deserte. I programmi sono abbastanza rispettati, le lezioni tutto sommato sono mediamente interessanti.”

    “Come sempre dipende dai professori. Per alcuni bastano le sbobine, per altri ci sono interi capitoli o libri da farsi da soli. E anche il fatto che le lezioni siano accattivanti o meno, sta al singolo professore.”

    “Le lezioni sono chiare e approfondite, i professori sono preparati e invogliano allo studio della materia. Talvolta alcuni argomenti chiesti all’esame sono da trattare da soli”

    “Nella maggior parte dei casi i professori sono interessanti. Nei primi 2 anni ci sono stati circa 3 professori però che non hanno spiegato o non erano competenti.”

    “Le lezioni non sino molto interessanti però ci sono professori che spiegano in maniera molto chiara e lineare. Per quanto riguarda il rispettare i programmi didattici dipende dai corsi, la maggior parte però li rispetta”

    “Sì sono interessanti, i professori tendenzialmente competenti i programmi occasionalmente sono poco chiari e poco rispettati. Grande disorganizzazione e menefreghismo comunque. Soprattutto per materiale didattico ed esami.”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Non abbiamo una sede, le aule sono elemosinate da altre facoltà e per certi anni si è più fortunati e sono adeguate, per altri anni invece si hanno aule senza finestre, con un sistema di ventilazione penoso. Tendenzialmente sono però sempre pulite”

    “Quest’anno avevamo due aule diverse, in una c’era il professore e nell’altra solo la proiezioni al muro della lezione, quindi se si aveva una domanda o si scendeva nell’aula con il professore per porla o si scriveva sul gruppo di canale sperando che qualcuno leggendo il messaggio chiedesse (creava poi problemi anche per i fogli firme questa cosa). Questo poiché a torino non essendoci la sede, non sempre nelle aule c’è abbastanza posto (l’anno scorso ad esempio il mio canale aveva un’aula abbastanza grande per tutti, questo anno no). L’affollamento c’è il primo mese di lezione poi man mano la numerosità di chi segue diminuisce. Sono aule abbastanza ben illuminate, ma la temperatura non è sempre il massimo. Le sedie l’anno scorso molto comode e tenute bene, quest’anno molto meno.”

    “Le aule del primo anno sono molto ben tenute e tecnologiche. Posti comodi e ben illuminati. Finora con 2 canali erano affollati, da settembre il primo anno sarà diviso in 4 canali e quindi presumo che questo non accada più”

    “Le aule non sono mai affollate e buona da un punto di vista dell’infrastruttura. Manca però una facoltà (o un polo unico) per gli studenti di medicina e siamo quindi distribuiti in diversi locali”

    “Per il mio anno eravamo due canali da 230 persone ognuno circa, so che per l’anno 2020/2021 a Torino ci sanno quattro canali. Un macello. Nelle aule usate ci stavamo giusti giusti, non c’è mai stato il rischio di doversi sedere sugli scalini perché comunque il posto libero c’era sempre”

    “Le aule sono sparse per tutta la città. Ve ne sono alcune più nuove e comode, con banchi piccoli ma buona acustica e illuminazione. Altre sono invece molto più vecchie, con banchi in legno e pessima acustica, ma molto più suggestive.”

    “Aule datate per alcuni anni di corso, no sede unica ma sparsi per torino, aule affollate”

    “Le aule non sono troppo affollate, ma disperse per la città dal momento che non esiste una sede unica. In genere le aule sono vecchie, ma ben tenute”

    “A Torino medicina non ha una sede quindi è una ruota della fortuna. Al primo anno l’aula era nella sede di biotech, nuova, ampia e con elettronica ben funzionante. Al secondo era invece vecchia, piccola (canale diviso in 2 aula di cui una senza professore ma con collegamento tramite proiettore, a volte non funzionante).”

    “Purtroppo non abbiamo una sede unica anche se dovrebbe essere pronta a breve, per il momento ogni anno fa lezione in luoghi diversi, in generale le aule sono ben tenute e c’è posto per tutti, fatta eccezione per la sede delle lezioni del secondo anno che è mal tenuta e troppo piccola”

    “Le aule talvolta non riescono ad includere tutti gli studenti. Tuttavia avremo una sede unica di Medicina in quanto le lezioni si sono svolte in diverse strutture.”

    “Alcune aule sono più affollate di altre, tutte sono sparse per un quartiere e nell’ospedale. Alcune sono difficili da raggiungere e tenute male, seppur pulite. Non ci sono problemi per la comprensione della lezione, microfoni e proiettori funzionano. Alcuni aule hanno banchi scomodi, altre (al Molecular Biotechnology Center per esempio) sono molto belle e comodissime.”

  3. Impegno di studio richiesto

    “Penso che in ogni facoltà se uno si impegna può sia stare al passo con le lezioni, gli esami, ma anche avere una vita sociale e sportiva. Quindi anche ad UniTo. C’è un gruppo sbobine del canale che ha ottenuto una grande partecipazione. Il tempo di studio giornaliero per quando soggettivo, in mia opinione non può essere inferiore a due ore al giorno nel periodo di lezione e a sei ore al giorno in periodo di sessione.”

    “I primi due anni non li ho trovati troppo pesanti e sono rimasta al passo con gli esami. L’unico esame per cui ho fatto fatica e ho rischiato l’esaurimento è stato fisiologia blocco unico 18 crediti. Ho studiato per 3 mesi, di cui 2 8 ore al giorno. Normalmente studio 4/5 ore al giorno, e arrivo a 6/7 la settimana prima dell’esame.”

    “È fattibile stare al passo, ma bisogna mettersi davvero d’impegno e mettere in conto che bisognerà studiare e farsi il mazzo. Una buona organizzazione vi permetterà di avere tempo anche per i vostri hobby. I 3 big esami del primo anno si studiano in media in un mese e mezzo (per Biochimica direi più 2 mesi), ma per gli altri esami anche molto di meno”

    “Il gruppo sbobine è composto da pressoché tutto il canale, ma è poi consigliabile associare alle sbobine testi e talvolta slides. Generalmente è richiesto molto impegno, ma con un po’ di organizzazione si può avere una vita circa normale e stare in regola con gli esami”

    “Per il primo anno è fattibile, bisogna studiare sempre e molto ma è fattibile. Gli esami grossi sono spezzettati in magari due o tre parti ed il voto finale fa media. Avendoli spezzettati però diventano di più e le date si accavallano spesso, quindi è quasi come se fossero tutti interi, dovendoli dare uno a ridosso degli altri.”

    “Ci sono gruppi sbobine per ogni anno, lo studio giorno per giorno è difficile visto gli orari e gli assenti spazi di studio in facoltà per sfruttare ore buche o altro. Sicuramente fattibile stare al passo tranne che per 3 e 4 anno (pienissimi), ma non semplice.”

    “Gruppo sbobine assolutamente si. Seguire e stare al passo, senza i tirocini (ho finito ora il secondo anno) si, con i tirocini non saprei. Al giorno dipende molto dal metodo di studio, in sessione anche 10 ore, non in sessione anche 7”

    “Molti restano indietro di uno/ due esami al primo anno, lo studio è soggettivo, c’è il gruppo sbobine”

    “Stare al passo è fattibile con il giusto impegno, lo studio richiesto è di almeno 6 ore al giorno. Esistono gruppi sbobine in ogni canale”

    “Seguire e stare al passo con gli esami è praticamente impossibile, mediamente al giorno si studiano 8 ore, si abbiamo in gruppo sbobine”

    “Ogni canale ha il suo gruppo sbobine, c’è molto da studiare ma si riesce a tenere il passo”

    “Stare al passo richiede impegno e non è facile, lo studio va da poche ore nei periodi di calma fino a circa 8-10 nei periodi di lavoro intenso”

    “È fattibile seguire le lezioni ed essere al passo con gli esami se si è organizzati/non si hanno particolari problemi/difficoltà come per esempio quelle legate al trasferimento su cui se ne parla davvero poco. Lo studio giornaliero è soggettivo: dipende da tanti fattori; il carico è consistente, ma fattibile. C è un gruppo sbobine.”

    “Difficile seguire le lezioni e rimanere in pari con gli esami. Si studia mediamente sulle 6 ore al giorno. Sì c’è il gruppo sbobine.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Fisiologia
    2. Anatomia patologica
    3. Biochimica
    4. Farmacologia
    5. Anatomia
    6. Istologia
    7. Emergenze
    8. Patologie dell’addome
    9. Metodologia clinica
    10. Medicina interna I e II

  5. Biblioteche e aule studio

    “Le biblioteche sono molto fornite (ho sempre trovato tutti i libri che cercavo, al più su prenotazione), pulite, luminose, con diversi posti disponibili per lo studio, attrezzate anche di pc, il personale è gentile.”

    “Le biblioteche sono generalmente ottime e in area ospedali è presente un’aula con ingresso solo per studenti dell’area sanitaria, comoda per essere sicuri di trovare posto. I locali della facoltà sono vicini al parco del Valentino (parco cittadino più importante) che quindi è usato per le pause/studio”

    “Ci sono molte aule studio, sempre abbastanza affollate ed una biblioteca solo di medicina per prendere in prestito i libri.”

    “Le biblioteche hanno tutti i libri necessari, anche in versioni online, ma gli orari sono ridicoli e gli spazi per studiare piccoli. Le aule studio più ampie e con orari lunghi sono gestite da ente privato, non hanno servizio di prestito, mediamente sono abbastanza comode e diffuse sul territorio cittadino ma i posti non sono minimamente sufficienti.”

    “Sono abbastanza moderne e funzionali, in alcune ci sono computer, i testi per ora non li ho consultati troppo ma so che ne hanno molti quindi penso proprio di sì, per studiare all’aperto invece non conosco (c’è il parco Valentino ma non è aula studio ecco)”

    “Le aule studio sono abbastanza bruttine a parte le biblioteche di medicina che sono poche e piccole”

    “La biblioteca è molto ben fornita ma molto piccola, le aule studio non mancano è sono ben distribuite in città, anche se sempre affollate (la maggior parte non è dell’università ma di EDISU)”

    “Le biblioteche scientifiche non sono molto capienti. Spesso ci sono poche copie dei libri che si vorrebbero prendere in prestito. Le aule studio sono attrezzate. Gli orari di quasi tutte le aule studio sono un po’ restrittive (questo rende difficile studiare il pomeriggio dopo lezione, ore 18 circa, per via degli orari di chiusura). Sono sovraffollate. Sono presenti aree dove studiare all’aperto.”

    “Non molto moderne ma funzionali, fornite ma non troppo, le aule studio sia al chiuso che all’aperto ci sono, ma vecchie e da migliorare.”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Tendenzialmente è un orale, spesso preceduto da uno scritto scrematorio.”

    “Causa covid, Biochimica è stato prima esame scritto a risposte multiple su moodle, e se lo superavi passavi poi all’esame orale su webex”

    “Fisiologia: test scritto V/F da 100 domande (50 per passare). Il voto dello scritto se sufficiente conta abbastanza poco per il voto finale, deciso da due orali con due professori diversi (sul totale di 4 professori)”

    “Di solito sono uno scritto (a domande aperte o a risposta multipla) che fa da partenza per un orale con uno o più professori. Il brutto è che essendo tanti possono passare dei giorni tra lo scritto, la conoscenza dei risultati dello scritto, ed infine l’orale”

    “In genere sono orali con più professori che interrogano il singolo candidato.il voto é una media del rendimento da ogni professore”

    “In media 2-3 domande, durata dai 15 ai 40 minuti. Come viene condotto varia molto a seconda del professore (se ti guida molto o non ti aiuta)”

    “Sono molto diversi gli uni dagli altri, non c’è un esame tipo, però la conoscenza è testata accuratamente.”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Attività di laboratorio, attività in sala settoria e alcuni tirocini in ospedale (tra cui corso di sutura)”

    “Laboratori di anatomia, vetrini, corso di suture, corso congiunto con infermieri di medicazioni e venipuntura, tirocinio in medicina interna”

    “Ancora nulla. Per il covid i tirocini di primo e secondo anno sono stati direttamente sospesi. E si, a Torino si fanno fin dal primo anno, ma sono tirocini per così dire, a turni si va uno o due pomeriggi in base alle ore da fare, e si imparano cosine tipo prendere la pressione, leggere la cartella clinica, cose base insomma. Però ti senti figo perché già dal primo camice e stetoscopio. Però a contatto con i pazienti solo dal terzo anno.”

    “Tirocinio di virologia assolutamente utile e interessante in cui abbiamo esclusivamente assistito. Altra attività pratica è stata la conoscenza (con anche possibilità di esericitazione individuale) dell’Anatomage. Osservazione di vetrini. Altri tirocini pratici relativi alle suture/tirocinio di Fisiolgia sono stati sospesi a causa dell’emergenza dovuta al virus Covid-Sars”

    “Laboratorio di biologia (effettuare una semplice procedura), di fisiologia (misurare la pressione), di istologia (osservazione vetrini), di metodologia clinica (1 pomeriggio in un reparto medico e 1 in uno chirurgico per anamnesi e e.o.)”

    “Per i primi due anni sono attività di congressi tenuti da altri medici o docenti universitari, una attività di laboratorio, anatomage, sutura e misurazione pressione. Al terzo dovrebbero esserci tirocini in reparto ma non posso parlare per esperienza dovendo ancora iniziare il terzo anno”

    “Sala settoria, anatomage, aula microscopi”

    “Tirocini in ospedale, laboratori al microscopio, in microbiologia e in sala settoria anatomica”

    “Laboratori poco utili e molto noiosi, prevalentemente aula microscopi e seminari”

    “Sala settoria primo e secondo anno, 2 o 3 giornate in laboratorio per istologia e patologia generale, 2 o 3 giorni di tirocinio in medicina interna per metodologia clinica, più giornate (a piacere) in sala operatoria di oftalmologia, chirurgia Maxillo facciale e otorinolaringoiatra.”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Tirocini in reparti di chirurgia, medicina, ortopedia, neurologia, psichiatria, pediatria, emergenze (obbligatori), più tirocini a scelta (grande varietà di scelta). Meglio star fuori dalle Molinette tranne che per pochi reparti: i medici fuori hanno molta più voglia di seguire e far fare.”

    “Si possono fare tirocini a scelta in qualsiasi reparto oltre ai tirocini obbligatori in reparti selezionati”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 200-500€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1000-3200€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 280-400€
  1. La città in breve

    “L’area ospedali è collegata alla metropolitana e alle stazioni del treno. La vita notturna c’è e in base all’area della città ci sono diverse opportunità (disco, locali indie, pub…). In generale visto l’alto numero di studenti tra università e politecnico è possibile partecipare a feste ed eventi per universitari”

    “A misura di studente si, è piccola e si gira bene anche a piedi, il centro almeno. A me non fa impazzire perché la sera ho notato che non si esce un gran che in inverno, fa molto freddo e penso che preferiscano tutti trovarsi a casa in gruppo. La gente guida di merda, non rispetta i semafori e nonostante fossi stata sulle strisce, ho rischiato più volte di farmi investire. Sono tutti molto di destra, questa cosa la senti un po sui mezzi di trasporto, basta guardare come gli anziani si pongono con gli extracomunitari, che del resto non sono tantissimi. E pensare che la metà della popolazione torinese è immigrata dal profondo sud a loro volta. Si pensa che sia una città molto elegante, pulita e ricca. Non nel 2020. Forse anni ed anni fa, era una bellissima città, ma ora le aree residenziali non sono così piacevoli da girare. Ah, guardate sempre dove mettete i piedi se camminate sui marciapiedi perché a Torino non sanno che la cacca dei cani vada raccolta.”

    “Torino è una città bellissima e in cui i trasporti pubblici funzionano decisamente bene. Il maggiore distretto ospedaliero è sulla linea della metro quindi facilmente raggiungibile. Il costo della vita è medio, ci sono 3 grossi quartieri universitari (intorno al Politecnico, San Salvario per il polo scientifico e intorno al campus Einaudi per il polo umanistico) e diverse zone per la movida, bella ma non eccessiva (centro, Santa giulia, San Salvario, lungo po).”

    “Vita notturna si ma non a livelli esempio di Napoli. Abbastanza a misura di studente. Spostamenti in metro comodissimi ma non passa per tutta torino. Con pullman e tram ci sono moltissime fermate in più e si arriva quasi ovunque ma i pullman sono quasi sempre in ritardo, mentre per entrambi i mezzi sono molto frequenti gli scioperi.”

    “La città è troppo grande quindi scomodo spostarsi a piedi, tuttavia spesso è necessario. Nei casi in cui si debbano raggiungere posti in cui è necessario prendere mezzi pubblici, questi sono funzionanti e precisi nelle corse, tuttavia sono affollati soprattutto la mattina. Snche i treni regionali sono sovraffollati. Spesso hanno guasti. La vita notturna c’è, ma ci sono scomodità nell’organizzare le uscite serali visto che i mezzi la sera spesso non passano/l’ultima corsa spesso salta/sovraffollamento/difficoltà nel prendere mezzi se si è una ragazza/costo dei taxi. La spesa più onerosa è sicuramente l’affitto; le tasse universitarie presentano agevolazioni in base ISEE.”

    “Torino è un’ottima città per gli studenti, gli spostamenti sono tendenzialmente agevoli e c’è vita notturna, devo dire però che negli ultimi 4-5 anni l’appeal della città è peggiorato. Quando mi ci trasferii 6 anni fa era molto più stimolante, ricca di eventi, movida e di opportunità di crescita per i giovani. La nuova (mala) gestione della Sindaca Appendino e la crisi economica hanno fatto si che la città perdesse un po’ della sua brillantezza (es: stringente regolamentazione della Movida, chiusura di locali come il Kakao, chiusura di alcuni festival culturali ecc.)”

    “La città offre locali e numerosi posti dove potersi svagare, gli spostamenti sono facilitati”

    “Molto facile spostarsi alla facoltà, c’è molta vita notturna”

    “Torino è una grande città con molta vita notturna e diurna, gli spostamenti sono facili”

    “Torino non è enorme ma offre cose interessanti: luoghi di ritrovo, musei e mostre, vita notturna con locali e discoteche”

  2. La situazione degli alloggi

    “Sono presenti residenze universitarie alla quale si accede tramite borsa di studio. Ci sono molte possibilità di affitto”

    “Ci sono dormitori e collegi, spesso però gli appartamenti sono affittati in aree della città con diversi prezzi. Come in tutte le città ci sono zone migliori e peggiori, quindi informarsi prima di affittare è d’obbligo (consiglio zona Lingotto per vicinanza ad ospedali o San Paolo/Parella per vivibilità generale)”

    “Non è difficilissimo, a Bologna è molto molto peggio. È fattibilissimo per gli appartamenti, mentre invece per le residenze universitarie è un po più complesso perché fanno graduatorie/piccoli test in base a reddito e media degli esami, sono un po offlimits anche perché parecchio costose. Conviene molto di più un monolocale o un appartamento da condividere con dei coinquilini”

    “Se ci si accontenta di una doppia, si trova facilmente anche con 250 euro al mese spese escluse. Se si vuole un monolocale e pressi sono più alti, circa 400. Per una singola invece circa 300/350. Spesso queste stanze però sono molto piccole (ovvio più si spende più sono grandi comode e moderne!) Si cerca o nella zona dell’uni, o in centro (che comunque in metro o con il tram dista una ventina di minuti dall’uni). Ci sono dormitori e collegi ma sono decisamente molto più cari, lo sconsiglio a chi non ha un budget grande, non so la distanza dall’università di questi”

    “Sono presenti dei collegi in centro città, in genere gli studenti cercano casa nelle zone più residenziali (crocetta, San salvario, lingotto, cenisia)”

    “Sono presenti studentati comodi e gli studenti non hanno troppa difficoltà a trovare casa”

    “È abbastanza difficile trovare casa. Solitamente si cerca casa in zone servite,vicino le sedi universitarie/zone della città più lontane dalle Università, ma ben collegate con metro soprattutto”

    “Non è difficile trovare casa a Torino, gli affitti non hanno prezzi esageratamente alti e si trovano diverse fasce di prezzo. Consiglio caldamente di cercare casa in ZONA SAN SALVARIO, più precisamente nei pressi della metro Nizza, dove si trova la maggior parte degli studenti di Medicina e di altre facoltà scientifiche, poiché è in questa zona dove si svolgono esami, lezioni, si trovano aule studio e copisterie, nonché la Movida. In questa zona gli affitti per una singola vanno in media fra i 300 e i 400 (si trova anche a meno o di più, a seconda della qualità dell’appartamento).”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “1. Tirocini, possibili fin dal 1º anno in tutti i presidi ospedalieri della provincia di Siena, Grosseto e Arezzo: -AOU Senese: più didattici, meno libertà per lo studente di vedere/agire nei reparti; -altre USL: meno didattici, più libertà. 2. Buona attività didattica fino al 1º semestre del 3º anno (incluso). La cattiva didattica delle materie cliniche è compensata dalla buona operatività in reparto. 3. Numero zone studio (biblioteche e aule studio): – Accettabili (ma migliorabili) se consideriamo il solo polo didattico ospedaliero per medicina; – Ottime se consideriamo quelle in comune e proprie di altri poli, facilmente accessibili in quanto disperse in un piccolo centro storico. 4. Servizio Mense per studenti molto buono per numero di mense e qualità del cibo. 5. Buon numero di appelli per anno accademico: 9 obbligatori + 1 pasquale facoltativo per i prof (3 sess. Invernale, 3 sess estiva, 2 sess autunnale, 1 a dicembre)”

    “Tanti appelli per ogni esame; diversi punti dove studiare ( anche fuori dalla biblioteca e aula studio) , mensa , l’ospedale è ben collegato con mezzi pubblici . Buona la didattica e i tirocini (alternanza tra settimane di lezione e tirocini)”

    “Sono presenti diversi docenti preparati e ligi al dovere(ma anche un po’ pignoli). Le strutture non sono male. Sono presenti servizi di tutorato e per sostenerti economicamente lavoricchiando in università. La cittá è bella da vivere, forse solo vi è un po’ meno divertimento che in sedi piú grandi”

    “Il livello alto sia di preparazione sia di pretese da parte del corpo docente, reparti ben attrezzati e disponibilità durante i tirocini. Bel campus universitario, spazi disponibili e comodi, biblioteche ben fornite e copisterie economiche. Ottima organizzazione del servizio mense. La città è bellissima, molto verde, clima mite e offre molte attività serali per universitari”

    “Clima sereno. Docenti preparati e disponibili. Strutture all’avanguardia e biblioteche disseminate per la città.”

    “Il contesto università-città, centro storico tutto pedonale, facoltà ragiungibili facilmente e sicurezza.”

    “Abbiamo moltissimi appelli, la città è a misura di studente.”

    “Gli spazi, gli ambienti e la città in sè”

    “L’organizzazione”

    “I tirocini iniziano presto”

    “Lezioni interessanti, ambienti stimolanti”

    “Non siamo troppi, la città è meravigliosa, tanti appelli, comitati studenteschi molto attivi”

     

  1. Punti deboli di questa università

    “1. Poca trasparenza amministrativa nella richiesta e nell’erogazione dei servizi di sussidio agli studenti. 2. Attività didattica penosa dal 2º semestre del 3º anno. I prof. presentano gli argomenti secondo la loro esperienza e non in maniera sistematica. Le eccezioni sono poche purtroppo. 3. Esagerata suddivisione degli esami in moduli (da 3 a 6) ognuno con il proprio prof. La conseguenza peggiore è che si è constretti a fare molte interrogazioni, eseguite serialmente in singola giornata o in più giorni a seconda dalla disponibilità del prof; da sottolineare anche la poca coordinazione tra di loro. Poche eccezioni a questa osservazione. 4. Frequenza alle lezioni obbligatoria per il 70% delle ore del singolo MODULO. La maggior parte dei prof sono poco osservanti; La minor parte, osservante, utilizza metodi illegali e non normati dallo Statuto, quale App per smartphone con geolocalizzazione. (Buona connivenza dell’istituzione e ottimo lassismo della rappresentanza studentesca.) 5. Tasse universitarie molto alte per un piccolo-medio Ateneo. Aumentano ogni 1-2 anni di media. 6. Poca cura dei dati sensibili degli studenti. Ci sono state fuge di dati per hacking informatico e casi di scamming. 7. Pochi attivitá medico-scientifiche extra-didattiche (congressi/dibattiti/conferenze ecc).”

    “A volte eccessiva pretesa da parte del corpo docente, che promuove con voti alti solo se si sa il 90-95% del materiale in modo extra dettagliato, altrimenti tende a bocciare senza trovare una via di mezzo. A volte scarsa organizzazione della segreteria. Un punto a sfavore potrebbe essere la dislocazione delle sedi del campus, sebbene funzionali, due sono in prossimità del policlinico, una da tutt’altra parte. La vita nella città è abbastanza costosa rispetto alla media, compresi affitti che nel centro di aggirano fra i 300 e 400 mensili e in prossimità del policlinico dai 250 ai 330 mensili”

    “Sono presenti però molti altri docenti pessimi,sia per il modo di spiegare sia per il modo in cui svolgono gli esami e si comportano con gli studenti.Sono molto fiscali con propedeuticitá,blocchi tra secondo e terzo anno,obbligo di frequenza.Il primo anno è pesantissimo (piano di studi fatto male) (Biochimica,Anatomia uno da fare intera in un esame in un giorno solo,senza partizionamenti, e istologia con un prof stronzo come pochi).”

    “Alcune materie sono organizzate male, vedi Anatomia (divisa solo il due parti) e ciò complica molto lo studio. Non viene dato abbastanza spazio ai tirocini.”

    “Bagni sporchi ; tavoli per studiare non adeguati al numero degli iscritti; scarsa disponibilità dei professori a: spiegazioni, fornitura materiale didattico e aggiunta appelli anche per poche persone.”

    “Alcuni professori sono molto poco disponibili, per fortuna solo alcuni “

    “La qualità dell’insergnamento, i servizi offerti dall’università rispetto alle tasse pagate, scarso sistema bibliotecario, ostilità da parte della città per iniziative che riguardino gli studenti.”

    “Organizzazione degli esami”

    “Gli sbarramenti x accedere al 3º e 6º anno; troppe propedeuticità; diversi esami con più moduli ( metodi 1 – metodi 2 e metodi 3 sono 3 esami da circa 10 cfu ognuno con almeno 4 parziali x ogni esame )”

    “Estrema rigidità sia di molti docenti,che con obbligo di frequenza che con la burocrazia(propedeuticità.blocchi ecc) Orari improponibili”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale con esame scritto propedeutico a risposta multipla
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “I programmi didattici non sono chiari e reperibili; i professori non forniscono il materiale didattico che espongono a lezione e spesso non esiste libro di testo che tenga perché vogliono sentire quello che spiegano loro ; spesso non si presentano a lezione e, fatte rare eccezioni, non spiegano in modo accattivante ma si limitano a leggere peesentazioni power point o peggio ancora fanno una sfilzata di casi clinici senza senso ; l’obbligo di frequenza la trovo inutile”

    “Tranne per alcuni corsi le lezioni sono molto interessanti, è un piacere seguirle, tutti i professori sono disponibili per chiarimenti e/o approfondimenti.”

    “Le lezioni sono interessanti e i professori spiegano né in modo eccellente né in modo pessimo. In media, gli insegnanti delle materie di base che ci sono nei primi due anni sono molto puntigliosi e precisi, coprono un programma molto molto esteso, che va saputo nei minimi dettagli. I programmi vengono sempre rispettati e sono chiari, spesso vengono forniti precedentemente all’inizio del corso, ma qualora non lo fossero vengono forniti senza particolari sollecitazioni. Alcuni insegnanti tendono a tralasciare dei dettagli di base che faciliterebbero la comprensione, ma che considerano, a volte erroneamente, come già appresi e assodati, magari per un mancato confronto con le modalità con cui gli altri insegnanti li avrebbero dovuti trattare.”

    “Alcuni professori fanno delle lezioni molto interessati e pertineti per quello che è un percorso universitario, il problema è che sono una vera rarità. La magior parte si concentra sul presentare la lezione in modo asettica limitandosi a leggere le slide che vengono poiettate, c’è poca intresazione didattica. La magior parte dei professori non fornisce il programma, basandosi solo su quello spiegato a lezione, il tutto non consente di avere una buona infarinatura generale ma solo sugli argomenti di interesse specialistico dei professori.”

    “Ci sono materie che non si fanno in altre sedi (bioingegneria) che non sono particolarmente interessanti ma è soggettivo, ovviamente. La maggior parte dei professori spiega in maniera chiara, tanto da rendere superfluo il libro perché dicono più cose. I programmi vengono rispettati. Ovviamente ci sono delle eccezioni”

    “Le lezioni sono riassunti spesso maldestri di libri italiani. Gli argomenti sono spiegati in maniera quantitativa/nozionistica e frammentati in moduli spesso isolati tra loro. Meglio i prof del primo triennio con spiegazioni coerenti e coese (libro di testo poco usato); rispettano spesso il programma. Peggio i prof del secondo triennio (libro di testo usato e abusato); rispettano poco/nulla il programma. Nota positiva: entrambe le tipologie di prof propongono studi e info nuovi degli argomenti proposti.”

    “Le cose cambiano molto da prof a prof.In media sono preparati,ma vi sono anche diversi che non sanno spiegare e/o che si comportano malissimo.Qualitá media didattica 7 arrotondato per eccesso. Per i programmi 3 molto variabile in base al docente”

    “Tranne alcuni esami, le lezioni sono Chiare e sufficienti per passare gli esami ( abbiamo gruppo sbobine ) -> voto 9”

    “Solo pochi professori sono interessanti. I programmi didattici sono raramente chiari e spesso non rispettati durante gli esami”

    “I professori sono chiari nelle spiegazioni e disponibili ad ulteriori chiarimenti. Le lezioni sono interessanti,vi è molta interazione studente-professore”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Raramente mi è capito di far lezione con l’aula tutta piena, ma comunque sia le lezioni vengono organizzate in base al numero degli studenti e di conseguenza vengono svelte le aule. Quasi tutte le aule sono ben equipaggiate”

    “Sistema audio pessimo, luce scarsa appoggia libri spesso rotti o assenti ; spesso sono molto polverose”

    “Il primo anno si svolge al polo Laterino, in centro storico, il secondo a San Miniato, polo scientifico e dal terzo in poi all’ospedale, che è fuori dalla città, ma facilmente raggiungibile in bus. Per quanto riguarda il Laterino le lezioni si svolgono in aula magna, i professori usano i microfoni quindi si sente bene, lo schermo è enorme cosicché anche dalle ultime file si veda bene. C’era stato un problema al soffitto a dicembre ma è stato subito riparato.”

    “Le aule sono più che adeguate al numero degli studenti. In aula si sta benissimo.”

    “Gli edifici in cui si tengono le lezioni sono 3: una sede dislocata a sud della città, nuova, che è molto ben attrezzata, aule molto spaziose e luminose, tecnologia funzionante al meglio. In questa sede normalmente viene posizionato il primo anno di medicina. Le altre 2 sedi sono una in prossimità del policlinico e l’altra al suo interno, per tutti i successivi anni. Entrambe queste sedi sono curate, hanno spazi studio e biblioteche, forse la sede in policlinico è quella meno comoda perché più vecchia, e piu frequentata (dal 3 al 6 anno le lezioni sono nel policlinico, al 2 nella sede vicina). Tutte le sedi sono fornite di almeno 1 mensa.”

    “Le lezioni si svolgono al lotto didattico del policlinico, di per se è un ambiente abbastanza capiente per quelli che erano gli standar di pochi anni fa, con l’aumento dei numeri di posti disponibili che sono passati in pochi anni da 150 a 250 le strutture non sono più adeguate a contenere tutti in modo autonomo, quindi alcuni anni sono fatti traslocare in varie sedi universitarie che si trovano in città non vicine al policlinico. Forse pecca un po’ di manutenzione delle luci ma per quanto riguarda proiettori e banchi tutto nella norma.”

    “Gli ambienti per le lezioni sono accettabili. Aule vecchie ma non fatiscenti. Sistemi audio-video buoni. Sistemi di illuminazione non a norma e probabilmente dannosi per gli alunni. Aule a gradoni con molti posti a sedere comodi ma con minuscoli pianali a scomparsa per scrivere.”

    “Le aule magne sono spaziose, c’è sempre posto per tutti. I prof si sentono bene e co vedono fin troppo bene. Potrebbero essere più pulite”

    “Un po’ si,le aule contengono precisamente gli oltre duecento iscritti,l’acustica è nella media.Non perfetta dietro ma buona per gran parte dell’aula.Qualche volta il riscaldamento ha dato problemi ma mai durato piú 6-7 volte durante l’inverno.Banchi sufficienti,puliti si ma poco ergonomici,credo però siano gli stessi che trovate in tutta italia”

    “Tutto funzionante. Qualità video e audio ottima. Postazioni , clima e proiettore vanno bene ( aule grandi, tipo auditorium da 250 posti circa )”

    “Si,aule piene,con acustica decente,ma chi sta nelle ultime 4-5 file non sente.Ben illuminate ma non ben riscaldare,spesso.proiettori decenti,banchi a volte scomodi,si cambiano 3 edifici dove fare lezione nei 6 anni quindi cambiano di volta in volta”

    “Le aule dentro all’ospedale non sono molto spaziose e vi è abbastanza affollamento. Le aule sono però sempre pulite e ben tenute.”

    “Gli ambienti sono ampi e belli ma ci sono sedi diverse il che è un po’ scomodo”

  3. Impegno di studio richiesto

    “È fattibile essere in pari con gli esami, ma richiede molto sacrificio oppure una memoria ferrea che non tradisce mai. La maggior parte degli studenti a fine sessione di settembre rimane indietro con 2-3 esami. Ci sono sessioni a aprile, a giugno-luglio, a settembre, a dicembre e a gennaio-febbraio, quindi è relativamente possibile gestirsi la suddivisione degli esami. Per quanto riguarda le ore di studio, durante il periodo delle lezioni può arrivare alle 5-6 al giorno, mentre in giorni senza lezioni e tirocinio mediamente si arriva a 10-11 ore”

    “L’impegno non è indifferente, ma qui bisogna fare una dicotomia in base al luogo di nascita. La città di Siena è molto territoriale e rende lo studio semplice per gli indigeni e molto complesso per gli stranieri. Non a caso in una città di 50.000 persone il 95% del corpo professori è composto da Senesi, questo crea molto disagio alla popolazione studentesca non senese (circa il 60%) che viene osteggiata per gli enormi interessi che ci sono intorno al policlinico. Lo studio giornaliero è difficile da definire ma in media 8-10 ore sono una buona base, anche se non è semplice stare al passo con gli esami (su una popolazione di 1700 studenti di medicina circa 700 sono fuori corso o ripetenti, questo è dato anche dal fatto che non c’è mai stata una conersione del vecchio piano di studio verso uno più nuovo, esempi sono dati da mega esami di 32 crediti come Patologia Medica senza la presenza di parziali. Al tutto si aggiungre un imparzialità degli esami solo su base orale dove la poca trasparenza di alcuni professori fanno avere allo studente un rallentamento imporante (Anatomia Patologica, Semeiotica medica, Radiologia)”

    “È difficile stare super in pari, fattibile abbastanza in pari . Es; al quarto anno abbiamo nel 1 sem Patologia medica E patologia chirurgica , al 2 abbiamo infettive+ematologia , specialità 1 ( maxillo+ dermato + odonto), specialità 2 ( otorino + oculistica ) specialità 3 ( ortopedia + reumatologia ) e anatomia patologica . Quello super in pari al massimo finisce gli esami nella sessione di recupero di dicembre. Le lezioni si svolgono dalle 9 alle 18/19 ogni settimana ( più o meno) e una settimana di tirocinio ( solo la mattina e non tutti i giorni )”

    “Abbiamo un gruppo sbobine. L’impegno richiesto è tanto perchè gli esami sono per la maggior parte tosti(già al primo anno abbiamo biochimica). Se ci si organizza bene e si riguarda di volta in volta gli appunti,è fattibile stare al passo con gli esami.”

    “Stare al passo è possibile, ma molti rimangono indietro a causa dell’esame di Anatomia I e II che richiede molto impegno”

    “C’è un gruppo sbobine illecito, nel senso che i professori sono contrari allo studio sulle sbobine e se lo scoprono, si arrabbiano molto ; le ore di studio sono molte se si desidera essere in regola anche perché oltre alle 3 ore di tirocino dal terzo al sesto anno, le lezioni si svolgono fino alle 18:00 del pomeriggio”

    “Si studia circa 8 ore al giorno. Abbiamo un gruppo sbobine che ci permette di avere sbobine complete e recenti con poca fatica.”

    “C’è il gruppo sbobine, stare al passo è difficile ma non impossibile, viene richiesto molto impegno anche per la tipologia d’esame(al primo anno) che per quasi tutti i corsi è scritto per accedere all’orale.”

    “Si riesce a stare al passo anche se alcuni esami sono molto lunghi e noiosi. Studio una decina di ore al giorno nel periodo di esami e abbiamo anche un gruppo sbobine”

    “C’è il gruppo sbobine. Seguire tutte le lezioni e stare in pari non è possibile, per il semplice fatto che iniziano alle 9:00 e spesso terminano alle 18:00, non ci sarebbe il tempo per studiare”

    “Impegno richiesto molto alto, perché oltre alle sbobinature, bisogna consultare diversi libri e non si ha mai un programma ben definito. C’è un gruppo sbobine”

    “Difficile,sicuramente più della media.Il primo anno è uno dei più difficili per materie in più e esami con docenti rigidi.”

  4. Gli esami più difficili

    1. Radiologia
    2. Anatomia patologica
    3. Semeiotica Medica
    4. Patologia Medica e Chirurgica
    5. Emergenze
    6. Anatomia I e II
    7. Patologia e Fisiopatologia
    8. Biochimica
    9. Fisiologia

  5. Biblioteche e aule studio

    “Sono presenti molte aule studio, anche non direttamente nelle sedi in cui si fa lezione, aperte fino a tardi, raramente di notte. Sono presenti biblioteche, molto ben attrezzate, con sala informatica e abbastanza moderne. Non ci sono aree in cui studiare all’aperto organizzate dall’università, però è una città molto verde e con molti parchi, con anche tavoli da picnic direttamente fuori dalle sedi universitarie”

    “La biblioteca del policlinico è la sola a disporre dei libri per la facoltà, utile se si seguono le lezioni e i tirocini ma gli orari sono molto ristretti (9-18), non c’è la disponibilità di biblioteche aprete per più tempo e negli ultimi anni l’uiversità sta portando avanti una politica rivolta al ridurre progressivamente l’accessibilità alle biblioteche. Momentanenamente solo 1 biblioteca in tutta la città (che vanta 18.000 studenti) è aparta il fine settimana.”

    “È una biblioteca spaziosa, con alcuni pc a disposizione, pulita. Ci sono dei tavoli all’aperto, coperti, quindi molto comodi”

    “Le biblioteche dove studiano i ragazzi di medicina sono quelle del polo scientifico e dell’ospedale. Sono ben fornite, ma chiudono alle 19:30”

    “Le biblioteche sono generalmente ottime e in area ospedali è presente un’aula con ingresso solo per studenti dell’area sanitaria, comoda per essere sicuri di trovare posto. I locali della facoltà sono vicini al parco del Valentino (parco cittadino più importante) che quindi è usato per le pause/studio”

    “Assenti aree per studiare all’aperto ; climatizzazione pessima nelle biblioteche e scarsa illuminazione ; non sono moderne e nemmeno adatte al numero di studenti”

    “L’aula studio che ho frequentato, la sala Rosa, è molto funzionale con prese per la corrente luci e ventilatori.”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Esame di anatomia I: consiste di uno scritto sui vasi e il linfatico, se superato ti fa accedere a due orali. Il primo su locomotore e cardico, il secondo su digerente, respiratorio. Se vieni bocciato ad uno dei due orali devi rifare tutto da capo. Idem per anatomia II, ma in questo caso gli orali da sostenere sono tre: uno sul telencefalo e organi di senso, uno sul resto della neuroanatomia del SNC e l’ultimo su SNP e genito-urinario. Per superare l’esame devi sapere le sbobine come l’ave maria, non puoi costruire un tuo discorso, i prof vogliono esattamente le loro parole nell’ordine in cui sono state dette a lezione. In pratica reciti un copione”

    “Esame di anatomia 1 Scritto sui vasi, minimo di voto 24 per accedere all’orale Orale con due professoresse Prof 1: articolazione, cranio, circolatorio, muscolo Prof 2: splancno, domanda su un organo e vetrino di un organo diverso da quello chiesto in precedenza Un esame lungo, ogni orale dura circa 40-50 minuti”

    “Anatomia 1 è un esame composto da 4 parti:test sui vasi al computer da superare per poter accedere all’esame orale che viene fatto da due diverse professoresse. Inoltre c’è anche l’orale di storia della medicina,tenuto da un altro professore.”

    “Gli esami sono principalmente orali, con a volte uno scritto propedeutico per l’ammissione all’orale. Per la maggior parte consistono di più interrogazioni con diversi professori, e se si boccia un professore bisogna ripetere l’intero esame senza che venga mantenuto il voto di quelli già passati. Gli orali sono molto lunghi, con un minimo di 40-45 minuti quando proprio il professore ha fretta, a orali durati anche 1 ora e 30. Vengono fatte molte molte domande e la richiesta di conoscenza è molto alta”

    “Esame di anatomia patologica: il professore boccia in pochi minuti e anche se la risposta è corretta sia in base alle sbobinature che al libro di testo. Impossibile avere spiegazioni”

    “Esame orale che prevede di essere interrogati da più più professori, il tutto rendendo l’esame molto lungo oltre ad avere maggiore difficoltà. La sfortuna è dover affrontare l’esame con tutti i professori anche se si viene bocciati.”

    “1 domanda (se va male), 2 o 3 se va bene e in media tengono tre quarti d’ora a persona ; in base all’umore del professore, aspettarsi anche risposte poco cordiali e se sei fuori corso vieni trattato come un rifiuto umano ; mibimo di empatia richiesto da una società civile totalmente assente”

    “Test scritto di anatomia 1 sulla sistematica dei vasi propedeutico a due orali: uno relativo al digerente e al respiratorio, l’altro al locomotore e cardiovascolare.”

    “Scritto con le penalità con uno sbarramento prefissato, chi passa va all’orale, il difficile è passare lo scritto”

    “Esame scritto più orale con diversi professori. Se uno ti boccia devi riniziare tutto dall’inizio al posso appello”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Sono presenti tirocini durante tutti i primi tre anni. Al primo anno è un tirocinio in museo anatomico, con utilizzo di ossa vere per lo studio dell’anatomia del locomotore e del cranio, assieme a un tirocinio di storia della medicina con visita ai vari punti storici medici della città. Al secondo anno è previsto un tirocinio con gli infermieri durante il primo semestre, di una settimana, in cui si viene assegnati a un reparto (dalla terapia intensiva alla chirurgia, alla pediatria) e si seguono gli infermieri con possibilità di svolgere qualche piccola pratica come auscultazioni, i più fortunati vengono anche portati in sala operatoria, ma dipende dalla disponibilità del personale, per tastare il terreno del reparto. Sempre nel primo semestre ci sono altre ore di tirocinio in cui si imparano gli esami obiettivi principali, fra cui il neurologico, cardiovascolare e otorinolaringoiatrico, tenute sia da studenti tutor del sesto anno sia direttamente da professori. Nel secondo semestre del secondo anno invece c’è tirocinio in cui viene insegnato il prelievo venoso. Al terzo anno si comincia ad entrare seriamente in reparto, con una rotazione in 3 reparti al primo semestre e altri 3 al secondo semestre.”

    “Ovviamente non vedi nemmeno col binocolo il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’università, tuttavia prof e strutturati apprezzano l’intraprendenza degli alunni. Insegnano -Nella AOU senese, a causa delle brevi tempistiche e della responsabilità professionale, la pratica stretta è più povera: parametri vitali, puntura arteriosa per EGA, accessi venosi, posizionamento elettrodi ECG. In gruppi si fa soprattutto anamnesi, lettura di referti, cartelle cliniche, visione di interventi chirurgici in sala ecc. -Nelle altre USL ci sono maggiori possibilità di operare, esami diagnostici di primo e secondo livello guidati dal medico di ruolo. Qui c’è una certa variabilità perchè non sempre il medico è disponibile a cedere responsabilità.”

    “Le attività pratiche già a partire dal primo triennio sono molte: al primo anno abbiamo il tirocinio di metodi 1 e i tirocini di anatomia 1 al museo anatomico e di istologia sui vetrini. Inoltre al primo anno per storia della medicina viene organizzata una visita al museo di storia della medicina per poter vedere dal vivo i vari strumenti d’epoca. Al secondo anno abbiamo nel primo semestre, a novembre, il tirocinio in reparto in ospedale di metodi 2 che consiste nel passare due mattine con gli infermieri e nel secondo semestre abbiamo il tirocinio di genetica in laboratorio. Dal terzo anno iniziano i tirocini “veri e propri” in ospedale, già a partire dal primo semestre.”

    “Prendere la pressione, fare un prelievo, raccogliere l’anamnesi e mettere dei punti di sutura sono gli obiettivi del primo triennio, ma ovviamente i tirocini sono limitati”

    “Nel primo triennio lezioni di anatomia al museo anatomico con possibilità di studiare sui reperti ossei ; nel corso di genetica, insegnamento di estrapolazione del DNA ; lavori a gruppi nel corso A.I.S.Me ma non molto utili”

    “Per il primo anno abbiamo svolto un tirocinio di epidemiologia in cui abbiamo dovuto raccogliere dei dati su di noi e condurre uno studio con la presentazione del poster alla presenza dei prof. Abbiamo poi svolto il tirocinio di Anatomia a distanza ma saremmo dovuti andare al museo di Anatomia e abbiamo visto i vetrini di istologia sempre a distanza invece che in laboratorio”

    “Il primo anno abbiamo fatto un tirocinio su come si ricercasse su pubmed e altri motori di ricerca. Il secondo anno siamo andati due giorni in ospedale e abbiamo visto cosa facessero gli infermieri e gli specializzandi.”

    “Nel primo triennio per il mio ordinamento si svolgevano le attività di laboratorio di microbiologia e genetica, insieme ai primi tirocini di semeiotica medica e chirurgica. inoltre il tirocinio di psichiatria è l’unico facoltativo.”

    “Tirocinio con gli infermieri, un primo approccio alle cliniche, misurazione dei parametri base in vari reparti”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Tirocinio 3 ore la mattina a gruppi di 10 persone in vari reparti dove non sempre ci insegnavano qualcosa (spesso si reggeva solo il muro). Due tirocini totalmente inutili perché nessun medico ci considerava ed erano scocciati solo per il minimo di tempo che ci concedevano”

    “Sono state più le attività non svolte che quelle svolte. Dal quarto anno la qualità del tirocinio precipita drasticamente, la maggior parte dei tirocini sono a discrezione del professore a cui si viene affidati, alcuni non si conosceranno mai di persona. La consolazione è che con l’introduzione dell’area vasta che consente di frequentare altri ospedali sul territorio di Siena, Arezzo e Grosseto permette di spostarsi per essere seguiti in strutture più disponibili per gli studenti.”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 150-1500€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 400-3000€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 250-450€
  1. La città in breve

    “Siena è una piccola cittadina della Toscana, ricca di storia e cultura, la cui attrazioni principale è Palio. Famosissima è ovviamente piazza del Campo. La città è organizzata in 17 contrade, nelle quali la popolazione rivede una seconda famiglia. Si vive bene, ma la comunità autoctona, essendo legata alle proprie origini e tradizioni, difficilmente lascia spazio ad altri eventi che possono interessare i gli studenti fuori sede.”

    “La città è sicuramente a misura di studente, nel centro ci si può muovere facilmente a piedi, gli spostamenti in pullman sono facili e veloci e sicuramente questo è un punto a favore per l’università. I mille punti a sfavore sono dati dalle attività extra universitarie, la città non vive di attività culturali rivolte alla cittadinanza studentesche e si basa su attività delle propria tradizione storica (tutto inerente al palio). Di locali notturni se ne contano pochi, ma secondo me la più grande mancanza è quella di non sviluppare attività per l’arricchimento personale dello studente.”

    “La città è di 60000 abitanti, la maggior parte sono studenti universitari. È una città piccola e non dispersiva, ma molto ben fornita e attrezzata. Gli spostamenti sono relativamente facili, il sistema di autobus è buono anche se abbastanza costoso, non sono presenti autobus di linea dopo le 21 ma solo navette o autobus a chiamata. La città è in collina, quindi molta salita e molta discesa, a volte faticosa da praticare in bici o a piedi, ma gestibile. C’è vita notturna, con mercoledì universitario e molti locali”

    “Siena è una piccola cittadina, molto bella e comoda per studiare, ci sono tante aule studio e biblioteche, per raggiungere l’ospedale bisogna prendere i mezzi, ma non è un problema. La sera Siena si riempie di tutti gli studenti fuorisede(la stragrande maggioranza) ci sono le feste delle contrade, le feste di facoltà e le feste dei sindacati universitari. Ci si diverte!”

    “Siena è una città universitaria e turistica, almeno il centro storico. Non è Firenze per offerte di svago ma dispone di teatri, cinema, bar, vinerie e discoteche poco fuori città; in primavera-estate le contrade si risvegliano in vista del palio e organizzano cene e discoteche all’aperto.”

    “È una città dove hai tutto a portata di mano. Puoi andare in centro o in università a piedi. La vita notturna non è il massimo ma alla fine questo dipende dalle persone che frequenti”

    “La città non offre nulla: solo bevute nei bar e alle cene di contrada; un solo cinema vecchio e piccolo ; chi ha la macchina, si sposta su Poggibonsi e Firenze per avere più possibilità di svago”

    “La città è comoda, la macchina non è necessaria se si vive dentro le mura, che è la posizione più pratica. Anche la vita notturna si sviluppa intorno a piazza de campo, quindi molto bella. Consigliate le serate in contrada”

    “La città è molto piccola, collegata malissimo con il resto di Italia, solo con autobus o BlaBlaCar, il treno non è consigliato. Vita notturna zero, soprattutto in autunno/ inverno. Ci sono solo bar in piazza del campo, non ci sono altri locali”

    “Si,bella città, ottimi servizi pubblici. Poca vita notturna ma presente. Le contrade danno vivacità con feste e eventi. Abbiamo anche il Palio”

    “Città vivibilissima,ospedale ben collegato con il centro.”

  2. La situazione degli alloggi

    “Il centro storico (cs) è il più richiesto perchè è lì che si concentra la vita di Siena. Il mercato del centro è anomalo per l’affitto di appartamenti e stanze: -stato appartamenti e stanze del cs: spesso vecchi e non manutenuti. Alcune sono veri e propri loculi spacciati per alloggi. -costi Alti. Alti e che non ci si aspetti servizi! – rapporti con i proprietari I propretari sono per lo più esseri eterei di cui conoscerai solo il numero di cc perchè il 90% degli immobili sul mercato è gestito da Agenzie Immobiliari. Lo scenario cambia tanto piu ci si allontana dal cs. Il livello qualitativo medio degli immobili si alza, i prezzi si abbassano e i locatori privati aumentano. Il punto è che i mezzi pubblici non coprono molto le fasce orarie, soprattutto notturne, quindi si è malamente vincolati per le uscite mondane serali. Consiglio per il novizio fuorisede di medicina: Sui comuni siti internet di immobiliare cercare al cs un appartamento/stanza (meglio se da un privato), mettendo anche in conto di accontentarsi al primo anno, perché entro settembre i migliori annunci sono già andati. A fine anno accademico (giugno-luglio) tornare sul mercato con più calma ed esperienza del luogo, magari assieme a qualche amico di corso, e scegliere su un ventaglio di proposte più ampio.”

    “Trovare casa se sei maschio può risultare complicato, perché la maggior parte delle persone affitta a ragazze. Le case in centro sono le più vecchie e costose, molte sono messe male, ma alcune sono state ristrutturate. Personalmente preferisco abitare fuori le mura del centro storico.”

    “Sono presenti dormitori ma fanno schifo. Cercate casa giá da settembre, rischiate di rimanere fregati. Trovare una casa medio buona. Primo anno vicino al laterino, poi vi trasferirete a San miniato(ospedale, al primo anno avete un polo in periferia)”

    “Le case come in ogni città universitarie sono molto più care del dovuto, gli alloggi si trovano con facilità per le donne, per i maschi invece bisogna avere molta pazienza e tempo oltre che una buona dose di fortuna, sono rarissime le case miste. Gli studentati del DSU sono una delle forze di maggiore attrattiva da parte dell’unisi dato che sono molti e distribuiti omogeneamente sul territorio di Siena a ridosso dei maggiori poli universitari.”

    “Ad uno studente del primo anno consiglio di prendere casa in centro, l’università è lì per il primo anno, per gli anni dopo capirà lui stesso dove andare in base alle sue esigenze”

    “Sono presenti diversi studentati e mense. È un po’ difficile trovare casa, infatti i meno fortunati trovano un alloggio di fortuna il primo anno per poi cambiare appartamento al secondo grazie a una ricerca più intensa e in periodi più favorevoli. Gli studenti del primo anno tendono a prendere casa in zona Siena sud (laterino) per essere vicini alla sede del primo anno, mentre dal secondo cercano di spostarsi verso il policlinico, dove anche i prezzi si abbassano”

    “Difficile trovare cose belle, sono tutte abbastanza vecchie. Ci sono dei dormitori universitari”

    “Le case nel centro di siena sono fatiscenti, molto scomode e molto costose. Fuori dal centro sono leggermente più moderne. Sono presenti dormitori”

Luci e ombre
  1. Punti forti di questa università

    “Il numero degli iscritti è contenuto”

    “Molteplici servizi offerti gratuitamente (es. corsi linguistica) o a bassissimo costo (con il CUS la palestra vicino alla sede dei Rizzi arriva a costare davvero pochissimo). La casa dello studente dei Rizzi è fantastica! Hanno messo le fontanelle d’acqua (liscia o gassata) dove riempire le proprie bottiglie riutilizzabili (vendono quelle loggate uniud alle macchinette volendo). Mensa universitaria non eccessivamente costosa e si trova sempre qualcosa di buono da prendere (se tra i primi e i secondi non c’è nulla di apparentemente buono si può prendere una pizza, fatta al momento nel forno elettrico)”

    “Numeri (per ora) abbastanza contenuti, che facilitano lo scambio sia tra noi studenti che con i professori, durante le lezioni ed i tirocini/laboratori. Ottima organizzazione degli orari e buona anche quella dei tirocini”

  1. Punti deboli di questa università

    “Alcuni professori hanno metodi di insegnamento medioevali e alcuni esami hanno una percentuale di buon esito pari al 15%”

    “Le sedi di medicina sono 3, una ai Rizzi, una al Kolbe e una a Colugna e, cambiando anno, si cambia sede. Questo rende difficile -ma non impossibile- trovare una sistemazione che vada bene per i 6 anni.”

    “Sedi un po’ lontane per i primi tre anni dall’ospedale, dalla biblioteca medica e dalla mensa universitaria, che peraltro non è proprio il massimo. Strutture delle lezioni migliorabili, ma non è un grosso problema”

Università e didattica frontale
  • Appelli straordinari Si o no?
  • Propedeuticità Presenti o assenti?
  • Borse di studio Sono previste?
  • Programmi erasmus Presenti o assenti?
  • Modalità di esame Più frequente
  • Esame orale, a volte scritti a risposta aperta
  • Dove si studia Più spesso?
  • Sbobinature
  1. La didattica

    “I programmi sono ripetitivi e a volte troppo complessi, sono più orientati su ambito di ricerca che ambiti clinici”

    “Ad eccezione di biologia cellulare (il professore è molto preparato e tutto, ma proprio non lo si segue perché non è minimamente accattivante nelle spiegazioni e a volte nemmeno chiaro) e di istologia ed embriologia (professoressa= stronza assurda che rende la vita un inferno; per questi due corsi la professoressa non cede le slides, fa violenza psicologica sugli studenti ogni volta che entra in aula, spiega in maniera confusionaria passando da un argomento all’altro per tornare al primo collegandolo con un 3°…) Per mostrare i vetrini o gli esami svolti fa delle scene assurde: non vuole assolutamente che il suo materiale finisca in mano a noi e procede con ronde su ronde per assicurarsi che nessuno faccia le foto (fallendo). Incute molta soggezione e offende subdolamente spesso gli studenti (‘Lei occupa il posto di qualcuno che sicuramente studierebbe davvero fosse entrato al suo posto’ è la frase standard più carina che può dire). Con la situazione covid non ha dato i voti per 4 mesi perché voleva far vedere gli esami prima di dare il voto, ma non voleva farli vedere in maniera telematica perché aveva paura qualcuno avrebbe fatto screen. Dopo innumerevoli mail al coordinatore di corso siamo riusciti ad avere quei voti. Nessuno le fa nulla, agisce sul limite del legale, a volte superandolo, ma nessun superiore le ha mai fatto nulla, forse perché ha qualcuno in alto nella gerarchia che la protegge. Però, dopo aver passato il suo esame, sarete sicuri di sapere molto, molto bene queste due materie.”

    “A parte qualche prof che fa eccezione, la didattica è eccellente e spesso molto coinvolgente (con laboratori, lezioni interattive). I programmi sono quasi sempre rispettati”

  2. Le aule didattiche e i laboratori

    “Le aule sono al di sopra degli standard”

    “Le aule solitamente non sono eccessivamente affollate. Il professore si sente bene in tutta l’aula e anche le lavagne si vedono abbastanza bene. Sono molto ben illuminate. Il riscaldamento funziona e così anche i condizionatori. I proiettori funzionano bene. Banchi e sedie sono tenuti bene ma non sono molto comodi”

    “Le aule sono nel complesso buone, talvolta un po’ fredde o troppo calde. Nell’edificio delle lezioni degli ultimi tre anni però non esiste un aula per il pranzo, con tavoli e microonde e la mensa è molto lontana.”

  3. Impegno di studio richiesto

    “C’è un gruppo sbobine, lo studio medio giornaliero è di 8 ore”

    “È possibile seguire e stare al passo. Al giorno si studiano 4 ore o più, ma dipende moltissimo dallo studente. I gruppi sbobine ci sono e quello del mio anno è organizzato molto, molto bene. Quello del primo anno (A.A. 2019-2020 ha battuto un po’ la fiacca) perché non c’è un regolamento unico da seguire e ogni anno si organizza indipendentemente (anche se il mio anno ha un regolamento che potrebbe essere applicato a tutti gli anni, non c’è comunicazione tra i “capi sbobine” di anni diversi)”

    “Esistono gruppi sbobine, che sono molto utili. È fattibile stare al passo ma impegnandosi. Mediamente l’impegno richiesto è alto, nonostante siano pochi gli esami in cui è necessario integrare cose non spiegate dai libri (perché i programmi vengono mediamente spiegati interamente durante le lezioni frontali).”

  4. Gli esami più difficili

    1. Istologia
    2. Anatomia
    3. Immunologia
    4. Patologia generale
    5. Cardiologia
    6. Oncologia
    7. Reumatologia
    8. Anatomia Patologica
    9. Farmacologia
    10. Medicina interna

  5. Biblioteche e aule studio

    “Le biblioteche e le aule studio sono fantastiche, pulite, ordinate e (sempre se non ci sono i maleducati di turno) silenziose. Ci sono sale con computer, ci sono dei tavolini all’aperto per la biblioteca medica.”

    “La biblioteca medica è una sola, ma la capienza è adeguata per il numero di frequentatori. È presente un alto numero di libri e si ha anche l’accesso ai principali giornali scientifici.”

  6. Come si svolgono gli esami

    “Esame orale di lunghezza variabile tra 10 minuti e 4 ore (no, non è uno scherzo)”

    “Esame anatomia: due domande lunghe a cui rispondere, domande di completamento e a crocette più qualche domanda breve. Bisogna rispondere correttamente altrimenti la prof può anche decidere di bocciare per un singolo errore grave (ma deve essere gravissimo). Tempo suffuciente
    ISU: tantissime domande (crocette o completamenti, molte domande aperte) a cui rispondere (dura 5 ore l’esame, e non bastano!)
    OTI: prof cordialissimi, fanno 5 domande a testa (fanno, uno biologia molecolare e l’altro genetica) se si sbaglia qualcosa ti correggono e spiegano poi fanno altre domande. Super gentili”

    “Esami spesso orali, o con parte scritta (che raramente è a crocette) prima dell’orale. Ogni professore ha poi il suo modo di interrogare e le sue “fissazioni” in quello che chiede.”

Tirocini e pratica in ospedale
  1. Attività pratiche del primo triennio

    “Il primo anno, per chi volesse, la professoressa di Chimica si offriva di farci fare qualcosa nel laboratorio (non sono andat*), c’erano delle attività da fare in laboratorio informatico (interessante ma forse poco utile). Nel secondo anno abbiamo visto i vetrini per istologia ed embriologia ma la prof si è inventata delle “prove” da svolgere -inutili se non dannose alla fine perché mettevano molta ansia e non si capiva se le avrebbe valutate o meno- per cui si arrivava preparati, ma molto molto in ansia. Dovevamo fare qualcosa di fisiologia, ma a causa covid è saltato tutto. In collaborazione con una professoressa di Trieste alcuni di noi hanno assistito a delle autopsie, ma questo è stato organizzato più da una studentessa del nostro corso…”

    “Laboratori di istologia ed embriologia (vetrini e placente), laboratori di fisiologia (pressione e auscultazione, ECG, spirometria, vo2 max), tirocini di semeiotica medica e chirurgica, di patologia clinica e microbiologia (ultimi due saltati causa covid)”

  2. Attività pratiche del secondo triennio

    “Fino al 3° anno non si va in ospedale per questo ho dato 5 alla qualità dell’ospedale: non lo so.”

Città, costi e vita universitaria
  • MATERIALE DI STUDIO Costo medio del materiale di studio
  • 100-600€
  • TASSE UNIVERSITARIE Importo annuale medio
  • 1900-2500€
  • AFFITTO Costo mensile medio dell'affitto
  • 200-270€
  1. La città in breve

    “In città ci si può spostare tranquillamente in bici. C’è pure il bike sharing con la prima mezz’ora gratuita. Gli spostamenti dunque sono molto facili. La vita notturna è un po’ carente, mercoledì però c’è il cosiddetto ‘mercoledì universitario’ e c’è tantissima vita”

    “La città è piccola e a misura di studente, si può benissimo girare in bici. Vita notturna a Udine: non pervenuta.”

  2. La situazione degli alloggi

    “Secondo me la situazione alloggi è buona. Ci sono case dello studente, convitti, case messe a disposizione da privati. Si parte dai 170 per un posto in doppia ai 220 per uno in singola. Per andare nella casa dello studente servono isee basso e merito. Le case dello studente sono vicinissime all’Università, ovviamente dipende però da quale sede si frequenti, comunque non distano più di 4km dalla sede più lontana”

    “Ci sono diversi convitti e strutture universitarie (casa dello studente). Le stanze si trovano anche in zona ospedale ma è bene cercarle a fine estate”

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